Lunanotizie.it

CRONACA

Latina, Via del Lido atto terzo: sequestrati gli attici della palazzina Riccardo

Pubblicato

palazzina Riccardo via del Lido

L’auto dei vigili urbani sotto la palazzina

LATINA – I vigili urbani hanno sequestrato l’ultimo piano della palazzina di Via del Lido della Generali Costruzioni in cui nei giorni scorsi era stato impedito il controllo disposto dal settore edilizia privata del Comune che sospettava una difformità rispetto al progetto approvato e per il quale è stata data la concessione. Quando la verifica è stata possibile, dopo una settimana,  la polizia locale ha trovato il segno evidente dei lavori di smontaggio delle strutture e degli arredi che avevano trasformato i locali tecnici in attici e soprattutto un’altezza del soffitto che  non è conforme alla destinazione d’uso. Alcune fotografie scattate dall’esterno hanno anche documentato che in quei locali chiusi e inaccessibili ai vigili urbani, c’era una squadra di operai al lavoro.

Il palazzo di Via del Lido è finito da tempo nel mirino del Comune di Latina per abusivismo edilizio e ora dopo il sequestro di un appartamento di 76 metri quadrati al piano terra, ricavato in quello che sulla carta doveva essere il vano ascensore, scattano i sigilli per i piani alti. E i guai non sembrano essere finiti. C’è ancora da controllare la rampa del garage che taglia un pezzo di area verde pubblica. “Piccole difformità”, minimizza il costruttore in un’intervista rilasciata al Giornale di Latina. Le solite “difformità” che nel silenzio generale di chi doveva controllare hanno contrassegnato un decennio di nuove costruzioni a Latina.

Massimo Riccardo, proprietario dell’immobile, nei giorni scorsi era stato anche affrontato in strada da un acquirente  che reclamava i soldi dati in acconto per comprare un appartamento in Via Quarto dove il Comune ha revocato in autotutela la concessione dopo aver verificato che si basava su errori macroscopici: “Sono perseguitato”, aggiunge ancora Riccardo.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CRONACA

Arrestato il giovane che ha sparato il 25 aprile a Roma: è un 21enne autodefinitosi della Brigata Ebraica

Pubblicato

APRILIA  – E’ Eithan Bondi il 21 enne  fermato dalla polizia per aver ferito il 25 aprile a Roma, durante le celebrazioni per la Festa della Liberazione, due iscritti all’Anpi, tra cui Rossana Gabrieli, una psicologa di Aprilia. Il ragazzo che si è autodefinito appartenente alla Brigata Ebraica sarebbe accusato di aver premuto il grilletto di una pistola soft air che sparava pallini bianchi di plastica dura. Identificato, si è autodefinito appartenente alla Brigata Ebraica. Fra gli elementi che lo avrebbero incastrato ci sono i filmati delle telecamere di vigilanza che hanno consentito alla Digos di ricostruire la targa dello scooter Sh bianco con cui è arrivato e fuggito dopo aver colpito due iscritti all’Anpi. Nelle stesse immagini, il giovane si ferma restando a cavallo del motorino, allunga il braccio e prende la mira sparando pallini contro Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano, 62 anni lei e 65 anni lui.

I pm dell’antiterrorismo che coordinano le indagini ipotizzano il reato di tentato omicidio.

La donna di Aprilia ha raccontato di aver pensato di morire e di non riuscire ancora oggi a cancellare l’immagine della pistola puntata contro: “Non sapevo che fosse ad aria compressa, ho pensato di morire”. La donna ha anche  ringraziato i poliziotti intervenuti sottolineandone il profilo umano: “Ci hanno protetto”. La 62enne e il compagno di 66 anni potrebbero essere ascoltati di nuovo proprio per il riconoscimento.

Un incredibile corto circuito: un appartenete alla comunità ebraica, dunque discendente degli ebrei perseguitati durante la Seconda Guerra Mondiale che spara ai discendenti di chi ha lottato per salvare anche gli ebrei condannati allo sterminio dal regime nazista-fascista e lo fa nel giorno in cui si ricorda la festa di Liberazione dalla dittatura.  “Che tristezza vedere un ragazzo così giovane imbevuto di odio”, ha detto Gabrieli.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Ponza, vende borse e pochette prive di indicazioni, sequestrati 200 pezzi e multa fino a 26mila euro

Pubblicato

PONZA – Oltre 200 articoli sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza a Ponza in un punto vendita del settore accessori e abbigliamento. Si tratta di borse e pochette provenienti da Paesi in paesi extra-UE, sono risultati privi delle indicazioni minime di sicurezza imposte dal Codice del Consumo, totalmente sprovvisti di indicazioni circa la provenienza, la tipologia del bene, il nome dell’importatore o del produttore e le informazioni destinate al consumatore finale rese in lingua italiana.

L’operazione dei finanzieri della Tenenza di Ponza del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina si è svolta nell’ambito di un intervento mirato intervento sull’isola per il contrasto alla contraffazione e della vigilanza sulla sicurezza dei prodotti, nel quadro delle direttive volte a salvaguardare il “Made in Italy” e a impedire la diffusione di merci non conformi agli standard legislativi, a garanzia della salute dei consumatori e della leale concorrenza.

A seguito degli accertamenti, la posizione del rappresentante legale e socio amministratore della società, un italiano, è stata segnalata alla competente Camera di Commercio (C.C.I.A.A.) per violazione al Codice del Consumo, con l’irrogazione della sanzione amministrativa fino a un importo massimo di circa 26.000 euro.

“Contrastare la diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza significa contribuire a garantire un mercato competitivo nel quale gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni di sana concorrenza, nonché una protezione efficace dei consumatori”, dicono in una nota dal comando Provinciale di Latina.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Minaccia la tifoseria con un coltello, calciatore del SS Cosma e Damiano espulso dagli stadi di tutta Europa

Pubblicato

SS COSMA E DAMIANO – Un calciatore del SS Cosma e Damiano è stato raggiunto da provvedimento di D.A.SPO. (Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive) emesso dal questore di Latina Fausto Vinci per “condotta gravemente pericolosa posta in essere in occasione di un incontro di calcio dilettantistico”. Dopo le indagini dei Carabinieri, sui fatti verificatisi il 12 aprile scorso sul campo sportivo di Roccagorga dove si giocava l’incontro tra ASD Roccagorga e ASD SS Cosma e Damiano, è emerso che il calciatore della squadra ospite, un 35enne, dopo essere stato espulso dal direttore di gara, si è recato negli spogliatoi e ha successivamente fatto rientro sul terreno di gioco impugnando un coltello multiuso, mostrandolo in modo intimidatorio nei confronti della tifoseria avversaria, generando grave allarme e turbativa per l’ordine pubblico.
L’uomo denunciato per il reato di porto abusivo di armi, con sequestro dell’arma, alla luce della pericolosità del comportamento e del contesto pubblico in cui lo stesso è maturato, ha ora ricevuto  il divieto di accesso a tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale e degli Stati membri dell’Unione Europea ove si disputano incontri di calcio, per la durata di anni due.
Il provvedimento, notificato questa mattina, si estende anche alle aree limitrofe agli stadi e ai luoghi di transito e sosta delle tifoserie, nelle fasce temporali immediatamente antecedenti e successive agli eventi sportivi.

Leggi l’articolo completo

Più Letti