CRONACA
L’ex dirigente Doria presenta un esposto in Procura contro l’amministrazione
LATINA – L’ex dirigente comunale Aldo Doria ha depositato ieri mattina in via Ezio un esposto denuncia contro l’amministrazione comunale. Potrebbe nasce tutto dalla gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico, per cui Doria aveva presentato in Comune e per conoscenza al Prefetto un’istanza per ottenere l’accesso agli atti.
Nel corso di una riunione per illustrare al sindaco gli obiettivi del Peg, avvenuta ad aprile, Doria aveva fissato al data 31 dicembre il termine per l’affidamento del servizio di trasporto locale, ma l’amministrazione voleva anticipare i tempi. Secondo il dirigente però, anticipare il termine significava non rispettare e date e che il mancato conseguimento dell’obiettivo avrebbe costituito una penalizzazione per il suo stato di servizio. Proteste inutili: il termine era stato modificato dalla Giunta il giorno successivo e anticipato alla data del 30 giugno 2017.
CRONACA
Interruzione idrica il 7 maggio per l’attivazione della nuova condotta dell’Acquedotto Sardellane
Entra in esercizio la nuova condotta dell’Acquedotto Sardellane, un’infrastruttura strategica da 18 milioni di euro destinata a migliorare il servizio idrico per circa 250mila cittadini del territorio.
L’opera, realizzata da Acqualatina e cofinanziata con fondi PNRR, si sviluppa per circa 7 chilometri e punta a garantire un approvvigionamento più stabile, efficiente e sicuro nei comuni di Latina, Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo, Sezze e Terracina.
Per consentire l’attivazione della nuova condotta, giovedì 7 maggio dalle ore 15 saranno effettuati lavori sulla rete esistente che comporteranno una temporanea interruzione del servizio idrico con ripristino graduale ovunque del servizio previsto nel corso della notte.
Le zone interessate:
• Latina – intero comune, escluse le zone di Latina Scalo, Borgo Bainsizza, Borgo Sabotino, Borgo Montello, Le Ferriere, Borgo S. Maria, Borgo Carso e Podgora
• Sabaudia – intero comune
• San Felice Circeo – zona bassa e Borgo Montenero
• Terracina – Colle La Guardia 1 e 2, Via Mediana Vecchia, SP San Felice Circeo
• Pontinia – intero comune
• Sezze – Via Migliaia 46 e relative traverse
A tutela dei cittadini, Acqualatina garantirà la presenza di autobotti per l’approvvigionamento alternativo nei seguenti punti:
• Latina: Piazza Celli, Q5 Largo Cavalli
• Pontinia: Piazza Kennedy
• Sabaudia: Piazza del Comune
• San Felice Circeo: Via Sabaudia, Piazzale Italo Gemini, Piazza IV Ottobre
CRONACA
Mattinata di disagi sulla Pontina, traffico per incidente e asfalto scivoloso
Mattinata complicata per gli automobilisti in transito sulla via Pontina, dove si registrano forti disagi alla circolazione in direzione Roma. Dalle prime ore del giorno, il traffico risulta particolarmente intenso a causa di una combinazione di fattori: tratti di carreggiata allagata, visibilità ridotta e un incidente avvenuto all’altezza di Castel di Decima. In quel punto si segnalano circa tre chilometri di coda, con rallentamenti in progressivo aumento. La situazione si presenta critica anche nel tratto compreso tra Pomezia e Spinaceto, dove le lunghe file stanno rallentando ulteriormente la viabilità verso la Capitale. Disagi quindi per chi è in viaggio in queste ore, con tempi di percorrenza in netto aumento lungo uno degli assi stradali più trafficati del territorio.
CRONACA
Formia, condanna definitiva a due anni di carcere per maltrattamenti in famiglia
Nei giorni scorsi la Polizia di Stato di Formia ha arrestato un uomo di 40 anni, cittadino rumeno, in esecuzione di un provvedimento definitivo di condanna per maltrattamenti in famiglia.
Gli agenti del Commissariato hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino. L’uomo, residente a Formia, è stato riconosciuto definitivamente colpevole per fatti commessi tra il 2019 e il novembre 2021.
Le indagini, avviate dopo la denuncia della vittima, avevano consentito di ricostruire un quadro prolungato di violenze e vessazioni in ambito domestico, tra aggressioni fisiche, minacce e intimidazioni. Gli accertamenti investigativi avevano portato inizialmente all’applicazione di misure cautelari, tra cui il divieto di avvicinamento, fino alla condanna definitiva.
La sentenza, divenuta irrevocabile dopo il pronunciamento della Corte di Cassazione, prevede una pena di 2 anni e 2 mesi di reclusione, che l’uomo dovrà scontare in carcere.
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Sara Lazzaro
4 Novembre 2017 at 8:51
siamo in odore di vendetta….che pena…