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Zingaretti nomina la nuova giunta, 4 donne e 5 uomini, c’è una pontina

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LATINA – Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha scelto la nuova Giunta regionale composta da 4 donne e 5 uomini oltre al Presidente che manterrà le deleghe alla Cultura, allo Sport e Politiche giovanili. Tra le donne  – come da indiscrezioni alla vigilia – c’è Enrica Onorati di Priverno che dovrà occuparsi di Agricoltura. Mentre un altro pontino, Omar Ruberti di Aprilia è il nuovo capo di Gabinetto di Zingaretti.

“Sono molto contento della nuova Giunta regionale. Una squadra solida per il futuro del Lazio che unisce esperienze provenienti dalla scorsa legislatura e facce nuove. Martedì – commenta il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – faremo la prima riunione. Voglio ringraziare per l’enorme lavoro e per l’impegno tutti gli assessori uscenti che hanno permesso con la loro passione e professionalità di portare il Lazio fuori dall’emergenza e di farne per tanti aspetti una delle regioni leader in Italia. Ringrazio anche Andrea Baldanza, che è stato un ottimo e prezioso Capo di Gabinetto e faccio gli auguri di buon lavoro ad Albino Ruberti, nuovo Capo di Gabinetto. La nuova Giunta, che parte oggi, ha una forte rappresentanza dei territori, con amministratori che provengono da esperienze all’interno di Comuni delle diverse province, a garanzia della difesa e dello sviluppo del Lazio nella sua interezza. È una squadra giovane, la media dell’età degli assessori è di 46 anni, ma che può vantare esperienze consolidate. La Giunta si compone al momento di nove assessori più il Presidente. Il positivo sviluppo del confronto con Leu richiede infatti ancora qualche giorno che è giusto garantire al fine di giungere alle scelte migliori e condivise”.

CHI SONO GLI ASSESSORI

SMERIGLIO MASSIMILIANO, Vice Presidente con deleghe alla Formazione, Università, Attuazione del Programma, Coordinamento dell’attività della Giunta sull’Area del Sisma e Protezione civile. Nato a Roma nel ’66, è laureato in Lettere e Storia Moderna, giornalista ha conseguito anche un Master in Comunicazione. Docente presso l’Università di Roma Tre. Dal 2001 al 2006 Presidente dell’XI Municipio di Roma, dal 2006 al 2008 Deputato della Repubblica italiana e fino al 2012 assessore al Lavoro e Formazione della Provincia di Roma.

SARTORE ALESSANDRA, assessore al Bilancio e Patrimonio. Nata a Castiglione del Lago (PG) nel ’54, laureata in Giurisprudenza, ha conseguito il Diploma di specializzazione in Diritto Amministrativo e Scienze dell’Amministrazione. Nel 1978 ha iniziato la sua carriera presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e dal 1985 presso il Ministero del Tesoro – Ragioneria generale dello Stato.
Dal 2011 al 2013 è stata anche consigliere giuridico del Ministro per la coesione territoriale e ha svolto docenze in materia di finanza pubblica ed ha fatto parte di comitati e gruppi di lavoro su varie tematiche di finanza pubblica.

BONACCORSI LORENZA, assessore al Turismo e alle Pari Opportunità. Nata a Roma nel ’68, è laureata in Storia Economica con Master in Relazioni pubbliche europee. Dal 2010 Responsabile dell’Ufficio Progetti speciali di Musica per Roma. Dal 2013 Deputata della Repubblica italiana.

TRONCARELLI ALESSANDRA, assessore alle Politiche Sociali, Welfare ed Enti Locali. Nata a Soriano del Cimino (VT) nel ’87, è laureata in Giurisprudenza ed è iscritta all’Albo degli avvocati dal 2015. Assessore comunale dal 2015 con delega ai Servizi sociali e Politiche della casa nel Comune di Viterbo.

ONORATI ENRICA, assessore all’Agricoltura, Ambiente e Politiche della Valorizzazione della Natura. Nata a Priverno (LT) nel ’85, con laurea di primo livello in Scienze Politiche. Dal 2016 assessore alle Attività produttive, Agricoltura e Sviluppo del territorio del Comune di Priverno.

D’AMATO ALESSIO, assessore alla Sanità. Nato a Roma nel ’68, è laureato in Sociologia e ha conseguito un Master in ‘Peacekeeping and security studies’ e autore di diverse pubblicazioni. Membro della Commissione Sanità e Bilancio del Consiglio regionale del Lazio e della Commissione Sicurezza sul Lavoro dal 2005 al 2010. Dal 2008 al 2010 ha ricoperto anche l’incarico di Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Consiglio regionale del Lazio. Dal 2013 è stato Responsabile della Cabina di Regia della Sanità della Regione Lazio.

MANZELLA GIAN PAOLO, assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Start-Up e Innovazione. Nato a Barcellona (ESP), nel ’65, è laureato in Giurisprudenza, ha conseguito un Master in Relazioni Internazionali alla Yale University. Ha collaborato con la Banca Europea degli Investimenti, la Corte di Giustizia della Comunità Europea, il Ministero del Tesoro e la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Autore di numerose pubblicazioni, dal 2008 al 2012 è stato Responsabile del Dipartimento Innovazione, Imprese e Sviluppo economico presso la Provincia di Roma. Dal marzo 2013 consigliere regionale del Lazio e Vice Presidente della Commissione Affari comunitari e Internazionali.

ALESSANDRI MAURO, assessore alle Infrastrutture, Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Trasporti e Piccoli Comuni. Nato a Monterotondo (RM) nel ’80, laureato in Lettere classiche, ha ottenuto diversi incarichi di docenza presso istituti secondari superiori dal 2006 al 2010. Prima consigliere e poi Assessore alla Cultura del Comune di Monterotondo. Dal 2014 al 2016 consigliere presso la Città Metropolitana di Roma e dal giugno 2014 ricopre l’incarico di Sindaco di Monterotondo.

VALERIANI MASSIMILIANO, assessore con deleghe alle Politiche abitative, Urbanistica e Rifiuti. Nato a Roma nel ’68 e laureato in Scienze Politiche è stato per due volte consigliere capitolino dal 2006 al 2013 anno in cui è stato eletto Consigliere regionale del Lazio.

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Direttivo PD Latina: università, welfare e rilancio della città al centro dell’agenda politica

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Nel direttivo dell’8 giugno 2026 il Partito Democratico di Latina ha fatto il punto sul lavoro svolto, nominato la nuova segretaria e definito le priorità politiche e organizzative con un obiettivo chiaro: riportare il futuro della città al centro del dibattito pubblico.

  1. Università, innovazione e imprese: il nuovo asse di sviluppo

Per il PD il rapporto tra Latina e l’Università La Sapienza rappresenta una leva strategica per attrarre investimenti, innovazione e lavoro qualificato. Critiche all’amministrazione comunale per la gestione degli immobili destinati all’ateneo, dall’ex Garage Ruspi all’ex Banca d’Italia, e per la mancanza di una visione sul rilancio del centro storico.

I democratici propongono un modello di sviluppo fondato sulla collaborazione tra università e sistema produttivo, attraverso quattro interventi: un Centro di Ricerca e Sviluppo per le imprese del Lazio, un Centro di Alta Formazione per professionalità specializzate, il potenziamento del SUAP e incentivi per le PMI innovative.

  1. Centenario, cultura e città verde

Il PD individua nella cultura e nella sostenibilità un secondo asse di crescita. L’obiettivo è costruire una città più europea, con il verde concepito come infrastruttura urbana e strumento per migliorare qualità della vita e mobilità sostenibile.

Tra le proposte: completamento e piena apertura del Palazzo della Cultura, nuova Biblioteca comunale, rete di biblioteche nei quartieri e nei borghi, nuova Pinacoteca, Museo della Città, valorizzazione del D.M.I. – Casa della Musica e del sito archeologico di Satricum con il coinvolgimento dell’Università La Sapienza.

  1. Welfare, inclusione e reti di comunità

Il partito punta a un welfare fondato su inclusione, prevenzione e presa in carico delle fragilità sociali, con particolare attenzione al disagio giovanile e alla salute mentale.

Viene richiesto un rafforzamento della collaborazione tra Comune, ASL, terzo settore e associazionismo. Critiche anche alla scelta dell’amministrazione Celentano di ridimensionare il progetto di edilizia sociale “A Gonfie Vele”, considerato uno degli interventi più rilevanti finanziati dal PNRR per Latina.

  1. Marina di Latina, servizi e sicurezza

Tra le proposte strategiche figura un concorso internazionale per il nuovo waterfront della Marina di Latina, con pedonalizzazione del lungomare, servizi sostenibili e sviluppo del turismo sportivo e congressuale.

Quattro i temi prioritari:

  • sanità, con la richiesta di sbloccare il nuovo ospedale di Latina finanziato durante la giunta Zingaretti;
  • rifiuti, attraverso una riforma della governance e l’ipotesi di una Spa pubblica;
  • sicurezza, con il potenziamento della Polizia Locale e la creazione di una consulta cittadina;
  • trasporto pubblico, su cui il PD rivendica un contributo decisivo alle modifiche del piano.
  1. Festa dell’Unità, ascolto e radicamento

Dopo il successo della Festa dell’Unità del 2024, a settembre Latina ospiterà la Festa provinciale del PD.

Il partito intende proseguire il percorso di ascolto avviato con forum e incontri pubblici, rafforzando la presenza nei quartieri e nei borghi attraverso comitati territoriali e nuove forme di partecipazione civica.

  1. Verso un’alternativa di governo

Sul piano politico, il PD sottolinea la crescita registrata alle elezioni europee del 2024, quando con il 16,7% è risultato il secondo partito in città.

L’obiettivo è costruire una coalizione ampia e credibile per il governo di Latina, facendo leva sul radicamento del partito e sulle difficoltà della maggioranza di centrodestra. In particolare, viene chiesto un chiarimento politico dopo l’adesione di un assessore della maggioranza alla costituente di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, considerata dal PD un elemento che modifica gli equilibri e la natura politica della coalizione che sostiene l’amministrazione Celentano.

La segreteria nuova segreteria del Pd è così composta:

  • Mauro Visari, coordinatore della segreteria, organizzazione e Festa dell’Unità;
  • Serena Cangero, welfare;
  • Giampaolo Torselli, urbanistica e rifiuti;
  • Carlotta Paladino, università e politiche giovanili;
  • Matteo Faiola, lavoro, sport e formazione politica;
  • Marilena Bono, sanità;
  • Enrico Forte, sviluppo economico e attività produttive.

Sono stati inoltre nominati i coordinatori dei gruppi di lavoro:

  • Domenico Di Resta, innovazione, ricerca e sviluppo, imprese e ambiente;
  • Claudio Paradiso, cultura ed economia creativa;
  • Serena Cangero, politiche sociali, inclusione e sicurezza;
  • Giampaolo Torselli, progetto “Città Blu – Città Verde”.

 

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POLITICA

Cura dell’infarto, Goretti primo in Italia, Rocca e Celentano: “Sanità che salva vite umane”

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LATINA – “Il primato nazionale raggiunto dalla Cardiologia interventistica dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina rappresenta un risultato di straordinario valore e un ulteriore riconoscimento della qualità della sanità laziale”. E’ il commento del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca dopo i dati diffusi presso il Ministero della Salute, che vedono la Uoc diretta dal professor Francesco Versaci al primo posto per cura dell’infarto e interventi ad alta complessità su 249 centri italiani.

La sindaca di Latina Matilde Celentano parla di “un risultato che non è solo un dato numerico straordinario – con ben 423 angioplastiche primarie eseguite – ma è la testimonianza tangibile di una sanità territoriale che salva vite umane sconfiggendo il fattore tempo. Quando si tratta di infarto acuto, ogni secondo è vitale: sapere che la nostra struttura è la prima in Italia per efficacia e tempestività nelle procedure tempo-dipendenti è un motivo di immenso orgoglio per tutta la nostra comunità”, commenta Celentano.

 

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POLITICA

Latina, due interrogazioni urgenti di Lbc su Palazzo Malvaso

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LATINA –  Nasce dalla recente sentenza definitiva della Corte di Cassazione sul cosiddetto “Palazzo Malvaso”, la doppia interrogazione urgente presentata dal gruppo consiliare di Latina Bene Comune. I consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton chiedono all’amministrazione Celentano chiarimenti su “alcune importanti questioni urbanistiche” avendo la sentenza in questione confermato – sottolineano – “l’esistenza di gravi irregolarità urbanistiche” e contenendo “alcuni principi che potrebbero incidere anche su altre pratiche edilizie attualmente gestite dal Comune”.

Due le questioni affrontate. Una riguarda i criteri utilizzati dal Comune per il calcolo dei volumi edificabili. “Si tratta – spiegano i consiglieri – di un tema tecnico ma fondamentale, perché dal computo delle cubature dipende la quantità di superficie che può essere legittimamente realizzata e di conseguenza il valore economico degli interventi edilizi”. Secondo Latina Bene Comune, le norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale individuano in modo preciso le sole eccezioni che possono essere escluse dal calcolo della volumetria, come alcuni sottotetti, i volumi interrati e specifiche tipologie di porticati. La recente sentenza della Cassazione sul caso Malvaso ha inoltre ribadito che androni, corpi scala e altri spazi analoghi non possono essere considerati automaticamente volumi tecnici esclusi dal computo. Per questo i consiglieri chiedono di conoscere quali elementi vengano oggi esclusi dal calcolo delle cubature e su quali basi normative si fondino le prassi applicate dagli uffici comunali, anche alla luce di una recente disposizione interna che considera non computabili i vani ascensore sia interni che esterni agli edifici.

La seconda interrogazione riguarda direttamente, il palazzo di Malvaso dopo la sentenza definitiva della Corte di Cassazione n. 16899/2026 che ha confermato la non conformità dell’intervento rispetto alla disciplina urbanistica vigente. I consiglieri chiedono all’amministrazione di chiarire quale sia oggi lo stato urbanistico e amministrativo dell’immobile, quali atti risultino ancora efficaci, quale sia la situazione dell’ordinanza comunale di demolizione adottata nel 2019 e dell’ordine di demolizione conseguente alla sentenza definitiva, notificato nel 2026. L’interrogazione affronta inoltre quanto avvenuto nel 2024, quando la ripresa dei lavori nel cantiere portò successivamente al sequestro preventivo dell’intero complesso edilizio disposto dall’autorità giudiziaria. I consiglieri di Lbc chiedono dunque di sapere se il Comune abbia svolto verifiche interne per accertare le responsabilità amministrative e per evitare che possano determinarsi ulteriori guai giudiziari a carico dell’ente.

“Il caso Malvaso non riguarda più soltanto un singolo edificio – spiega il gruppo di Lbc – ma pone una questione più generale che riguarda il rispetto delle regole urbanistiche, la trasparenza dell’azione amministrativa e l’uniforme applicazione delle norme per tutti. Dopo una sentenza così rilevante riteniamo doveroso che il Consiglio comunale e la cittadinanza siano informati sulle iniziative assunte dall’amministrazione e sui criteri che guidano oggi l’attività degli uffici tecnici”. In conclusione – sottolineano da Lbc – le interrogazioni hanno l’obiettivo di verificare se, alla luce del quadro normativo e giurisprudenziale ormai consolidato, il Comune stia esercitando pienamente le proprie competenze di controllo e vigilanza urbanistica e se le regole previste dal Piano regolatore vengano applicate correttamente in tutti i procedimenti edilizi

 

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