CRONACA
Natale, 33 mila prodotti sequestrati dalla Guardia di Finanza
LATINA – Trentatremila prodotti considerati pericolosi per i consumatori sono stati sequestrati in questi giorni dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina durante i controlli per contrastare la vendita illegale di articoli di ogni genere. Luci di Natale, giocattoli, cd e dvd, accessori e articoli di abbigliamento sono stati tolti dal mercato.
Tra questi, sono state individuate 9.620 luci decorative natalizie sprovviste delle fondamentali indicazioni poste a tutela della sicurezza dell’acquirente, in quanto prive dell’indicazione dell’importatore e del distributore nazionale, delle istruzioni in lingua italiana sulle modalità d’uso e delle indicazioni sulla relativa composizione merceologica, nonché della marcatura CE; il tutto in evidente contrasto con le prescrizioni normative comunitarie e nazionali.
Sottoposti a sequestro anche 24.023 articoli di vario genere, tra cui: giocattoli per bambini, accessori elettronici, prodotti di bellezza, articoli natalizi, materiale da cartoleria, borse, cd, dvd, orologi, portafogli e articoli di abbigliamento, recanti marchi di fabbrica contraffatti e privi anche delle informazioni minime di sicurezza previste dalle vigenti norme a tutela dei consumatori.
“Le attività della Guardia di Finanza eseguite nel settore della contraffazione e della “sicurezza dei prodotti” – spiegano dalla Guardia di Finanza di Latina – rappresentano un baluardo a tutela non solo del consumatore (che, nella ricerca dei vari prodotti da utilizzare nel periodo festivo, può trovarsi ad acquistare, inconsapevolmente, prodotti non sicuri), ma anche della libera concorrenza del mercato, poiché la mancanza dei necessari controlli di affidabilità dei prodotti comporta necessariamente la possibilità di praticare prezzi più competitivi che, inevitabilmente, si ripercuotono a danno dei rivenditori che operano nella legalità sfruttando i normali canali distributivi”.
CRONACA
Maltempo si abbatte su Aprilia e Latina: alberi caduti e strade allagate
APRILIA – Ha lasciato dietro di sé alberi e rami caduti, strade allagate, e zone senza energia elettrica, il violento temporale che si è abbattuto sula zona di Aprilia accompagnato da una tromba d’aria. Per un’ora circa questa mattina il maltempo ha colpito l’area nord della provincia di Latina causando anche disagi alla circolazione stradale sulla SS 148 Pontina e sulla Nettunense.
Circolazione interdetta temporaneamente dai carabinieri in via Cattaneo dove l’acqua non è riuscita a defluire e si è allagata la strada e alcune attività a piano strada; disagi anche in via Mascagni, via Europa, via Matteotti. Alberi sono caduti in Parco Manaresi, dove un platano è stato sradicato; ma anche nell’oratorio della chiesa di San Michele, e in via Aldo Moro. Numerose le chiamate a Vigili del fuoco e polizia locale.
Nel pomeriggio il maltempo ha raggiunto Latina accompagnato anche da una tempesta di tuoni e fulmini. E si cominciato a contare i primi danni. Grossi rami sono caduti su via Sabotino ostruendo parte della carreggiata all’altezza di Via Lunga, allagamenti sulle strade. Continuano i disagi anche sulla Pontina
CRONACA
Latina, incendio sventato in un autolavaggio di via Sant’Agostino
Principio d’incendio nella notte davanti a un autolavaggio nella zona di via Sant’Agostino, a Latina. Le fiamme sono state appiccate alla saracinesca mentre il gestore dell’attività si trovava ancora all’interno del locale. È stato lo stesso uomo ad accorgersi del fuoco e a spegnerlo prima che potesse propagarsi. I danni sono stati limitati all’annerimento della saracinesca e non è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. Sul posto sono arrivati gli agenti della Squadra Volante, che hanno raccolto la testimonianza del gestore e avviato le indagini. Tra le ipotesi c’è quella di un gesto intimidatorio rivolto al titolare. La Polizia sta verificando anche le immagini delle telecamere presenti nella zona, che potrebbero aiutare a individuare il responsabile.
CRONACA
Sud Pontino, incendi sugli Aurunci: l’allarme delle associazioni sulla prevenzione
Gli incendi che nelle ultime settimane hanno interessato diversi versanti dei Monti Aurunci, nel territorio del Sud Pontino, riaccendono il dibattito sulla prevenzione del rischio incendi e sulla gestione delle aree collinari e montane. A intervenire sono le associazioni “Comunità Lazio Meridionale ed Isole Pontine” e “Incontri & Confronti”, che parlano di una situazione ambientale sempre più delicata.
Nel comunicato vengono citati gli incendi che hanno interessato Piroli-Costamezza, Castellonorato, il Redentore e il canalone che parte da Bocca di Rivo, nella zona di Trivio, oltre all’ultimo rogo registrato proprio a Castellonorato. Secondo le associazioni, nonostante una parte consistente del versante degli Aurunci affacciato sul mare sia stata risparmiata, gli episodi hanno provocato danni rilevanti alla vegetazione e al territorio.
Al centro dell’appello c’è soprattutto il rapporto tra incendi, cambiamenti climatici e fragilità del territorio. Le associazioni chiedono di intervenire sulle pratiche di gestione dei terreni e dei pascoli che prevedono l’utilizzo del fuoco, sostenendo che, in condizioni di temperature sempre più elevate e di maggiore siccità, possano aumentare il rischio di incendi e contribuire al dissesto idrogeologico.
Nel mirino finisce anche la prevenzione. Le associazioni ricordano il Piano Antincendi Boschivi 2021-2025 del Parco dei Monti Aurunci, elaborato dalla società D.R.E.AM., che a loro giudizio non sarebbe stato finanziato né attuato. Viene inoltre citato il Piano di Gestione e di Assetto Forestale del Comune di Formia, per il quale viene evidenziato un investimento di 60mila euro e la successiva scadenza senza la realizzazione del piano.
Un altro punto riguarda il cosiddetto fuoco prescritto, pratica di gestione della vegetazione attraverso bruciature controllate. Le associazioni ricordano che la relativa norma regionale, introdotta nel 2022, è stata revocata nel novembre 2025 e chiedono che venga ripristinata. Sul tema, riferiscono, il consigliere regionale Salvatore La Penna ha presentato una mozione.
La richiesta è quindi quella di un intervento coordinato che coinvolga Comuni, Regione Lazio, Parco dei Monti Aurunci, allevatori e operatori della montagna. Tra le misure indicate nel comunicato ci sono fasce antincendio, invasi, interventi di fuoco prescritto e strumenti di incentivo per favorire una corretta gestione dei terreni.
Le associazioni chiedono infine che il tema torni al centro delle prossime audizioni in commissione regionale, con l’obiettivo di individuare risorse e strategie condivise. Il principio indicato nel comunicato è quello di puntare maggiormente sulla prevenzione, oltre che sulle risorse necessarie per affrontare le emergenze quando gli incendi sono già divampati.
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