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Momento congiunturale positivo, più occupazione e investimenti

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mot 2LATINA – Economia: siamo in un momento congiunturale positivo. E’ quanto emerge dall’analisi dei dati dell’ultimo semestre di Federlazio. Tra tutti la crescita di contratti a tempo indeterminato. “Guardando agli Ordinativi, al Fatturato e alla Produzione emerge, un segnale di ripresa – spiega Motolese, direttore Federlazio Latina – anche se si tratta ancora di dati negativi che però, se paragonati a quelli di sei mesi fa, sono tutti in crescita, volti al raggiungimento della positività. Non si arretra più, ma inizia invece una risalita, che si fa ancora più marcata con i dai dati sulle previsioni riferite al II semestre 2015 dove emerge una forte crescita su tutti i mercati: interno, europeo e extra UE. Il dato sicuramente più rilevante e incoraggiante è la ripresa del mercato interno dopo anni in cui abbiamo registrato una negatività costante, ma in generale i dati confermano la voglia degli imprenditori di tornare a credere, di tornare ad investire”.

ASCOLTA Saverio Motolese, direttore di Federlazio:

Fatturato. Il dato da evidenziare è che si passa da un  -30% del Fatturato Italia ad un -6%. Anche qui si evidenzia un piccolo crollo del mercato europeo e una crescita di quello extra UE. Anche per il Fatturato le previsioni dei nostri imprenditori prevedono una crescita per tutti i settori.
Produzione. Si passa da un -22% al -13% con un +15% per quanto riguarda le previsioni per il prossimo semestre.
Investimenti. La percentuale delle aziende che afferma di avere investito rimane invariata, ma aumenta invece il numero delle imprese che prevede di investire nei prossimi mesi.

Occupazione: Qui le nostre aziende campione fanno passare il dato dal -6% registrato nel I semestre 2014, al -7% del II semestre 2014, fino ad uno 0 del I semestre 2015 con una previsione pari al +3% per i prossimi sei mesi.
“Questo cosa vuole dire? Significa  – spiega Motolese – che una bona percentuale di imprese (il 19,1% in crescita rispetto al precedente 10,4%) intervistate ha aumentato il numero dei lavoratori dipendenti. Per quanto riguarda in particolare la tipologia di contratti utilizzati nelle nuove assunzioni si passa da un 33,3% di utilizzo del tempo indeterminato (nel II semestre 2014) ad un +54,5% nei I semestre 2015. Quindi il contratto a tempo indeterminato ridiventa il contratto più utilizzato nelle aziende.Diminuisce invece l’utilizzo del contratto a tempo determinato che scende dal 58,3% al 31,8%”.

Ammortizzatori Sociali. La Cassa integrazione Guadagni in termini di utilizzo complessivo da parte delle imprese analizzate passa dal 22,4% al 20%; Diminuisce considerevolmente l’utilizzo della Cassa integrazione Straordinaria che crolla dal 11,5 al 4,3%. Le aziende dopo aver fatto ricorso a tutte le possibili tipologie di ammortizzatori sociali per fronteggiare la crisi, ora decidono di ripartire e di rivedere i processi organizzativi delle aziende.

“Quelli analizzati fin qui sono dunque tutti dati oggettivi e certificati ma soprattutto ci sono stati forniti direttamente dalle imprese e quindi calati nella realtà – afferma Motolese –  Risaltano in particolare quelli sull’occupazione che ci danno lo spunto per aprire un confronto sul tema “Lavoro” e sull’ultima riforma varata dal governo Renzi. La riforma del Jobs Act attraverso la decontribuzione per le nuove assunzioni è intervenuta sul cuneo fiscale. E ha contribuito a semplificare l’organizzazione del lavoro inducendo molti datori di lavoro a trasformare contratti parasubordinati e a termine nella forma del tempo indeterminato, regolarizzando anche alcune situazioni un po’ a limite. Guardando in particolare alla maggiora flessibilità e alla riduzione del costo del lavoro, come molti nostri imprenditori hanno affermato, con il Jobs Act assumere oggi conviene. Molti imprenditori sono incoraggiati dalla riforma perché mette nella condizione di gestire con maggiora tranquillità e minori costi eventuali ritorni di crisi”.

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Festa della Liberazione a Latina, l’81° anniversario per celebrare i valori di libertà e resistenza

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Si sono tenute questa mattina, presso il Monumento ai Caduti di Borgo Sabotino, a Latina, le celebrazioni per il 25 Aprile, Festa della Liberazione d’Italia di cui quest’anno ricorre l’81esimo anniversario. Promossa dalla Prefettura di Latina in memoria e in onore di tutti coloro che hanno combattuto e sacrificato le proprie vite in guerra, la cerimonia ha visto il coinvolgimento delle autorità militari, civili e religiose della provincia, ed è iniziata con la deposizione della corona commemorativa presso il Monumento ai Caduti.

A seguire la consegna alla sindaca del Comune di San Felice Circeo, Monica Di Cosimo, della medaglia al Valor Militare, per l’attività partigiana, alla memoria di Dante Calisi, con la seguente motivazione: “Comandante di compagnia mitraglieri di stanza sull’isola di Lero, dopo l’8 settembre obbediva fedelmente agli ordini dei superiori, partecipando con i suoi dipendenti all’affondamento di una unita da sbarco tedesca presso la via di Blefouti e collaborando con le Forze alleate, a rischio della propria vita, dimostrava in 52 giorni di lotta a difesa dell’isola, sprezzo del pericolo e alto senso del dovere. Dopo la resa veniva barbaramente assassinato dai nazisti, pagando cosi con la morte la sua dedizione alla Patria. Lero (Grecia), 8 settembre – 17 novembre 1943”.

Ha preso poi la parola per il suo sentito intervento, la Presidente Provinciale dell’Anpi, Teresa Pampena, che ha sottolineato l’importanza della ricorrenza anche come esercizio di memoria:

A seguire le parole della Sindaca di Latina Matilde Celentano, e della Prefetta Vittoria Ciaramella.

Una ricorrenza importante per l’Italia, simbolo della Resistenza e della lotta partigiana, un anniversario dal forte valore che commemora la liberazione del nostro Paese dal nazifascismo, con la fine dell’occupazione nazista e la caduta del fascismo.

 

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Università, il punto sul Polo Pontino in Consiglio Comunale. Pronta a maggio aula studio nell’ex Banca D’Italia. Terminati i lavori a Medicina

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LATINA – Tra poche settimane sarà aperta la grande aula studio realizzata dall’Università  Sapienza al primo piano dell’edificio Ex Banca D’Italia in piazza della Libertà. I lavori sono terminati, mancano solo gli arredi e potrà essere fruibile agli studenti per la terza settimana di maggio. E’ la prima fase del piano per il recupero dell’Immobile messo a disposizione dell’Università dal Comune di Latina. Sullo stesso edificio, fase 2 è in corso e riguarda le verifiche di vulnerabilità sismica, mentre fase 3, con i lavori all’interno del resto dell’immobile di Fondazione, prevede entro dicembre l’affidamento della gara e con l’anno nuovo l’apertura del cantiere che durerà 15 mesi. Nella progettazione è prevista anche la realizzazione di una biblioteca, aperta alla cittadinanza (così come chiesto dal Comune), con due sale, oltre ad aule informatiche e  laboratori, per un investimento già disponibile di 4,5 milioni di euro.

E’ quanto  emerso nel corso del Consiglio comunale straordinario che si è tenuto oggi alla presenza Rettrice Antonella Polimeni  del delegato per il Polo Pontino Bonifazi e di tutti i presidi con all’ordine del giorno “Latina, città universitaria: analisi dei progetti in itinere e prospettive future”. Nel suo intervento Polimeni  ha sottolineato che è la prima volta che l’Università rendiconta in un consiglio comunale il lavoro svolto e da svolgere.

Tra le principali novità emerse, il completamento delle aule di Medicina presso l’ex Falegnameria e l’Ex Tipografia, due ruderi ormai rinati e pronti a diventare strutture a servizio degli studenti, dotate di un impianto fotovoltaico che le rende autonome dal punto di vista energetico. Illustrato anche l’attesissimo (risalente) progetto per la realizzazione del Campus universitario: anche qui, tra dell’attuale facoltà di Economia e il Conservatorio di Musica, la riqualificazione di edifici ormai diroccati  per realizzare residenze e servizi.

“In questi anni – ha dichiarato l’assessore Antonio Cosentino – ci siamo mossi in questa direzione, attivando la navetta tra Latina Scalo, università e Icot, facilitando gli spostamenti e rendendo più accessibili i poli didattici e sanitari. Allo stesso tempo abbiamo promosso collaborazioni con le attività produttive del territorio e sostenuto progetti per start-up innovative, anche attraverso borse di studio. Azioni che dimostrano una visione più ampia e completa: rendere Latina non solo una sede di studio, ma un ambiente capace di sostenere davvero gli studenti, affinché possano crescere, formarsi e scegliere di rimanere nel nostro territorio. Tutto questo risponde a una visione precisa. Noi vogliamo che Latina diventi sempre di più una città universitaria, capace di trattenere i propri giovani e di attrarne altri. Una città in cui studiare sia una scelta, non un ripiego. Per farlo serve continuità, serve collaborazione istituzionale, e serve anche la consapevolezza che investire sull’università significa investire sul futuro economico e sociale del territorio”.

“Sono orgogliosa di aver preso in mano sin dall’inizio del mandato le redini dei processi complessi che governano i rapporti tra il territorio e l’ateneo Sapienza”, è quanto affermato la sindaca di Latina Matilde Celentano, nel corso del suo intervento, nel quale è anche tornata a rivendicare la scelta, non condivisa da tutti, di destinare l’ex Garage Ruspi ad aula studio: “Oggi vediamo centinaia di ragazzi al giorno – ha sottolineato – far rivivere l’ex Garage Ruspi, diventato molto di più di un luogo di studio. E’ un luogo di incontro e confronto, uno spazio aperto a diverse esigenze dei giovani e più in generale della nostra comunità”.

Al termine degli interventi dei capigruppo consiliari, la prima cittadina ha ringraziato le forze politiche per il loro contributo: “Sapienza è patrimonio di tutti e sono certa che lavoreremo tutti nella stessa direzione. Esprimo soddisfazione per le prossime inaugurazioni, annunciate oggi da Sapienza, delle nuove aule presso l’ex Tipografia e l’ex Falegnameria e della sala centrale del pianterreno dell’ex Banca d’Italia”.

 

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Trasporto pubblico, stipendi a rischio, Giuliano Errico (Ugl): “Abbiamo scritto a Comune, Regione e Prefetto”

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LATINA  – Una crisi di liquidità annunciata dall’azienda Csc che gestisce il trasporto pubblico a Latina, mette a rischio gli stipendi dei lavoratori. Lo denunciano i sindacati di Filt Cgil, Uiltrasporti  e Ugl Autoferro che chiedono un incontro al Comune per chiarire la situazione. “Questa mancanza di liquidità sembrerebbe dipendere da somme che il  Comune di Latina deve all’azienda a cui si aggiunge il contributo chilometrico da parte della Regione Lazio ancora non versato”, ci ha spiegato Giuliano Errico segretario provinciale della Ugl Autoferro.

Errico racconta di una situazione “pesante sotto tutti i profili”,  che potrebbe mettere a rischio già la prossima mensilità. “Sono tre mesi  – aggiunge – che è stato sospeso il secondo livello di contrattazione, che già di per sé sta mettendo in difficoltà economica i lavoratori. Questa mancanza di liquidità sembrava un argomento superato, visto l’impegno del Sindaco e del Presidente della Regione, proprio per la città di Latina, ma oggi invece la prospettiva è completamente cambiata, sembra che questa situazione sia ancora ferma ai box e che quindi stia mettendo in difficoltà l’azienda

Che cosa chiedete?

UGL, insieme a CGL e UIL, abbiamo indirizzato una nota a Regione, Comune, Prefetto e a tutta l’amministrazione comunale, dove chiediamo di fare chiarezza su tutto l’iter burocratico, perché di questo stiamo parlando, e di adempire pagando le somme dovute all’azienda, così da non mettere in difficoltà i lavoratori. Abbiamo fatto questa nota proprio con senso di responsabilità perché non vorremmo incorrere in uno sciopero che bloccherebbe e penalizzerebbe ancora di più i lavoratori e anche la cittadinanza tutta, quindi ci aspettiamo a breve una convocazione per trovare una via di uscita a questa situazione di stallo”.

Il sindacalista mette in rilievo anche la situazione che riguarda lo stato dei mezzi. 

“A tutta la situazione che abbiamo appena descritto che già di per sé è problematica, si aggiunge che il parco macchine che oggi raggiunge il suo ottavo anno di servizio. Ci sono dei problemi importanti che abbiamo già segnalato, quindi abbiamo chiesto all’azienda di intervenire, non solo sui display, ma su una manutenzione più completa e più programmatica, perché la manutenzione dei bus, compresi i display, diventano un problema per l’utenza, nelle ore notturne, ma anche diurne. Senza un indicatore di direzione, anche per gli utenti diventa complicato andare a trovare l’autobus che li deve portare al lavoro o a casa, quindi anche su questo è un tema importante su cui abbiamo acceso i riflettori e su cui bisogna intervenire, ricordando che Latina è il secondo capoluogo del Lazio e probabilmente merita un’attenzione superiore a quella avuta fino a oggi dalla Regione per quanto riguarda il trasporto pubblico. Chiediamo che questi fondi arrivino il prima possibile e che si mettano in condizione tutte le parti di lavorare nel miglior modo possibile”.

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