CRONACA
San Felice Circeo, era doloso l’incendio all’isola ecologica: denunciato un 68enne
SAN FELICE CIRCEO – Un uomo di 68 anni è considerato il responsabile dell’incendio che il pomeriggio del 20 luglio si è sviluppato a “La Cona” presso l’isola ecologica di San Felice Circeo. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione locale, anche grazie alle immagini della videosorveglianza, quel giorno l’uomo, un residente, ha raggiunto l’area adibita alla raccolta dei rifiuti con la propria autovettura, poi ha depositato accanto a un cumulo di rifiuti già conferiti, due sacchi da cui si sono lentamente propagate le fiamme che hanno originato l’incendio.
L’ attività investigativa ha poi npermesso ai militari dell’Arma di identificare l’indagato che è stato denunciato per incendio doloso.
CRONACA
Riprendono i roghi sui Monti Lepini: ancora fiamme a Sezze
Non si fermano gli incendi sui Monti Lepini. Nuove segnalazioni di fiamme arrivano da alcune ore dalla zona di Sezze, dopo il vasto rogo che ieri ha interessato la località Quartara. Il vento, proveniente da sud o sud-ovest, sta alimentando le fiamme, visibili anche dalla zona di Maenza in direzione di Roccagorga. Proprio ieri il Gruppo Comunale di Protezione Civile di Roccagorga era intervenuto con due squadre nell’area di Quartara, lavorando dalle prime ore del giorno fino alla sera insieme ad altre organizzazioni di volontariato del territorio e sotto il coordinamento del Direttore delle Operazioni di Spegnimento dei Vigili del Fuoco di Latina. Ora nuovi focolai tornano a preoccupare cittadini e residenti. La situazione sui Monti Lepini resta quindi delicata, anche a causa del vento e della vegetazione secca che favoriscono la propagazione degli incendi.
CRONACA
Incendio boschivo a Gaeta, denunciato il proprietario di un terreno
Incendio boschivo a Gaeta, denunciato il proprietario di un terreno. Il rogo era divampato lo scorso 10 agosto in località Sariana e aveva interessato circa un ettaro di macchia mediterranea. I Carabinieri Forestali di Latina, dopo aver effettuato i rilievi sul posto, hanno individuato il punto di innesco al margine di un braciere rustico presente in un fondo agricolo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le fiamme sarebbero partite dalla combustione lenta di un ramo di olivo utilizzato il giorno precedente per la bollitura di conserve di pomodoro all’interno di un fusto metallico. Il fuoco sarebbe stato gestito e spento dal proprietario del terreno, ma le operazioni non sarebbero state sufficienti a evitare la ripresa delle fiamme. Con l’aumento del vento, il rogo si sarebbe poi propagato alla vegetazione circostante. I Carabinieri hanno utilizzato anche il Metodo delle Evidenze Fisiche per individuare con precisione il punto di origine dell’incendio e, sulla base degli elementi raccolti e delle testimonianze, hanno denunciato il proprietario alla Procura di Cassino per l’ipotesi di incendio boschivo.
CRONACA
Formia, il cane Gingo delle Fiamme Gialle scova 150gr di eroina, arrestato un cittadino tunisino
FORMIA – Un cittadino di origini tunisine è stato arrestato a Formia per possesso di 150 grammi di eroina, un quantitativo che se immesso sul mercato avrebbe fruttato circa seimila euro. L’operazione dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina, è stata condotta dalla Fiamme Gialle del Gruppo di Formia nell’ambito del potenziamento dei servizi di prossimità e di monitoraggio disposti in occasione del periodo estivo anche con l’ausilio delle unità cinofile specializzate nella ricerca di droga. Ed è stato proprio il cane Gingo nel corso di controlli dei Baschi Verdi nei luoghi di aggregazione e di transito turistico di Formia, a fiutare, nei pressi della Villa Comunale, il giovane.
Un accurato controllo da parte dei militari ha poi consentito di rinvenire sul giovane, già gravato da precedenti specifici, oltre 150 gr di sostanza stupefacente e banconote di vario taglio. Portato nella Caserma sede del Gruppo, oltre alla sostanza stupefacente, sono stati sottoposti a vincolo cautelare due dispositivi informatici e il denaro contante rinvenuto, considerato provento del reato. Arrestato è stato portato presso la casa circondariale di Cassino, per violazione dell’articolo 73, comma 1, del D.P.R. 309/90, normativa che disciplina i reati in materia di sostanze stupefacenti. Il Gip del Tribunale di Cassino, accogliendo le richieste della Procura della Repubblica, ha convalidato l’arresto e applicato nei confronti dell’indagato la misura cautelare della custodia in carcere.
Nell’ambito della stessa attività, tre persone maggiorenni di nazionalità italiana sono state denunciate alle Prefetture competenti per il possesso di modici quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo hashish, marijuana e cocaina.
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