AMBIENTE
Festa dell’Albero a Sermoneta, querce e ulivo protagonisti con gli allievi dell’I.C. Lelia Caetani
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SERMONETA – Un momento importante di educazione ambientale volto a rinforzare il legame con il territorio e la tutela del patrimonio boschivo, con il sostegno dell’amministrazione comunale e la collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato. E’ stata tutto questo, la Festa dell’Albero, ricorrenza da sempre presente e molto sentita nel territorio di Sermoneta che ha visto quest’anno il debutto della Scuola dell’Infanzia di Pontenuovo nel Progetto di educazione ambientale in rete con tutta la provincia. “Io sono come un albero”, dove la festa dell’Albero è solo l’inizio di un percorso che andrà avanti tutto l’anno che ha visto la partecipazione attive di due maestre a un seminario sull’ambiente presso il Parco Nazionale del Circeo. I bambini hanno piantumato nel giardino della scuola cinque querce donate dal Corpo Forestale dello Stato.
“Il messaggio che vogliamo lasciare ai nostri alunni e ai genitori – spiegano le maestre Simona De Angelis, Tomassina Manetta, Fortunata D’Anna, Alberta Tullio, Antonietta Crispino, Tiziana Franzino, Lidia Forcina e Daniela Barbiero – è che gli alberi sono per noi una difesa ambientale e salutare. Un albero è un amico e come tale dobbiamo rispettarlo e amarlo. Siamo felici di aver festeggiato insieme al Corpo Forestale che aiuta a mantenere vivo il nostro patrimonio boschivo”.
A Sermoneta città gli studenti hanno piantumato alcune piante nel giardino degli Aranci, coinvolgendo gli ospiti del centro anziani in una merenda ecologica a base di olio. Nella scuola primaria di Pontenuovo gli alunni sono stati impegnati nella raccolta di olive che crescono rigogliose da una pianta del giardino. “Abbiamo piantato e sistemato con i bambini piante da orto e arbusti che attirano le farfalle nella parte posteriore della scuola primaria di Pontenuovo – spiega il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo statale “donna Lelia Caetani”, Enzo Mercuri – mentre sulla parte anteriore abbiamo abbellito con fiori il giardino. Gli alunni hanno poi raccolto i frutti da un vecchio ulivo che nei prossimi giorni saranno portati in un frantoio, dove gli studenti assisteranno alla lavorazione delle olive. Con l’olio ricavato si farà una bella merenda alternativa con bruschette, nell’ambito di una festa scolastica che vuole dare risalto alla vocazione agricola del territorio e alla sue tradizioni. Un modo per insegnare il rispetto dell’ambiente ma anche apprezzare i prodotti che la natura offre”. ASCOLTA
“Con grande piacere e orgoglio – ha aggiunto il vice sindaco e assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura, Giuseppina Giovannoli – sosteniamo le iniziative legate a questa giornata che, dall’infanzia fino ai ragazzi delle scuole medie, contribuiscono concretamente allo sviluppo di una coscienza ecologica e ambientale, volta a sensibilizzare sul tema i futuri cittadini e a promuovere un atteggiamento responsabile e rispettoso dell’ambiente che ci circonda”.
AMBIENTE
Terracina, 70 tartarughine prendono il mare: il nido di Caretta caretta si schiude dopo tre giorni
È stata una schiusa da record quella del nido di tartaruga Caretta caretta individuato il 6 luglio scorso nella zona del Residence Orsa Maggiore, a Terracina. Sono state 70, su un totale di 75 uova, le tartarughine riuscite a completare il percorso e a raggiungere il mare al termine di una schiusa iniziata la sera del 24 agosto e conclusa con l’attività di escavazione e censimento del nido il 28 agosto.
Si tratta del quinto nido individuato nel 2026 lungo la costa della provincia di Latina e rientra in una stagione particolarmente significativa per la presenza della Caretta caretta sul litorale pontino. Complessivamente, secondo i dati forniti da Legambiente Terracina, sono 11 i nidi censiti quest’anno sul territorio provinciale: tre a Sabaudia, oltre a quelli di San Felice Circeo, Gaeta, Terracina, Ventotene, Sperlonga, Formia e Latina.
La schiusa del nido di Terracina è stata seguita dai Tartawatchers di Legambiente Terracina insieme agli esperti della rete Tartalazio e del progetto Life Turtlenest. Fondamentale anche il contributo delle volontarie autorizzate dal Ministero Patrizia Pagliaroli e Annalaura Rossi, che hanno partecipato alle attività di monitoraggio e al censimento, consentendo di raccogliere e incrociare i dati scientifici relativi al nido.
La stagione di monitoraggio è stata accompagnata da numerose iniziative di sensibilizzazione, tra cui la tappa nazionale del Tarta Beach Tour del 19 luglio e gli appuntamenti dedicati alla conoscenza e alla tutela delle tartarughe marine organizzati con gli operatori del territorio. Un’attività che proseguirà domenica 6 settembre con il “Tarta Café”, in programma dalle 17 alle 19 sulla spiaggia comunale ex Proinfantia, in viale Circe.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Terracina e dalla Provincia di Latina, vedrà la partecipazione dei Tartawatchers di Legambiente, dello staff di Life Turtlenest, di Tartalazio e della Capitaneria di Porto di Terracina. L’obiettivo è creare un momento di confronto tra ricercatori, volontari, studenti, cittadini e amministratori e illustrare le attività realizzate per proteggere i nidi e accompagnare le schiuse.
Tra i temi al centro dell’incontro ci sarà anche quello dell’inquinamento luminoso. Le luci artificiali presenti lungo le aree costiere urbanizzate possono infatti interferire con l’orientamento delle tartarughine appena nate, che generalmente emergono dal nido nelle ore notturne e devono individuare la direzione del mare. Verranno quindi illustrate le linee guida di Legambiente e Life Turtlenest per ridurre l’impatto dell’illuminazione sulle spiagge.
Il “Tarta Café” sarà inoltre l’occasione per presentare il progetto “Tarta Latina”, realizzato dal Circolo Legambiente Terracina grazie a un contributo a fondo perduto della Provincia di Latina ottenuto con il massimo punteggio. Il progetto punta a costruire una rete provinciale di soggetti coinvolti nel monitoraggio e nella tutela dei nidi, con particolare attenzione alle aree costiere maggiormente interessate dalla presenza turistica.
Tra gli obiettivi ci sono la protezione dei siti di nidificazione, la riduzione dell’inquinamento luminoso e acustico, la pulizia delle spiagge e del mare dalla plastica e la sensibilizzazione di cittadini, turisti e operatori balneari sui comportamenti da adottare durante la stagione della nidificazione.
«Siamo particolarmente soddisfatti della bellissima schiusa del nido di Terracina, scoperto il 6 luglio grazie al nuovo servizio regionale di air monitoring, con ben 70 piccole carettine avviate al mare», sottolinea Anna Giannetti, presidente di Legambiente Terracina e consigliera nazionale dell’associazione, ricordando anche il riconoscimento di Terracina come Comune “Amico delle Tartarughe” e la conferma, per il terzo anno consecutivo, delle Tre Vele di Legambiente.
L’appuntamento di domenica sarà dunque un momento per celebrare il risultato ottenuto, ma soprattutto per mantenere alta l’attenzione su una specie che continua a scegliere le coste pontine per deporre le proprie uova e sulla necessità di rendere sempre più efficace la tutela dei suoi habitat.
AMBIENTE
“Una secchiata di vita”, Legambiente promuove due giornate di soccorso idrico ai giovani alberi di Parco San Marco
LATINA – Il Circolo Arcobaleno di Legambiente organizza l’iniziativa “Una secchiata di vita” per il soccorso idrico agli alberi di Parco San Marco. Oggi dalle 19:30 alle 20:30 e alla stessa ora di venerdì 4 settembre, ogni cittadino può portare con sé un innaffiatoio, un secchio o una tanica per dare acqua agli alberi in questa estate di grande siccità. “Un piccolo gesto di ognuno può fare la differenza e salvare le piante più giovani e fragili del nostro parco”, dicono gli organizzatori sottolineando come la siccità e le alte temperature registrate da oltre due mesi a questa parte, stiano mettendo in grande sofferenza gli alberi della collina dell’area verde.
Come è noto, gli alberi giovani devono essere annaffiati nei primi anni di vita perché il loro apparato radicale è ancora piccolo e superficiale e non riesce a trovare l’acqua in autonomia.
AMBIENTE
Terracina, si è schiuso il nido di tartaruga marina di Orsa Maggiore
TERRACINA – Si è schiuso un altro nido di tartaruga marina Caretta caretta, quello censito dagli esperti di Tartalazio sulla costa di Terracina, davanti al residence Orsa Maggiore. Le tartarughine appena nate, da sole, senza bisogno che i volontari realizzassero un corridoio per accompagnarle nella loro corsa verso il mare, sono riuscite a raggiungere la riva e si sono immerse. I biologi della rete, ieri pomeriggio hanno raggiunto l’area appositamente recintata a inizio stagione dove hanno trovato i gusci che sono stati messi in fila per stimare quanti esemplari siano nati. Un’attrazione per turisti e residenti che hanno scelto il lungomare tra San Felice Circeo e Terracina per le vacanze estive, ieri in tanti si sono radunati intorno agli esperti di Tartalazio impegnati nel loro lavoro, ricevendo informazioni e una piccola lezione di educazione ambientale.
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