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CRONACA

Migliara 41, il sindaco chiede alla Provincia la messa in sicurezza

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La statale Appia

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SERMONETA – Dopo i numerosi incidenti che si sono verificati negli ultimi mesi sul tratto di strada compreso tra via Migliara 41 e via del Fiume, il sindaco di Sermoneta ha scritto alla provincia di Latina sollecitando con urgenza la sistemazione dell’arteria stradale nell’ambito delle politiche sulla sicurezza stradale e nella programmazione degli interventi per garantire agli automobilisti una viabilità sicura.

“A seguito dei numerosi incidenti che si sono verificati negli ultimi mesi sulla strada provinciale Migliara 41 – via del Fiume – si legge nella nota inviata alla Provincia, competente su quella strada – segnaliamo la necessità e l’urgenza di mettere in sicurezza la carreggiata vista l’alta percorrenza giornaliera di auto, essendo uno snodo fondamentale per il traffico che da via Appia porta agli Archi di San Lidano. Migliorare la percorribilità attraverso una adeguata segnaletica, la sistemazione delle banchine, la sistemazione del manto stradale e dissuasori di velocità potrebbero garantire maggiore sicurezza alle migliaia di automobili che utilizzano detta strada”.

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CRONACA

Rifiuti abbandonati a Maenza, segnalata una discarica abusiva lungo la Carpinetana

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Elettrodomestici dismessi, sanitari e pneumatici abbandonati in un’area del territorio comunale di Maenza. È quanto hanno scoperto i volontari delle Guardie Eco Ambientali ODV ETS durante un servizio di controllo ambientale svolto in via Carpinetana, nella zona di Valle Santa Maria. Il ritrovamento è avvenuto nel corso delle attività di monitoraggio e vigilanza ambientale effettuate dai volontari, che hanno individuato una presenza significativa di rifiuti abbandonati lungo l’area interessata.

Dopo il sopralluogo, l’associazione ha inviato una comunicazione ufficiale al Comune di Maenza per segnalare la situazione e richiedere una verifica dello stato dei luoghi. L’obiettivo è consentire agli uffici competenti di valutare gli interventi necessari per la rimozione dei rifiuti e il ripristino dell’area, restituendo decoro e sicurezza ambientale alla zona interessata.

Le Guardie Eco Ambientali hanno inoltre manifestato la propria disponibilità a collaborare con l’amministrazione comunale nelle attività di vigilanza, prevenzione e tutela ambientale, sottolineando l’importanza di una sinergia tra enti pubblici e associazioni del territorio.

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CRONACA

Latina Scalo, bar chiuso per dieci giorni dopo una violenta lite: sospesa la licenza

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Dieci giorni di chiusura per un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande di Latina Scalo. Il provvedimento è stato eseguito questa mattina dalla Polizia di Stato su disposizione del Questore di Latina, che ha sospeso la licenza dell’attività ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. La misura arriva a seguito di un grave episodio avvenuto lo scorso 11 maggio all’interno del locale. In quell’occasione una violenta lite tra il titolare dell’esercizio e un altro uomo aveva reso necessario l’intervento degli agenti della Polizia di Stato. Durante l’alterco entrambi i coinvolti avevano riportato lesioni tali da richiedere cure mediche. Dopo gli accertamenti svolti dagli uffici della Questura e l’esame delle memorie difensive presentate dal titolare, l’Autorità di pubblica sicurezza ha ritenuto che quanto accaduto abbia determinato una concreta situazione di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Per questo motivo è stata disposta la sospensione dell’attività per dieci giorni con la conseguente chiusura temporanea del locale. L’articolo 100 del TULPS consente infatti al Questore di intervenire nei confronti dei pubblici esercizi quando si verificano situazioni che possono rappresentare un rischio per l’ordine pubblico, la sicurezza dei cittadini o la moralità pubblica.

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Monte San Biagio, controlli della Polizia: sanzioni e segnalazioni tra attività commerciali e strutture ricettive

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Cinque violazioni per omessa comunicazione di cessione di fabbricato, sanzioni per mancata esposizione dei prezzi e del cartello di divieto di fumo, una contestazione per la vendita di bombole GPL senza la prescritta SCIA e due segnalazioni al Garante della Privacy per irregolarità nei sistemi di videosorveglianza. È questo il bilancio dei controlli amministrativi effettuati dalla Polizia di Stato di Fondi nel comune di Monte San Biagio, con il supporto della Polizia Locale.

Le verifiche hanno interessato una struttura ricettiva e due attività commerciali, con l’obiettivo di accertare il rispetto delle normative in materia di pubblica sicurezza, commercio e tutela dei consumatori.

Il primo controllo ha riguardato una struttura ricettiva che in passato operava come bed and breakfast. Gli accertamenti hanno confermato che l’attività risulta cessata dal 2016, ma gli operatori hanno rilevato alcuni contratti di locazione stipulati con cittadini stranieri. Dall’esame della documentazione sono emerse omissioni negli obblighi di comunicazione della cessione di fabbricato, che hanno portato alla contestazione di cinque violazioni amministrative. Durante l’intervento sono state identificate otto persone.

Successivamente gli agenti hanno effettuato un’ispezione in un minimarket del centro cittadino, dove sono state riscontrate diverse irregolarità. Tra queste, la presenza di un impianto di videosorveglianza privo dell’informativa prevista per gli utenti, la mancata esposizione del cartello di divieto di fumo e l’assenza dei prezzi su numerosi prodotti in vendita. È stata inoltre accertata una violazione relativa al consumo di bevande alcoliche nelle immediate pertinenze dell’esercizio commerciale. In questo caso sono state identificate sette persone.

L’ultimo controllo ha interessato un’altra attività di vendita di prodotti alimentari e non alimentari. Anche qui gli operatori hanno rilevato irregolarità nella videosorveglianza e nella corretta indicazione dei prezzi. Particolare attenzione è stata dedicata ai prodotti ortofrutticoli venduti sfusi, risultati privi delle informazioni necessarie per garantirne la tracciabilità. Per questo motivo è stato richiesto l’intervento del personale della Asl di Latina per gli approfondimenti di competenza.

Nel corso della stessa ispezione è stata inoltre contestata la vendita di bombole GPL in assenza della Segnalazione Certificata di Inizio Attività. Sono in corso ulteriori verifiche su alcuni aspetti legati alla sorvegliabilità dei locali.

Complessivamente sono state controllate 24 persone, di cui 19 cittadini stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale. Sei soggetti sono risultati positivi agli accertamenti effettuati attraverso la banca dati SDI.

L’attività si è conclusa con diverse contestazioni e segnalazioni agli enti competenti, nell’ambito dell’azione di controllo finalizzata alla tutela della legalità e della sicurezza sul territorio.

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