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Latina Ambiente, Damiano Coletta: “Epilogo di una storia iniziata male e gestita peggio”

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colettaLATINA – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Damiano Coletta, presidente di Latina Bene Comune, sulla Latina Ambiente: “Siamo all’epilogo di una storia iniziata male e gestita peggio”, sottolinea Coletta.

L’idea stessa di Società Municipalizzata ne esce con le ossa rotte. Perché mai un Comune, detentore della maggioranza delle quote azionarie, dovrebbe esprimere la minoranza dei consiglieri di amministrazione, “regalando” il controllo ai soci privati? In questo modo, come può l’amministrazione svolgere le necessarie attività di indirizzo e controllo all’interno della “sua” Società? Non dimentichiamo che, a parte le prime nomine in sede di costituzione, successivamente non si è più proceduto a nominare i membri di parte pubblica del Consiglio di Amministrazione mediante delibera del Consiglio Comunale, ma con nomine dirette, quasi che la questione fosse prerogativa del Sindaco e non del Consiglio, come espressamente richiesto dall’art. 11 della Società. Con evidenti sovrapposizioni dei ruoli controllore-controllato in alcune delle principali nomine. Quanto precede porta ad un’altra distorsione: qualora l’attività di controllo fosse esercitata dall’Amministrazione in qualità di destinataria del servizio della municipalizzata, in caso di conclamati disservizi il Comune dovrebbe applicare penali alla controllata, ovvero a sé stesso.

Ma a Latina siamo riusciti in un’altra impresa: incrociare le quote di proprietà della Società Partecipata con quelle delle Società che gestiscono le discariche. In pratica, a chiacchiere si favoleggia di incrementi nella raccolta differenziata, ma poi si fanno soldi con i conferimenti in discarica. Questo schema viene da molto lontano, da quando la Società Latina Ambiente è stata costituita. Possiamo quindi attribuire alla sola cattiva volontà dei cittadini di Latina il fatto che la raccolta differenziata non sia mai decollata e ristagni da anni intorno al 30%, ben lontana dagli obiettivi di legge? Con pesante aggravio a carico dei cittadini, naturalmente. In realtà il disegno era diverso: fin dal 2003, l’allora Sindaco Zaccheo riferiva alla Commissione Parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti della prossima attivazione di un termovalorizzatore in un sito industriale dismesso, anche se ancora da individuare. Per cui, nessun vero interesse alla differenziata. Poi il termovalorizzatore è scomparso, ma il disinteresse, per altri conflitti di interesse, è rimasto.

Allora bisogna ripensare alla gestione del ciclo dei rifiuti, valutando se non sia meglio procedere con l’affidamento del servizio a gara, senza costituire alcuna nuova Società mista. Valutazione che rimettiamo al Commissario Barbato, che si accinge a bandire la gara. Fermo restando che, qualunque sia il sistema scelto, si dovrebbe fare di tutto per garantire la stabilità occupazionale dei dipendenti della Latina Ambiente.

Per finire, il prossimo 19 novembre, il Presidente della Sezione Civile del Tribunale di Latina dovrà procedere alla nomina del liquidatore di questa Società nata, vissuta e morta nell’ambiguità tecnica e politica che ha caratterizzato gli ultimi decenni di amministrazione del capoluogo pontino. Latina Bene Comune auspica che tale nomina riguardi una persona di specchiata integrità e competenza, rappresentante di una evidente e decisiva discontinuità rispetto al passato. Ci sarà da valutare attentamente, tra l’altro l’intreccio di debiti e crediti tra Comune e Latina Ambiente: mancando in Comune un Organo per il “Controllo Analogo”, si potrebbero essere verificate iscrizioni di crediti in entrambi i bilanci di Comune e Partecipata per medesime causali. Un novello gioco delle tre carte praticato dagli stessi personaggi che recitano ruoli diversi a seconda del cappello che portano.

Damiano Coletta,

presidente di Latina Bene Comune

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POLITICA

Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni

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LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.

“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.

I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.

Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili   – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”

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Trasporto pubblico, 600 corse saltate, il Comune di Latina multa il gestore. Dovrà pagare 57.230 euro

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LATINA – Si chiudono con una maxi multa gli accertamenti del Comune di Latina sul servizio di trasporto pubblico locale dopo i numerosi disservizi. Secondo i conti dell’Ente, nel primo trimestre di quest’anno sono state oltre 600 le corse non effettuate dalla Csc. Per questo, il Comune ha applicato in via definitiva una multa da 57.230 euro a Cilia Italia, società a capo del raggruppamento di imprese che gestisce il servizio. La maggior parte dei disservizi si erano registrati a fine febbraio.

La società aveva giustificato i disservizi opponendo le assenze del personale per malattia, e possibili anomalie del sistema di monitoraggio. Il Comune ha però rilevato discrepanze tra i dati in suo possesso e quelli comunicati dall’azienda.

“Come avevo dichiarato già mesi fa, avrei fatto rispettare il contratto in ogni suo punto. Oggi, con la penale di 57.230 euro per le 618 corse non effettuate, dimostriamo che gli impegni contrattuali non sono facoltativi e che, di fronte ai disservizi, il Comune deve intervenire con gli strumenti previsti. So bene che una sanzione non fa arrivare un autobus in più e non cancella i disagi subiti ogni giorno da studenti, lavoratori e famiglie. Ma è altrettanto chiaro che non possiamo limitarci a denunciare i problemi: dobbiamo pretendere il rispetto delle regole e, contemporaneamente, costruire una soluzione strutturale”, ha dichiarato l’assessore ai trasporti Gianluca Di Cocco.

Di Cocco coglie l’occasione anche per spiegare: “Stiamo lavorando su un progetto che guarda oltre le criticità di oggi. Vogliamo nuove linee che colleghino meglio i borghi e consentano di raggiungere le autolinee con collegamenti al massimo ogni mezz’ora; autobus efficienti e affidabili; sistemi di infomobilità che permettano di conoscere in tempo reale dove si trova il mezzo e quanto manca al suo arrivo. Un servizio moderno, accessibile e finalmente vicino agli standard delle città europee”.

La società dovrà pagare entro 15 giorni dalla notifica. In caso contrario, il Comune potrà recuperare la somma trattenendola dai corrispettivi contrattuali o ricorrendo alla cauzione prevista dall’appalto.

 

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Semplificare i servizi tributari, rinnovato il protocollo d’intesa tra Comune e Commercialisti

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LATINA –  La giunta comunale ha approvato lo schema di rinnovo del protocollo d’intesa tra il Comune di Latina e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Latina finalizzato a semplificare i servizi tributari, “alla luce dei positivi risultati raggiunti con il precedente accordo”.

L’intesa, di durata triennale e sottoscritta dalla sindaca Matilde Celentano e dal presidente dell’Ordine Efrem Romagnoli, ha l’obiettivo  – spiegano dall’Ente locale – di rendere più semplice ed efficiente l’azione di riscossione dei tributi comunali, attraverso una maggiore collaborazione tra l’amministrazione e i professionisti.

CHE COSA PREVEDE – Il protocollo prevede, in particolare, una corsia di accesso dedicata agli iscritti all’Ordine, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa e, al contempo, migliorare la gestione dell’utenza generale.  Presso gli uffici tributari del Comune saranno inoltre attivi due sportelli dedicati agli iscritti all’Ordine, uno per l’IMU e uno per la TARI, aperti ogni mercoledì dalle ore 9 alle 12.
Il protocollo prevede anche la partecipazione dell’Ordine a commissioni e tavoli tecnici che potranno essere istituiti dal Comune per la revisione o la predisposizione di regolamenti in materia di fiscalità locale. Comune e Ordine promuoveranno, inoltre, incontri formativi e informativi congiunti per favorire una più agevole conoscenza e applicazione della normativa tributaria.

“L’accordo che rinnoviamo con l’Ordine dei Commercialisti – afferma Celentano – rappresenta una buona pratica di collaborazione che l’amministrazione comunale intende consolidare, con l’obiettivo di fornire risposte sempre più rapide ed efficaci ai cittadini e, allo stesso tempo, migliorare la qualità dei servizi. Il confronto con le professionalità del territorio ci consente di raccogliere indicazioni e suggerimenti utili per affrontare le problematiche legate alla fiscalità locale. L’iniziativa punta ad agevolare gli adempimenti tributari dei contribuenti e a facilitare l’accesso agli uffici comunali da parte dei professionisti per il reperimento di informazioni e la risoluzione delle diverse problematiche. Ringrazio il presidente Efrem Romagnoli per la disponibilità e la collaborazione confermate”.

“Comune e Ordine – aggiunge l’assessore al Bilancio Antonina Rodà – continueranno a lavorare insieme per promuovere momenti di confronto, formazione e informazione, utili a facilitare l’orientamento tra le norme tributarie. L’iniziativa, avviata nel 2023 da questa amministrazione, ha prodotto risultati positivi e ha dimostrato l’utilità di una collaborazione strutturata tra istituzioni e professionisti. Per questo abbiamo scelto di rinnovare il protocollo, che consente di migliorare i servizi offerti senza comportare alcun onere finanziario per il Comune di Latina”.

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