CRONACA
Formia, slot e videolottery, il Tar: “No alla riduzione degli orari”
FORMIA –Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato da un esercente di Formia contro l’ordinanza comunale che prevede la limitazione degli orari di funzionamento di slot machine e videolottery. All’indomani dalla sentenza è intervenuto il sindaco Sandro Bartolomeo, “rispettiamo le sentenze – ha detto – ma credo sia giusto fare alcune riflessioni”.
“La mia Amministrazione – prosegue Bartolomeo – cerca di porre un argine al proliferare di queste attività nel limite delle sue possibilità. I provvedimenti che il Comune ha assunto mirano a contrastare le ludopatie e a prevenire le conseguenze nefaste che esse hanno sulle persone e sulle loro famiglie. Non è un atteggiamento punitivo, né repressivo. Siamo mossi dal solo obiettivo di frenare un fenomeno cresciuto a tal punto da assumere le proporzioni di una vera e propria piaga sociale. Prendo atto che il Tribunale Amministrativo Regionale ragiona di altre cose. Saranno anche legittime ma, più o meno esplicitamente, favoriscono chi ha interesse ad incrementare la tendenza al gioco e le sue perverse conseguenze”.
“Quanto al futuro – prosegue Bartolomeo – valuteremo se ricorrere al Consiglio di Stato. La verità, e finora il governo il problema non lo ha affrontato, è che occorre una legge, norme precise che disciplinino il gioco d’azzardo, divenuto la principale causa del dissesto economico di tante famiglie. Come appartenente al Partito Democratico, credo che dovrebbe essere in primo luogo il mio partito a farsi carico di questo problema. A una sinistra responsabile non è consentito girarsi dall’altra parte, né far cassa su questioni che coinvolgono l’equilibrio psichico delle persone. Incentivare il gioco d’azzardo solo perché rende milioni di euro alle casse dello Stato – conclude – è un atteggiamento che trovo francamente immorale”.
CRONACA
Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia
APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia
LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.
La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.
CRONACA
Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso
LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.
Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef, 18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.
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