CRONACA
Latina. Compagnie Fita: consapevoli della pericolosità dei teatri comunali
LATINA – “Il Commissario Barbato ha avuto la determinazione di prendere quella decisione che nessun politico, di qualsiasi schieramento, ha avuto mai il coraggio di fare. Non si può usufruire di una struttura, né tanto meno farla usufruire alle varie Associazioni di volontariato, senza la minima parvenza di agibilità; chi è pronto ora a stracciarsi le vesti per la decisione presa, avrebbe dovuto farlo molto prima, visto il perdurare della vergogna di inagibilità dei due teatri comunali”. Sono le parole dure espresse dai rappresentanti delle compagnie teatrali della Provincia di Latina, iscritte alla Federazione Italiana Teatro Amatoriale, riunite in assemblea per discutere sulla grave situazione creatasi a Latina a seguito della decisione di chiudere i teatri comunali per inagibilità.
Dopo dibattito, che ha coinvolto direttamente i Gruppi Teatrali interessati alla vicenda, la F.I.T.A. Provinciale di Latina si è trovata d’accordo all’unanimità con le decisioni prese dal Commissario, perché consapevole della pericolosità all’interno dei Teatri Comunali. “Pericolosità – si legge nella nota diffusa al termine dell’assemblea- che è stata vissuta in proprio dal Direttore artistico della Stagione Teatrale FITA Gabriele Sanges e dal presidente provinciale FITA Tonino Cicinelli; in particolare il Direttore Sanges era costretto a firmare una dichiarazione liberatoria, nella quale si assumeva ogni responsabilità di eventuali incidenti si fossero verificati in sala durante le rappresentazioni teatrali; non solo, ma nell’ ultimo anno, oltre alla quota da pagare per l’uso del teatro Cafaro, ci si doveva accollare anche la spesa della presenza dei Vigili del Fuoco, a garanzia dell’incolumità del pubblico. Tale situazione, naturalmente, non poteva perdurare nel tempo, quindi, la decisione del Commissario è stata condivisa da chi, come noi, per ben venti anni ha assicurato la continuità delle Stagioni Teatrali FITA a Latina, pur consapevoli dell’inagibilità delle strutture comunali”.
“Ci auguriamo – si legge nella parte conclusiva del documento della F.I.T.A. Provinciale di Latina – che i lavori, necessari per ottenere l’agibilità delle strutture, vengano eseguiti nel minor tempo possibile, non condividendo, in nessun modo, lo sperpero inutile di soldi per soluzioni provvisorie, dettate soltanto dalla fretta di porre provvisorie toppe al problema finalmente evidenziato dalla decisione del Commissario. Occorrerà, quindi, utilizzare oculatamente i fondi per rendere agibili i teatri comunali esistenti. Soltanto così si potrà restituire, prima possibile, ai cittadini, la stupenda realtà culturale del teatro a Latina”.
CRONACA
Morti in cantiere per il caldo, oggi sciopero unitario degli edili: “Basta lavorare in condizioni climatiche estreme”
LATINA – E’ in programma questa mattina a Latina il sit in unitario dei sindacati di categoria degli edili aderenti a Cgil Cisl e Uil che hanno indetto uno sciopero di 8 ore dopo le morti sul lavoro di due operai avvenute in meno di 24 ore, mentre il bollettino delle ondate di calore segnalava bollino rosso nel capoluogo. La manifestazione è stata programmata sotto la Prefettura di Latina a partire dalle 9,30.
“Basta lavorare in condizioni climatiche estreme”, dichiara la Cgil di Roma e del Lazio in una nota.
“Entrambi i lavoratori sono stati colti da un malore mentre lavoravano – prosegue la nota -. Spetterà agli accertamenti chiarire le cause e le eventuali responsabilità, ma non può sfuggire che nelle giornate in cui si sono verificate le due tragedie il territorio di Latina fosse esposto a un livello elevato di rischio per il caldo, una condizione climatica estrema che andava avanti da giorni. Inoltre, nel Lazio la Fillea ha raggiunto un accordo con l’Edilcassa per l’integrazione salariale per le ore di Cigo per caldo, una soluzione concreta per garantire la stessa retribuzione in caso di sospensione delle attività. Per questo, a maggior ragione, chiediamo che siano rafforzati immediatamente i controlli nei cantieri e che venga garantita la piena applicazione dell’ordinanza regionale che vieta il lavoro nelle ore più calde.
“Lo sciopero vuole richiamare le imprese alle proprie responsabilità e le istituzioni a fare la loro parte. Alla Regione Lazio abbiamo proposto l’introduzione di una misura di sostegno al reddito anche per gli altri settori affinché nessuna persona sia costretta a scegliere tra la propria salute e il proprio salario”, conclude la nota.
CRONACA
Il Nas riscontra gravi carenze, chiusa una casa di riposo a Sermoneta
SERMONETA – Gravi carenze igieniche e irregolarità hanno portato alla chiusura di una casa di riposo a Sermoneta. Sono stati i carabinieri del Nas nel corso di controlli a visitare la struttura e a rilevare le gravi criticità trasmettendo gli atti al Comune che ha emesso l’ordinanza di sospensione. Il provvedimento ha disposto anche il tempestivo ricollocamento dei quattordici ospiti, che sono stati trasferiti presso le rispettive famiglie o in altre strutture assistenziali del territorio. Contestualmente, per le violazioni amministrative accertate, è stata elevata a carico del titolare della struttura una sanzione pari a 8.333 euro.
CRONACA
Addio a Maria Rosaria Vitiello Pannone. Funerali a San Marco
LATINA – Si è spenta nelle prime ore di oggi all’Icot di Latina, Maria Rosaria Vitiello, mamma del regista Gianfranco Pannone e dell’avvocato Giuseppe, ex consigliere comunale. Aveva 84 anni. Il figlio più piccolo, Paolo Pannone, l’aveva preceduta, scomparso prematuramente alcuni anni fa, come l’amatissimo marito Franco. In pensione dalla sua professione di maestra di scuola primaria a Sabaudia e a Latina, e poi di insegnante di scuola media a Sabaudia, Maria Rosaria Vitiello era ed è sempre rimasta una donna attiva, con uno sguardo vivo nonostante i dolori, sempre presente quando si trattava di appuntamenti culturali, musica, cinema, dibattiti che riguardassero la città. E dal pubblico diceva la sua.
“Mamma era una donna che aveva voglia di vivere, ha fatto tutto con intensità, anche quando sbagliava. Ha scritto e ci ha lasciato poesie e canzoni, alcune registrate con la sua voce, la muoveva la passione. Mia mamma era una nota, una nota musicale”, è il ricordo del figlio Giuseppe.
In un post pubblicato sui social, il registra Gianfranco racconta anche qualcosa degli ultimi, difficili giorni: “Te ne sei andata, mamma, combattendo fino alla fine. Sì, perché sei stata un’indomita combattente contro le avversità della vita, prima di tutto rispetto alla fine di papà e poi di Paolo, che se ne è andato troppo presto, e, non ultimo, per il brutto male al quale hai risposto con la tua consueta dignità e forza. La settimana scorsa ancora ti compravi un costume da bagno e l’hai scelto anche bello ed elegante. Chapeau! L’ultima frase che hai sussurrato nel letto d’ospedale? “Voglio partecipare.” Nel senso che di fronte a medici e infermieri volevi dire la tua; ma a me piace interpretare il tuo voler partecipare anche come atto politico responsabile, militante e socialista. Negli ultimi giorni, malgrado le avversità, ancora ti arrabbiavi con chi non rispetta il nostro Parco Nazionale del Circeo e le sue dune…Ed ora che di noi cinque siamo rimasti in due, io e Giuseppe, ci mancherai tanto, orgoglio e ostinazione compresi”.
Maria Rosaria Vitiello Pannone lascia con Gianfranco e Giuseppe, i suoi cinque nipoti. Le esequie saranno celebrate venerdì 24 luglio alle 16:30 nella Cattedrale San Marco.
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