POLITICA
Latina, Enrico Forte torna: “Sottovalutata la spinta al cambiamento”
LATINA – Si era eclissato dopo la cocente sconfitta elettorale che lo ha visto passare dalla posizione di candidato favorito alla vittoria alle amministrative di Latina, a quella di sconfitto al primo turno. Dieci giorni per riflettere, lontano da Latina, su quanto accaduto e oggi il già candidato del Pd Enrico Forte, consigliere regionale e comunale di Latina, ha preso carta e penna per dire: “Sono io il primo responsabile della sconfitta, ma questo non assolve quanti, oggi, cercano alibi al di fuori della propria condotta. Sottovalutata la spinta al cambiamento. A Damiano Coletta gli auguri di buon lavoro sicuro che saprà essere il sindaco di tutti i latinensi”. La sua nota.
di Enrico Forte
Seppur a giochi fermi, anche le analisi del giorno dopo si prestano a non poche insidie: chi perde tende a cercare giustificazioni e a non offrire soluzioni e proposte. Proverò a non cadere in questa trappola.
E’ evidente che sono il primo responsabile della sconfitta, ma questo non può assolvere nessuno di quanti, oggi, cercano alibi al di fuori della propria condotta.
L’esito del voto a Latina racconta in maniera evidente che è stata sottovaluta la spinta al cambiamento, non è stata interpretata dai partiti (tutti, nessuno escluso) che si sono riscoperti fragili e inadeguati a questo momento. E la reazione a questa estraneità è stato un vero e proprio plebiscito che ha travolto le liturgie, i giochi di potere, le stanche riflessioni su una comunità da cambiare, mentre il cambiamento era in atto. Anzi già avvenuto. Bastava guardarsi un poco intorno per capirlo meglio, e assecondare – senza cedere all’istinto – quel sentimento di rivalsa contro la politica che ha già due esempi lampanti nel nord della provincia, con Aprilia e con Cisterna. A questi comuni «civici» si aggiunge ora anche Latina: un tassello non da poco. Tre comuni importantissimi per la loro storia, per la loro posizione strategica e per conformazione del tessuto economico rappresentano, tutti insieme, circa la metà della popolazione provinciale (228mila abitanti): realtà in cui la domanda di politica, forse perchè l’offerta non è adeguata alle esigenze, si è rivolta ad istanze civiche.
L’esito elettorale ci impone di ricostruire un rapporto profondo con la società e con la città di Latina che continua a vivere nelle sue contraddizioni di sempre: ce lo dicono i dati del primo turno, dove le liste di centrodestra raccoglievano ancora la maggioranza dei consensi e un partito democratico in difficoltà rappresenta ancora la prima forza politica cittadina e, inoltre, la lista ’Enrico Forte sindaco’ in neanche un mese, raccoglie quasi l’8% dei consensi. Un dato straordinario, quest’ultimo, da cui voglio ripartire con uomini, donne e giovani che si sono riconosciuti nel programma elettorale che sarà comunque il punto di riferimento nel dare un contributo all’amministrazione civica, che presto – sperando non venga meno l’entusiasmo iniziale – impatterà inevitabilmente su scelte pratiche in grado di intaccare anche i più nobili propositi elettorali. La mia idea di città, ciò che pensavo necessario fare non è cambiato dopo la sconfitta.
Non avere avuto accesso al secondo turno, partendo da favorito, è stato – ritengo – un colpo inatteso per molti oltre che per il sottoscritto.
Mi ero ripromesso di non cercare colpevoli anche perchè da alcune dichiarazioni del post voto e dagli atteggiamenti tenuti da alcuni, non c’è bisogno di fare processi: ne ha perso, alla fine, quella città che poteva inserirsi in un percorso istituzionale in cui avrebbe avuto un ruolo da subito. Ora aspetteremo, dando comunque il nostro contributo.
Da questa esperienza si deve prendere atto che la battaglia più importante, comunque, il Pd l’ha persa e se si vuole ricostruire dovranno essere messi da parte tutti i rancori. Fermo restando che chi ha solo a cuore il proprio tornaconto personale può tranquillamente starsene a casa. Non si deve ripartire solo dagli organismi dirigenziali, ma dalla militanza, dalla costruzione di un nuovo terreno inclusivo, fuori dalle stanze del partito. Altrimenti le cose cambiano, i cittadini porteranno sempre più la politica ai margini e si costruirà un’autarchia che potrebbe essere più pericolosa di un politica antiquata ed assente.
Le liturgie devono andare in secondo piano, parlare a noi stessi ha sortito gli esiti che tutti possono vedere: un partito virtuale produce risultati effimeri quando non fa danni.
Il mio impegno a costruire, fuori e dentro il Pd, c’era ed è più forte anche dopo la sconfitta.
Infine auguri di buon lavoro a Damiano Coletta, sicuro che saprà essere il sindaco di tutti i latinensi.
Enrico Forte
AUDIO
Latina Bene Comune al debutto nazionale di Progetto Civico Italia di Alessandro Onorato
- LATINA BENE COMUNE SI UNISCE A PROGETTO CIVICO ITALIA
- LATINA BENE COMUNE CON ALESSANDRO ONORATO PROGETTO CIVICO ITALIA
LATINA – Un gruppo di aderenti a Latina Bene Comune, guidato dall’ex sindaco Damiano Coletta e dalla segretaria del movimento Elettra Ortu La Barbera, ha raggiunto venerdì il Palazzo dei Congressi dell’Eur a Roma per essere presente al debutto nazionale di Progetto Civico Italia, la realtà politica nata dal lavoro dell’assessore al turismo e ai grandi eventi di Roma Capitale Alessandro Onorato, che raggruppa 400 comitati e 685 amministratori.
I civici di Latina, del 2016 al 2021 maggioranza assoluta, oggi rappresentati da tre consiglieri (con l’ex primo cittadino siedono nel Consiglio Comunale di Latina, Dario Bellini e Floriana Coletta), avevano annunciato la loro adesione al progetto nei giorni scorsi con una nota ufficiale, spiegando: “L’adesione rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita di Latina Bene Comune, che dopo oltre dieci anni di esperienza amministrativa e politica maturata sul territorio con il sindaco Damiano Coletta, ritiene necessario contribuire alla costruzione di uno spazio nazionale capace di mettere in rete le migliori esperienze civiche italiane”.
Il leader Alessandro Onorato dal palco dell’Eur ha ringraziato il suo esercito pacifico: “Noi vogliamo aggiungere e non togliere. Noi siamo abituati a unire”.
POLITICA
Ciclabile in strada Casilina-Sud, via libera dalla giunta all’indirizzo di progettazione
POLITICA
Mezzo milione per le telecamere a Latina, Tripodi: “Pubblicato il provvedimento, sicurezza urbana priorità”
LATINA – E’ stato pubblicato il provvedimento regionale che dà attuazione al contributo straordinario destinato al Comune di Latina per l’installazione e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza. La notizia è stata sottolineata con una nota dal consigliere regionale pontino, Angelo Tripodi di FI: “Rappresenta una risposta concreta alle esigenze di sicurezza del territorio e dei cittadini”, dichiara l’esponente politico, ringraziando l’assessore regionale Luisa Regimenti “per l’attenzione dimostrata verso la città di Latina e per aver sostenuto con determinazione questo importante intervento. La sicurezza urbana è una priorità e questo finanziamento consentirà di rafforzare gli strumenti di prevenzione e controllo del territorio, contribuendo a contrastare fenomeni di criminalità, vandalismo e degrado”, conclude.
Il contributo regionale ammonta a 500 mila euro ed è finalizzato all’installazione e all’implementazione dei sistemi di sicurezza e videosorveglianza del Comune di Latina.
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