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“Piani, tutto da rifare, la continuità è nello strumento che resta il Ppe”. Il chiarimento dell’assessore Buttarelli dopo le parole pronunciate in Consiglio
LATINA – “I vecchi piani non saranno recuperati. Lo strumento invece sì, quando parlavo di continuità mi riferivo al metodo. Avremo quindi nuovi piani particolareggiati, in variante rispetto al Piano Regolatore generale, saranno portati in consiglio per la loro approvazione e saranno costruiti dopo aver concordato i parametri con la Regione Lazio. Se ne occuperà una struttura ad hoc, l’Ufficio di Piano, che dobbiamo costituire (con professionisti, ricercatori universitari e studenti borsisti) che era ed è nel nostro programma di governo”. Lo ha detto l’assessore all’urbanistica del Comune di Latina Gianfranco Buttarelli , questa mattina nella sala conferenze del Comune, chiarendo il senso delle parole espresse in consiglio comunale e che hanno generato forti malumori all’interno di Lbc.
“Nessuno si rimangia nulla e il nostro programma resta quello illustrato in campagna elettorale, quelle seguite al consiglio di giovedì sono interpretazioni erronee. Bisogna però anche riconoscere che se c’è stato un fraintendimento, anche la comunicazione è stata sbagliata”, ammette il sindaco di Latina Damiano Coletta, la cui faccia non è certo distesa. “L’urbanistica è un settore madre – aggiunge – se parliamo di governo del territorio diventa centrale, dunque comprendiamo la grande attenzione al tema. Rivalutare lo strumento del Ppe serve a far ripartire l’economia di un settore importante e in grande sofferenza in questo momento”.
Il discorso di Buttarelli parte da lontano, illustra condivisibili strategie di pianificazione in cui l’urbanistica – spiega l’assessore – “è secondaria, ed è strumento di miglioramento della qualità della vita. Serve a modulare lo spazio pubblico, i pieni e i vuoti in funzione della vita delle persone. E’ questo quello che faremo con la nuova pianificazione di cui non sarò io il protagonista, ma delle cui scelte sarà protagonista il Consiglio comunale che è sovrano”. E qui viene il punto dolente: quale gatta da pelare avranno i consiglieri (di maggioranza) chiamati a decidere sui futuri piani che dovranno necessariamente tenere conto dei diritti già acquisiti dai privati? E’ stata forse un’ingenuità credere che bastasse la volontà politica di non consumare ulteriore suolo pubblico e di valorizzare invece la riqualificazione, per raggiungere l’obiettivo? E’ presto per dirlo. Servono informazioni di cui oggi la nuova amministrazione non dispone.
La verità e che allo stato attuale nessuno può quantificare quanto costerebbe “liquidare” quei diritti e l’unica speranza per chi ha giudicato sbagliata la vecchia pianificazione anche nei contenuti, per la sguaiata idea di città che proponeva, dovrà aspettare i controlli preliminari alla nuova pianificazione per capire quali sono i diritti legittimi e quali quelli sorti su presupposti illegittimi. Solo poi si potrà quantificare e quindi scegliere se si è obbligati a concedere le volumetrie o se invece vale la pena di liquidare i privati e affrancarsi dal passato.
“Vero è che i Piani annullati sono stati fatti per superare alcune criticità, compresi espropri non conclusi e i debiti derivanti. E poi non bisogna dimenticare che i diritti sono di tutti: di chi è stato espropriato perché deve essere indennizzato; e che anche la riproposizione di un vincolo genera indennizzi. Questi problemi – dice nella massima franchezza Buttarelli – permangono. Oggi senza perequazione e senza premialità non si fa urbanistica, perché gli espropri non sono economicamente sostenibili. Escludo che non si procederà alla riprogettazione degli ambiti toccati dai Ppe, ma i nostri saranno sottoposti a Valutazione Ambientale Strategica e accompagnati da un piano economico-finanziario. Tutte le azioni saranno comunque sempre vagliate alla luce di tre principi: la legittimità, la sostenibilità e l’interesse generale, perché questo è il dna di Latina Bene Comune”, ripete Buttarelli.
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Nubifragio nella notte a Latina, la città sott’acqua: strade, ponti e sottopassi allagati. Supermercati, scantinati e attività con mezzo metro d’acqua
LATINA – Il nubifragio che si è abbattuto nella notte su Latina ha causato allagamenti ovunque. In molti punti del capoluogo le strade sono impraticabili, alcune sono state chiuse, allagamenti interessano sottopassi e varie strade principali. Lungo la circonvallazione nella zona di Viale XXI Aprile i marciapiedi sono sommersi, così il primo tratto di Viale Michelangelo alle spalle dell’ospedale di Latina, la zona è al buio.
La situazione è apparsa particolarmente critica alla rotatoria del Piccarello, letteralmente sommersa di acqua con rischio per le auto, allagati tutti i supermercati della zona. In molti punti della città i semafori non funzionano e i quartieri sono al buio. Su strada Piccarello ville allagate, il sottopasso di strada Gorgolicino è stato chiuso. Tantissimi gli scantinati e le attività commerciali allagate.
Alcuni canali di scolo sono esondati e alla periferia della città, le campagne sono allagate.
Il punto con l’assessore alla protezione civile Gianluca Di Cocco
Vigili del fuoco e protezione civile hanno centinaia di interventi da gestire anche per alberi e rami caduti. I Coc di tutti i comuni stanno lavorando a pieno ritmo. Problemi per allagamenti anche sulla Pontina.
La Linea Roma – Formia è sospesa dalle ore 04:45 tra Sezze Romano e Priverno per una frana.
Scuole chiuse a Aprilia, Gaeta, Formia, Minturno, Anzio e Nettuno.
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Latina Comics & Games prepara una sorpresa per Natale, Sillitti: “E pensiamo già al 2027”
Non nasconde la soddisfazione per i risultati raggiunti e per l’entusiasmo dimostrato dai partecipanti per la seconda edizione di Latina Comics & Games, Manuele Sillitti, uno dei quattro organizzatori della manifestazione che ha portato in centro città a Latina un fiume di persone. La seconda edizione si è chiusa con un bilancio decisamente positivo, confermando la crescita della manifestazione e l’interesse sempre maggiore da parte del pubblico.
A tracciare un primo bilancio dell’evento, ai microfoni di Radio Immagine, è Manuele Sillitti, che ci ha raccontato come già si sta lavorando all’edizione 2027 per alzare il tiro e migliorare alcuni dettagli, poi Sillitti si lascia scappare che qualche sorpresa arriverà anche per il Natale 2026
Dietro il risultato raggiunto c’è il lavoro di un gruppo di organizzatori che ha investito un anno di preparazione per portare in città tre giornate di eventi e iniziative. Accanto a Manuele Sillitti, un ruolo centrale è stato svolto da Marco Regonesi, Lucio Guarano e Andrea Baldacci, come i pilastri della manifestazione, insieme a tutte le persone e le realtà che hanno contribuito alla sua realizzazione. Tra queste anche Radio Immagine, media partner dell’evento, presente in piazza durante le giornate del festival.
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Al via il Mercatino di Autoeuropa a Latina e a San Giorgio a Liri
LATINA – Prende il via oggi, sabato 17 ottobre e andrà avanti fino a al 31 ottobre, il Mercatino dell’Usato di Autoeuropa. Nella concessionaria di Via Amerigo Vespucci e contemporaneamente nella sede di San Giorgio a Liri, con un open week end il 24 e 25 ottobre, è il mese del risparmio.
Oltre 200 vetture Volkwagen, Skoda e dei migliori marchi, comprese delle Maserati, a km zero, aziendali e usate garantite saranno proposte con una sconto extra di mille euro e finanziamento a tasso promozionale.
L’iniziativa è stata presentata ieri l’amministratore delegato di Autoeuropa Christian Papa e dal direttore Alessandro Alfonsi.
“Siamo sempre attenti alle esigenze di nostri clienti”, ha detto Papa.
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aquila pontina
11 Novembre 2016 at 5:48
Il problema e’ che i tecnici, i dirigenti ed i politici che hanno portato a questo capestro l’amministrazione comunale, cosi non pagheranno mai, facendola franca come sempre. Il segnale deve essere che si salveranno i poveri cittadini che hanno anticipato le somme per le case, ma chi ha sbagliato, fraudolentemente o in buona fede, deve pagare. Cosi come con la metro, l’icos, etc. La nuova amministrazione questo deve fare.