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CRONACA

Latina, litiga con il padre e spara in casa, arrestato

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LATINA – Al culmine di una lite con il padre spara all’interno dell’appartamento, nel cuore della notte, e arrivano polizia e carabinieri che lo arrestano. E’ accaduto intorno alle 2,45  e il protagonista è  M.A 35enne, pregiudicato. E’ stato il padre dell’uomo, a indicare agli investigatori un mobile sotto al quale il figlio aveva nascosto un fucile a canne mozze con il quale, poco prima, aveva esploso il colpo. L’arma, una doppietta ancora carica, è stata messa in sicurezza dagli agenti e recuperata.

Ma è stato nel corso della successiva perquisizione che è saltata fuori una pistola semiautomatica, una Beretta 92 FS, perfettamente funzionante, priva di matricola, completa di caricatore e modificata in alcune sue parti, in particolare con la sostituzione della canna. Inoltre, all’interno di una scatola metallica sono state trovate 29 cartucce cal. 9×21 ed 1 proiettile cal. 38 special. Le armi sequestrate saranno sottoposte ai rilievi balistici degli esperti della Polizia Scientifica.

L’uomo è finito in manette per detenzione illegale di armi e munizionamento clandestine e portato nel carcere di Latina.

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CRONACA

Minacce e aggressioni alla convivente anche davanti a minori: arrestato un 48enne di Latina

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LATINA – Aggressioni e violenze anche in presenza di minori, e richieste estorsive di danaro, hanno fatto scattare il codice rosso a protezione di una donna di Latina. La Polizia ha dato esecuzione nelle scorse ore a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un 48enne del capoluogo  indagato per maltrattamenti in famiglia aggravati.
Il provvedimento arriva all’esito delle indagini condotte dagli agenti della Squadra Mobile dopo la denuncia presentata dalla donna. Gli accertamenti svolti dagli investigatori hanno portato alla luce “un quadro di reiterate condotte vessatorie e violente poste in essere dall’indagato nei confronti della convivente, caratterizzate da aggressioni fisiche, minacce, insulti e richieste di denaro, tali da determinare nella vittima uno stato di costante paura e soggezione”.
L’Autorità Giudiziaria, valutata la gravità dei fatti, la reiterazione delle condotte e il concreto pericolo di ulteriori comportamenti violenti, ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’applicazione della misura cautelare più afflittiva. L’uomo, rintracciato dagli operatori della Polizia di Stato, è stato quindi tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale di Latina competente, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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CRONACA

Alluvione in Molise, la colonna mobile dei Vigili del Fuoco di Latina in aiuto a Termoli

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LATINA – La colonna mobile dei vigili del fuoco di Latina è partita nella serata di venerdì per l’emergenza alluvione a Termoli dove proseguono le ricerche dell’uomo disperso nel crollo del ponte sul fiume Trigno, tra Molise e Abruzzo. Questa mattina gli operatori hanno svolto un sopralluogo con i colleghi del comando locale, nel punto in cui l’infrastruttura ha collassato durante l’ondata di maltempo.

Per il resto, la situazione sta tornando lentamente alla normalità e i vigili del fuoco del comando provinciale di Latina contribuiranno alla fase post soccorsi. Alla vigilia di Pasqua, sono ancora tante le case alluvionate nelle quali è necessario portare aiuto.

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CRONACA

Uccise Federico, niente domiciliari per Agostino Sacco

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LATINA – Resta in carcere Agostino Sacco, il pirata della strada che travolse e uccise Federico Salvagni la notte di ferragosto sulla provinciale Circeo-Terracina. Il sedicenne di Latina quella notte tornava da una festa con il fratello e un’amico rimasti vivi per miracolo. Sacco invece procedeva a velocità sostenuta e dopo il violento impatto proseguì la sua corsa, parcheggiò l’auto a Terracina e andò a dormire. Fu individuato dagli investigatori di Polizia e carabinieri nell’arco di alcune ore, ripreso da una telecamera mentre osservava la carrozzeria danneggiata dall’urto, provò a negare. In carcere dal 17 agosto, aveva chiesto di andare ai domiciliari, ma il giudice del Tribunale di Latina ha respinto la richiesta, presentata dalla difesa negando anche una perizia per valutarne le condizioni di salute. Sia il pm titolare del fascicolo, sia la famiglia Salvagni si erano opposti: “Così Federico sarebbe ucciso due volte”, ha detto il padre del ragazzo.

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