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CRONACA

Rapina in villa dai Rosato, tre condanne

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Il Tribunale di Latina

Il Tribunale di Latina

LATINA- Condanne complessive per 24 anni di reclusione oggi nel processo che si è concluso in Tribunale per la violenta rapina in villa avvenuta nel settembre del 2012 in casa della famiglia Rosato a Borgo Santa Maria.

La pena più alta è stata inflitta a Marius Vasile Porcariu condannato a dieci anni, tre in più rispetto agli altri due imputati Bernardino Franzese del capoluogo e Constantin Danila. Il violento assalto armato aveva fruttato circa 30mila euro e le indagini della Squadra Mobile avevano permesso di risalire agli autori del colpo, l’auto usata per la fuga e rubata alla vittima fu infatti ritrovata in un’area di servizio sulla A1 tra Roma e Napoli all’altezza di Frosinone. Le indagini sono state supportate anche da attività di indagine di natura tecnica come intercettazioni telefoniche e ambientali.
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CRONACA

Centro storico affollato a San Felice Circeo, il Comune fa il punto sulla sicurezza

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Il centro storico di San Felice Circeo si conferma anche quest’estate uno dei principali luoghi di attrazione per turisti e visitatori, con una presenza particolarmente significativa soprattutto nelle serate estive. Un’affluenza che rappresenta un elemento positivo per il borgo, ma che richiede anche una particolare attenzione alla sicurezza, alla viabilità e alla gestione degli spazi pubblici.

L’Amministrazione comunale sottolinea come l’elevata frequentazione sia stata considerata nella programmazione della stagione estiva. Tutte le manifestazioni organizzate sulle aree pubbliche sono state accompagnate dalle misure e dai servizi previsti dalla normativa e dalle prescrizioni applicabili ai singoli eventi. Per le iniziative di maggiore richiamo è stata inoltre garantita la presenza di un’ambulanza.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla possibilità di deflusso dal centro storico. La conformazione del borgo offre diverse direttrici di uscita verso l’esterno e, secondo quanto riferito dall’Amministrazione, sono stati mantenuti liberi gli accessi e i percorsi necessari al passaggio dei mezzi di soccorso.

Un ruolo centrale è stato affidato alla Polizia Locale, impegnata nel verificare la percorribilità delle strade di accesso e nell’intervenire nei casi in cui fosse necessario garantire il regolare deflusso dei veicoli. Durante la stagione sono state effettuate anche rimozioni forzate delle auto parcheggiate in divieto di sosta quando queste ostacolavano la circolazione o limitavano la piena fruibilità della viabilità.

Nella programmazione estiva l’Amministrazione ha inoltre confermato la scelta, già adottata nella stagione precedente, di non organizzare dj set sulle aree pubbliche del centro storico. La decisione è arrivata anche a seguito del confronto con i titolari delle attività della zona e tenendo conto dell’elevato numero di persone che frequenta il borgo durante l’estate.

Per il Comune, i numeri delle presenze rappresentano un risultato positivo e confermano la capacità attrattiva del centro storico di San Felice Circeo. Allo stesso tempo, l’elevata concentrazione di persone impone una gestione attenta degli spazi, soprattutto nelle ore di maggiore affluenza.

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Terracina, il sindaco Giannetti condanna la scritta offensiva contro i privernesi a Porto Badino: “Gravissimo messaggio”

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TERRACINA –  Non è piaciuta affatto al Comune di Terracina la scritta comparsa sulla campata di Ponte Badino e visibile dal porto canale: “Pipernesi tutti appesi”. Non certo una goliardata, ma  “un gravissimo messaggio offensivo rivolto alla comunità di Priverno”, dichiara il sindaco Francesco Giannetti, annunciando che l’assessore Luca Caringi si è immediatamente attivato per organizzare una squadra per la rimozione della scritta. (nella foto Giannetti un anno fa all’inaugurazione del ponte imbrattato con la scritta)

“Esprimo il mio più fermo sdegno per un gesto che condanno senza esitazioni – si legge in un post pubblicato da Giannetti sui social perché abbia la massima diffusione – dichiara . A nome mio e dell’Amministrazione comunale e dell’intera Città, esprimo piena solidarietà al Sindaco e a tutta la comunità di Priverno. Terracina e Priverno sono comunità vicine, unite da rapporti umani, sociali e istituzionali che nulla hanno a che vedere con l’odio e l’intolleranza espressi da quella scritta. Quell’insulto non offende soltanto la vicina comunità di Priverno: offende anche Terracina e tutti i suoi cittadini, perché Terracina non può e non vuole essere rappresentata da messaggi di odio, di violenza o di contrapposizione tra comunità. Siamo una città che crede nel rispetto, nella convivenza civile e nella collaborazione con i territori vicini. È questo il volto di Terracina che dobbiamo difendere e mostrare, con fermezza, ogni giorno. Confido che i responsabili possano essere individuati e che un episodio così grave non venga minimizzato. Di fronte all’odio, la nostra risposta deve essere chiara: rispetto, solidarietà e responsabilità”, conclude il primo cittadino di Terracina.

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Il Comune di Latina vuole rimuovere le isole ecologiche interrate: incarico per la progettazione dell’intervento anti-degrado

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LATINA – Saranno rimossi a distanza di oltre dieci anni dalla loro installazione, i cassonetti interrati nel centro di Latina. Lo ha deciso l’Amministrazione comunale avviando l’iter. Le tre isole ecologiche di via Umberto I (a due passi da Piazza San Marco), via Pio VI  (alle spalle del Museo Cambellotti)  e in via Cesare Battisti (di fronte all’Inps), non sono praticamente mai entrate in servizio, salvo che per renderne evidenti i difetti meccanici e i limiti.

Il Comune ha ora affidato l’incarico per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica che dovrà definire le modalità con cui operare la rimozione e naturalmente il costo dell’operazione.

L’idea, che nel 2012 avrebbe dovuto migliorare il decoro urbano consentendo che i rifiuti non fossero visibili all’esterno in un periodo difficile sotto il profilo del cosiddetto “riassetto” intorno ai cassonetti stradali, si è trasformato nel tempo a sua volta in un simbolo di degrado urbano e spreco di risorse pubbliche.

“È in corso da parte di questa amministrazione un’azione concreta e progressiva per eliminare i simboli di degrado che per decenni hanno caratterizzato alcune aree della nostra città, restituendo decoro ai cittadini – dichiara in una nota la sindaca Matilde Celentano – . Pochi giorni fa sono terminate le operazioni di rimozione e smantellamento delle sovrastrutture del vecchio distributore di carburante di via Carducci, un’area dismessa da anni e che si trovava in una condizione di grave abbandono. Si tratta di un intervento che abbiamo fortemente voluto perché quella struttura, nel cuore della città, era diventata ormai un vero e proprio simbolo di incuria e di degrado urbano, oltre a rappresentare una situazione non più compatibile con le esigenze di igiene, sicurezza e decoro di un’area così centrale. Compiamo ora un ulteriore passo nella stessa direzione. Il nostro obiettivo  – conclude la prima cittadina  – è eliminare quelle situazioni che nel tempo sono diventate sinonimo di abbandono e di mancanza di decoro urbano. La rimozione del vecchio distributore di via Carducci e l’avvio della progettazione per eliminare le isole ecologiche interrate rappresentano due tasselli di un’unica strategia: cancellare progressivamente i segni del degrado e restituire decoro e sicurezza alla nostra città”.

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