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CRONACA

Latina, chihuahua azzannato, il proprietario minaccia di sparare

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LATINA – E’ andata a finire nel peggiore dei modi la passeggiata con il cane di un collezionista di armi, giovedì mattina in Via Gran Bretagna. L’uomo si è visto azzannare davanti ai propri occhi il suo piccolo chihuahua e quando è tornato a casa sconvolto per l’accaduto, il figlio ha afferrato una pistola minacciando di vendicarsi sparando.  Temendo il peggio, i vicini hanno chiamato il 113. La polizia arrivata sul posto ha trovato in casa 19 armi e le ha sequestrate. Il piccolo arsenale era detenuto regolarmente, ma l’episodio ha convinto di agenti della necessità di revocare i permessi. In casa c’erano 6 pistole, 5 fucili, due doppiette, due moschetti.

Rintracciato il proprietario del pastore tedesco.

3 Comments

3 Comments

  1. Marco D'ettorre

    18 Maggio 2017 at 16:39

    tutti i torti nn gli si possono addossare

  2. Germano Buonamano Mancaniello

    18 Maggio 2017 at 19:18

    Ti sono vicino e ti capisco, ti abbraccio con tutto il cuore.
    “Thelma”

  3. Germano Buonamano Mancaniello

    18 Maggio 2017 at 19:20

    Quantomeno che si comprenda lo stato d’animo della persona che ha subito il sopruso.
    Forse in uno scatto d’ira tutto può succedere ma non credo che voleva uccidere e poi l’Arsenale è tutto regolarmente denunciato.

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CRONACA

Operaio di Cisterna morto sul lavoro, Diego Piccoli (Fillea Cgil Roma e Lazio): “Cantiere gravemente carente”

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LATINA – “È successo di nuovo. Un lavoratore è morto in un cantiere nel quale, secondo quanto constatato dalla Fillea CGIL di Roma e Lazio, mancherebbero le condizioni essenziali per garantire la sicurezza di chi vi operava”. E’ quanto dichiara il sindacato dopo la tragedia avvenuta nel pomeriggio di ieri a Ostia, in via Antonio Forni nella quale è rimasto ucciso Daniele Bellisari, operaio di 46 anni di Cisterna e un suo collega è rimasto ferito.

Mentre Carabinieri e Spresal stanno accertando dinamica e cause dell’incidente, la Fillea che ieri si è recata immediatamente sul posto – si legge in una nota – ha trovato un cantiere privato, allestito presso un palazzo anch’esso di proprietà privata, con lavori affidati in subappalto. Dal sopralluogo effettuato dai rappresentanti sindacali è emerso un quadro che fa pensare ad alcune carenze importanti: il cantiere sarebbe risultato privo degli accorgimenti necessari a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori.
“Quello che abbiamo visto è inaccettabile. La sicurezza continua a mancare e nei cantieri si continua a morire”, dichiara Diego Piccoli, segretario generale della Fillea CGIL di Roma e Lazio. “Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e tutta la nostra vicinanza alla famiglia della vittima e ai suoi compagni di lavoro”. Spetterà agli organi competenti accertare le responsabilità, ma quanto riscontrato dalla Fillea chiama direttamente in causa l’organizzazione del cantiere e l’impresa alla quale erano stati subappaltati i lavori. Il ricorso al subappalto non può diventare uno strumento per disperdere responsabilità, ridurre i controlli o comprimere i costi della sicurezza.
“Le cause precise saranno stabilite dalle indagini, ma una cosa è già evidente: Da quanto abbiamo potuto constatare – almeno a prima vista – il cantiere era gravemente carente, ma per ora non abbiamo certezze e chiediamo agli inquirenti di verificare tutto”, prosegue Piccoli. Da anni la Fillea chiede che i controlli non si limitino ai dispositivi di protezione individuale indossati dagli operai, ma riguardino anche macchine, gru, cestelli elevatori e ogni mezzo utilizzato. Un’imbracatura non basta se il macchinario che sostiene il lavoratore non è sicuro, verificato e sottoposto a manutenzione.
“La manutenzione costa poco, pochissimo rispetto al valore di una vita. Chiediamo che sia fatta piena luce, che vengano accertate tutte le responsabilità e che siano intensificati controlli e verifiche nei cantieri. Mettere in sicurezza il lavoro significa proteggere le persone, ma anche controllare i mezzi sui quali sono costrette a lavorare. Non possiamo continuare a intervenire dopo le tragedie: il lavoro non può continuare a uccidere”, conclude Piccoli.

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CRONACA

Presa la banda di albanesi accusata di 40 furti in otto province tra cui Latina

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LATINA – Erano stati in trasferta anche a Latina per mettere a segno alcuni dei 40 furti di cui sono accusati i quattro arrestati oggi dai carabinieri nell’Avellinese. Si tratta di cittadini albanesi di età compresa tra i 24 e i 38 anni. Le indagini, che si sono sviluppate attraverso intercettazioni, immagini dei sistemi di videosorveglianza, traffico telefonico, fotografie e testimonianze, hanno consentito di ricostruire ruoli e modalità dei furti messi a segno tra gennaio e aprile scorsi oltre che a Avellino, a Salerno, Latina, Frosinone, Benevento, Isernia, Campobasso e L’Aquila. Per gli spostamenti la banda utilizzava auto prese a noleggio che venivano frequentemente sostituite e, per i collegamenti tra di loro, schede telefoniche intestate fittiziamente a terze persone.  Il Gip del tribunale di Avellino, su richiesta della Procura, ha disposto il loro trasferimento in carcere con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione.

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CRONACA

E’ Daniele Bellisari l’operaio di Cisterna morto cadendo dal cestello della gru a Ostia

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LATINA – E Daniele Bellisari, 46 anni, l’operaio di Cisterna morto ieri precipitando da un’altezza di circa 5 metri in via Antonio Forni a Ostia. Lavorava con una impresa edile incaricata del rifacimento degli esterni di una palazzina.  L’uomo era molto conosciuto nella città pontina.

Al momento dell’incidente – secondo quanto ricostruito – si trovava con un collega all’interno del cestello idraulico che li aveva portati tra il secondo e il terzo piano per lavorare ai balconi, quando la struttura ha collassato. Bellisari è precipitato a terra, mentre il collega è riuscito a salvarsi aggrappandosi a una ringhiera.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e lo Spresal (servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro), l’organo pubblico di vigilanza e controllo delle ASL preposto alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

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