POLITICA
Fare con Tosi a Latina: “Noi sappiamo cosa fare”
LATINA – Di Seguito la nota integrale dell’intervento di Helga Tremarelli e Pietro Murana candidati per il Movimento politico Fare con Flavio Tosi.
“Pensare che chi ha chiaramente dimostrato di governare male questa città per oltre vent’anni, dai banchi della maggioranza ma anche da quelli della “finta opposizione”, possano vincere le prossime elezioni comunali, equivale a dire che i cittadini di Latina non sono in grado di valutare le situazioni ed i fatti che hanno sotto gli occhi tutti i giorni, e cioè che i nostri concittadini siano “sudditi” di chi politicamente vuole negare l’evidenza della propria, a voler essere buoni, evidente incapacità – scrivono i due candidati – Le “primarie fai da te” svolte hanno rappresentato la coda, l’ultima razio di un sistema che ha ridotto Latina nello stato pietoso in cui attualmente versa e che vale la pena ribadire, tanto per essere chiari. Dalla “Latina Ambiente” al centro intermodale di Latina Scalo, dalla “metropolitana Leggera alle Terme di Fogliano, siamo di fronte a debiti che dovranno probabilmente pagare i cittadini; se poi parliamo del modello di sviluppo pensato ed attuato per il nostro territorio, l’analisi è ulteriormente negativa dovremmo parlare solo di cemento e centri commerciali da realizzare. Difesa del livello occupazionale industriale, Agricoltura, Turismo, artigiano … sono vocaboli sconosciuti a chi doveva dare lavoro e futuro ai nostri giovani .
È impensabile, che dopo aver occupato per oltre vent’anni i posti di governo locale producendo nella migliore delle ipotesi, il nulla, gli stessi personaggi oggi possano riproporsi alla guida della città. Una seria riflessione avrebbe imposto la scelta migliore: quella di chiedere umilmente scusa ed andare a casa; del resto hanno avuto la loro buona e lunga opportunità ed hanno fallito.
Noi abbiamo espresso già le nostre posizioni per quanto concerne il “Piano Strategico di Sviluppo” con cui ridare dignità e futuro a Latina, e presto proporremo le nostre politiche per la sicurezza, il sociale, per eliminare il voto di scambio, per costruire un appararo tecnico amministrativo comunale efficiente e produttivo .
In una riunione con i nostri candidati scelto lo Slogan per la nostra Campagna elettorale :” NOI, SAPPIAMO COSA FARE!”, e possiamo assicuravi che non rimarra un semplice slogan , ma dimostreremo l’effettiva nostra capacita di FARE!.
Tra l’altro potremo anche contare sull’esperienza che il nostro leader Flavio Tosi ha condotto in quel di Verona, un modello da imitare e che proprio ieri unitamente ai propri parlamentari ha presentato un progetto di legge sulla “Fattura Fiscalmente Nulla” che se recepita dal Parlamento potrebbe sicuramente dare giovamento alche al popolo pontino delle partite IVA .
L’imprenditore deve pagare le imposte, dirette e indirette, soltanto dopo avere incassato effettivamente la relativa fattura: non è più accettabile che le nostre partita Iva anticipino la tassazione su compensi “virtuali”, su soldi che potrebbero anche non vedere mai”. Così il deputato di Fare! Emanuele Prataviera, che oggi alla Camera, assieme al Sindaco di Verona e Segretario di Fare! Flavio Tosi, ha presentato il progetto di legge sulla ‘Fattura fiscalmente nulla’. “Vogliamo rimettere al centro il lavoro onesto e chi con i propri sacrifici ha contribuito negli anni alla ricchezza del Paese – ha sottolineato Tosi – Dobbiamo rimettere al centro chi, per colpa di uno Stato vittima di una tassazione ormai insostenibile, potrebbe rilanciare occupazione e benessere, se solo il Governo capisse che difendere le partite Iva con provvedimenti concreti come la fattura fiscalmente nulla equivarrebbe a una svolta importante per la nostra impresa, per l’occupazione, e per i consumi«. “Circa 3 milioni e mezzo di imprese, pari al 76% del totale nazionale – ha sottolineato Prataviera – soffrono di problemi di liquidità riconducibili al ritardo nei pagamenti e a mancati incassi, con perdite complessive che sfiorano i 35 miliardi di euro. Ormai il 40% delle aziende hanno segnalato che, per colpa dei mancati incassi, non hanno potuto effettuare assunzioni. E quasi un milione di aziende ha valutato la possibilità di licenziare in ragione di problemi conseguenti al ritardo dei pagamenti: pesano soprattutto i mancati pagamenti da parte della pubblica amministrazione (che in media impiega 94 giorni per il saldo). Il 15% delle aziende si trovano a un passo dal fallimento”. È ora di attuare una vera rivoluzione fiscale. Lo Stato non sia più socio occulto di un sistema che non funziona”, conclude l’esponente di Fare!”.
POLITICA
Latina, due interrogazioni urgenti di Lbc su Palazzo Malvaso
LATINA – Nasce dalla recente sentenza definitiva della Corte di Cassazione sul cosiddetto “Palazzo Malvaso”, la doppia interrogazione urgente presentata dal gruppo consiliare di Latina Bene Comune. I consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton chiedono all’amministrazione Celentano chiarimenti su “alcune importanti questioni urbanistiche” avendo la sentenza in questione confermato – sottolineano – “l’esistenza di gravi irregolarità urbanistiche” e contenendo “alcuni principi che potrebbero incidere anche su altre pratiche edilizie attualmente gestite dal Comune”.
Due le questioni affrontate. Una riguarda i criteri utilizzati dal Comune per il calcolo dei volumi edificabili. “Si tratta – spiegano i consiglieri – di un tema tecnico ma fondamentale, perché dal computo delle cubature dipende la quantità di superficie che può essere legittimamente realizzata e di conseguenza il valore economico degli interventi edilizi”. Secondo Latina Bene Comune, le norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale individuano in modo preciso le sole eccezioni che possono essere escluse dal calcolo della volumetria, come alcuni sottotetti, i volumi interrati e specifiche tipologie di porticati. La recente sentenza della Cassazione sul caso Malvaso ha inoltre ribadito che androni, corpi scala e altri spazi analoghi non possono essere considerati automaticamente volumi tecnici esclusi dal computo. Per questo i consiglieri chiedono di conoscere quali elementi vengano oggi esclusi dal calcolo delle cubature e su quali basi normative si fondino le prassi applicate dagli uffici comunali, anche alla luce di una recente disposizione interna che considera non computabili i vani ascensore sia interni che esterni agli edifici.
La seconda interrogazione riguarda direttamente, il palazzo di Malvaso dopo la sentenza definitiva della Corte di Cassazione n. 16899/2026 che ha confermato la non conformità dell’intervento rispetto alla disciplina urbanistica vigente. I consiglieri chiedono all’amministrazione di chiarire quale sia oggi lo stato urbanistico e amministrativo dell’immobile, quali atti risultino ancora efficaci, quale sia la situazione dell’ordinanza comunale di demolizione adottata nel 2019 e dell’ordine di demolizione conseguente alla sentenza definitiva, notificato nel 2026. L’interrogazione affronta inoltre quanto avvenuto nel 2024, quando la ripresa dei lavori nel cantiere portò successivamente al sequestro preventivo dell’intero complesso edilizio disposto dall’autorità giudiziaria. I consiglieri di Lbc chiedono dunque di sapere se il Comune abbia svolto verifiche interne per accertare le responsabilità amministrative e per evitare che possano determinarsi ulteriori guai giudiziari a carico dell’ente.
“Il caso Malvaso non riguarda più soltanto un singolo edificio – spiega il gruppo di Lbc – ma pone una questione più generale che riguarda il rispetto delle regole urbanistiche, la trasparenza dell’azione amministrativa e l’uniforme applicazione delle norme per tutti. Dopo una sentenza così rilevante riteniamo doveroso che il Consiglio comunale e la cittadinanza siano informati sulle iniziative assunte dall’amministrazione e sui criteri che guidano oggi l’attività degli uffici tecnici”. In conclusione – sottolineano da Lbc – le interrogazioni hanno l’obiettivo di verificare se, alla luce del quadro normativo e giurisprudenziale ormai consolidato, il Comune stia esercitando pienamente le proprie competenze di controllo e vigilanza urbanistica e se le regole previste dal Piano regolatore vengano applicate correttamente in tutti i procedimenti edilizi
POLITICA
Sede temporanea in Via Don Minzoni per la Fondazione per il Centenario di Latina
LATINA – Il Consiglio comunale di Latina, nel corso della seduta di oggi, ha approvato la proposta di deliberazione numero 66/2026 che sblocca l’operatività della Fondazione “Latina 2032”. L’atto prevede lo schema di convenzione attuativa per l’assegnazione temporanea e in concessione d’uso gratuito di alcuni locali comunali situati al primo piano (lato sinistro) dell’immobile di via Don Minzoni, in precedenza occupati dall’associazione “Tartini”.
“Si tratta di un provvedimento “ponte” – viene spiegato – approvato nelle more dei necessari interventi di manutenzione della sede definitiva della Fondazione “Latina 2032”, già individuata nell’ex casa del custode della scuola elementare di Piazza Dante, utile a garantire l’immediata operatività della Fondazione stessa, “in una fase delicata e strategica del suo percorso”, come sottolineato dall’assessore al Patrimonio Antonia Rodà nel corso della sua relazione in aula. “Siamo di fronte a un atto di responsabilità – ha affermato l’assessore Rodà – e di coerenza istituzionale, funzionale all’interesse generale, alla valorizzazione della memoria cittadina e all’organizzazione delle iniziative che accompagneranno il Centenario. Mettiamo la Fondazione nelle condizioni concrete di poter svolgere le proprie attività amministrative e organizzative preliminari, tutelando al tempo stesso il patrimonio dell’Ente”.
Soddisfatta la sindaca Matilde Celentano: “La delibera di oggi – ha dichiarato la prima cittadina – rappresenta un importante tassello operativo per il percorso di avvicinamento a un appuntamento storico, identitario e di portata straordinaria per la nostra comunità: le celebrazioni del Centenario della nostra città. Questo traguardo è stato solennemente riconosciuto a livello nazionale. Abbiamo il dovere di attivare tutti gli strumenti a nostra disposizione per celebrare degnamente la memoria storica di Latina e proiettarla con forza verso il futuro”.
POLITICA
Fondi, Carnevale presenta le linee di mandato e nomina la giunta. Una donna vicesidaca per la prima volta
FONDI – Il 16 giugno alle 18, in diretta streaming dal chiostro di San Francesco, si è tenuto il primo consiglio comunale di Fondi all’indomani delle Amministrative. Dopo gli adempimenti obbligatori, il neo sindaco Vincenzo Carnevale ha illustrato le linee di mandato e nominato la nuova giunta composta da Cristian Peppe (Sport e Giovani), Piero Parisella (ai lavori Pubblici), Roberta Muccitelli (all’Ambiente), Stefania Stravato (Attività Produttive), Sergio Di Manno (Servizi Sociali) per la prima volta la vicesindaca è una donna, Daniela De Bonis (con delega al Bilancio).
LE LINEE DI MANDATO – Inclusione, integrazione, attenzione ai fragili, alle giovani coppie e agli anziani, contrasto alla microcriminalità, alle residenze fittizie e al sovraffollamento degli immobili, implementazione della videosorveglianza, promozione della cultura del rispetto con l’istituzione della “pattuglia del senso civico” e della Settimana della Custodia, tra i temi enunciati. Attenzione alle imprese e al centro storico come “museo a cielo aperto” per il quale il sindaco ha anticipato le linee di “un progetto unico di valorizzazione”, con attenzione alle botteghe storiche e agevolazioni alle nuove attività. Indicato anche l’obiettivo dell’ulteriore potenziamento della raccolta differenziata e di contrasto all’abbandono dei rifiuti. Tra gli altri obiettivi green: nuove Ztl, riduzione delle isole di calore, mobilità sostenibile con collegamento ciclabile tra centro e Lago di Fondi e sviluppo di una rete ciclabile che colleghi le principali aree del territorio, nuovi parchi e aree verdi diffuse. Sul front sanità “un ospedale non solo aperto, ma pienamente funzionante” per il quale il primo cittadino annuncia un elenco di richieste alla Asl. Un capitolo per il mare e gli arenili, per il turismo e la sua destagionalizzazione. Sull’urbanistica, annunciata una variante al piano regolatore generale.
La vicesindaca De Bonis ha salutato i cittadini sottolineando in apertura che il traguardo di essere prima vicensindaca di Fondi non è un punto di arrivo personale, ma “un segnale importante di crescita, partecipazione e valorizzazione del contributo che le donne possono offrire alla vita pubblica”
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