CRONACA
Latina Scalo, erba alta a scuola, genitori sul piede di guerra
LATINA – I genitori della scuola Aldo Manuzio di Latina Scalo dei plessi in cui hanno sede la materna e la primaria sono sul piede di guerra e inviano un ultimatum al Comune di Latina: se entro lunedì 7 maggio l’area verde dell’istituto non sarà sfalciata, sarà protesta. Il cartello è stato affisso questa mattina fuori dall’istituto scolastico dove – dicono i genitori – “i bambini sono prigionieri nelle aule”, denunciando anche una situazione igienica a rischio. “Se l’erba non sarà stata tagliata – avvertono – lunedì non manderemo i figli a scuola resteremo fuori”.
“La ditta incaricata di manutenere il lotto B corrispondente a Latina Scalo ha cominciato i lavori lunedì (nel ponte festivo) e la priorità è assegnata alle scuole, cominciando da quelle materne”, assicurano dal Comune.
Una situazione quella di Latina Scalo particolarmente critica, ma anche a Latina non mancano situazioni- limite: nella foto pubblicata su Fb da alcuni residenti, per esempio, si vede l’edificio del consultorio e centro vaccinazioni della Asl dove i giochi sono sommersi letteralmente dalla vegetazione che attende di essere tagliata.
Ieri l’attacco dell’opposizione: “È vergognoso – aggiungono -. Credevamo che il sindaco Coletta avesse imparato la lezione dopo quanto accaduto lo scorso anno e invece no. Anzi, la situazione è persino più grave, perché mentre nel 2017 si è arrivati in ritardo con i bandi per l’affidamento del servizio di sfalcio, questa volta la gara è stata fatta, il servizio è stato assegnato, ciò nonostante non si vedono interventi, se non limitati a pochi aree”, scrivono in una nota Giovanna Miele, Alessandro Calvi e Giorgio Ialongo.
CRONACA
Pugno al medico del Pronto Soccorso, Ugl chiede misure
LATINA – Dopo l’aggressione, l’ultima, avvenuta al Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, dove un medico di 48 anni in servizio è stato colpito al volto con un pugno da un 32 enne che stava visitando, l’Ugl chiede interventi. “E’ l’ennesimo campanello d’allarme su una situazione che non può più essere considerata emergenziale soltanto quando si verifica un’aggressione. Il medico ha riportato un trauma facciale con cinque giorni di prognosi. Anche un addetto alla sicurezza intervenuto per fermare l’aggressore è stato colpito. Per riportare la situazione sotto controllo è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine e la sedazione dell’uomo”.
“Siamo di fronte all’ennesimo episodio di violenza che colpisce chi ogni giorno entra in ospedale per curare e assistere i cittadini – dichiarano i segretari nazionale e provinciale di UGL, Gianluca Giuliano e Fabiola Del Gais–. Esprimiamo la nostra piena solidarietà al medico aggredito e all’addetto alla sicurezza coinvolto. A loro va la vicinanza dell’intera organizzazione sindacale”.
“Non possiamo continuare ad assistere a una sequenza di aggressioni, minacce e intimidazioni come se fossero episodi inevitabili della professione sanitaria. Un Pronto Soccorso non può trasformarsi in una zona franca dove medici, infermieri, operatori sociosanitari e personale di supporto sono esposti quotidianamente alla violenza. Chi lavora per garantire il diritto alla salute deve poterlo fare in condizioni di sicurezza e dignità”.
“Il caso del Goretti dimostra ancora una volta che non basta intervenire dopo che l’aggressione è avvenuta – proseguono Giuliano e Del Gais –. Occorre una strategia preventiva seria, strutturale e permanente. Chiediamo che vengano rafforzati i sistemi di sicurezza nei Pronto Soccorso, assicurando una presenza adeguata delle forze dell’ordine, un servizio di vigilanza efficace, sistemi di videosorveglianza e protocolli di intervento immediato nelle situazioni di rischio.È necessario inoltre che le aziende sanitarie coinvolgano concretamente le organizzazioni sindacali nella valutazione dei rischi e nella definizione delle misure di prevenzione. La sicurezza degli operatori non può essere affidata all’improvvisazione o alla buona volontà del singolo professionista. Quello che chiediamo – conclude Gianluca Giuliano – non sono privilegi, ma condizioni minime per poter lavorare. La sicurezza di chi cura è parte integrante della qualità del Servizio sanitario. Chi aggredisce un operatore sanitario aggredisce un presidio fondamentale dello Stato e della collettività. Per questo servono prevenzione, presenza dello Stato e certezza delle conseguenze. La tolleranza deve essere zero”.
CRONACA
Chiusini “Littoria”, Bonaldo: “Dopo 15 giorni ancora nessuna risposta dal Comune di Latina”
LATINA – L’associazione Tor Tre Ponti torna a chiedere chiarezza dopo la sparizione dei tombini originari, con la scritta “Littoria”. “Sono trascorsi 15 giorni dalla PEC inviata dall’Associazione Culturale Tor Tre Ponti al Comune di Latina, ma sulla sorte dei chiusini storici, rimossi durante i lavori di riqualificazione del Parco Falcone e Borsellino, non è ancora arrivata una risposta ufficiale”, scrive in una nota Emanuele Bonaldo ricordando che “la comunicazione era stata indirizzata al sindaco Matilde Celentano, all’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Carnevale e ai capigruppo consiliari, con una richiesta precisa e circoscritta. L’associazione ha chiesto di conoscere dove siano attualmente custoditi i manufatti, verificarne lo stato di conservazione e poterli visionare direttamente”.
L’iniziativa – spiegano da Tor Tre Ponti – non nasceva dalla volontà di alimentare una nuova polemica, ma dall’esigenza di contribuire a fare chiarezza su una vicenda che da settimane suscita interrogativi tra cittadine, cittadini e realtà del territorio. A distanza di due settimane, tuttavia, il mancato riscontro dell’Amministrazione comunale lascia l’associazione amareggiata.
«Siamo sinceramente dispiaciuti per questo silenzio – afferma Emanuele Bonaldo, presidente dell’Associazione Culturale Tor Tre Ponti –. Avevamo scelto di rivolgerci formalmente alle istituzioni proprio per evitare polemiche e cercare un confronto serio e costruttivo. Chiedevamo semplicemente di sapere dove si trovano questi manufatti e di poterli vedere. Non comprendiamo le ragioni per cui, dopo 15 giorni, non sia ancora arrivata una risposta».
L’iniziativa ha ricevuto largo sostegno: «Il sostegno ricevuto dimostra che il tema interessa una parte importante della comunità – prosegue Bonaldo –. Proprio per questo diventa ancora più difficile comprendere il silenzio che stiamo registrando. Quando una richiesta riguarda beni legati alla memoria collettiva di una città, una risposta dovrebbe essere doverosa e soprattutto tempestiva».
Per Tor Tre Ponti, la questione non può essere ricondotta alla semplice presenza o assenza di alcuni tombini all’interno di un parco. I chiusini con la scritta “Littoria” rappresentano infatti testimonianze materiali della storia urbana della città di fondazione e, come tali, meritano attenzione, documentazione e adeguate modalità di conservazione. «Latina ha bisogno di risposte serie e proposte concrete sulla tutela della propria storia – sottolinea Bonaldo –. Non chiediamo che la storia venga utilizzata per alimentare contrapposizioni ideologiche. Chiediamo che venga conosciuta, documentata e conservata».
L’associazione esprime l’auspicio che il confronto con l’Amministrazione possa finalmente aprirsi.
ATTUALITA'
Bocciato il sequestro della spiaggia del Miramare a Latina, torna regolare l’attività balneare
E’ tornata accessibile già da ieri mattina la spiaggia dell’Hotel Miramare di Latina dopo che la procura non ha convalidato il sequestro preventivo eseguito nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza. I sigilli apposti la mattina dell’8 settembre per presunte irregolarità sul titolo concessorio sono stati quindi rimossi. L’area interessata è tornata fruibile ed ha così ripreso regolarmente tutte le sue attività balneari. I clienti già venerdì sera avevano ricevuto il messaggio che da sabato 12 la spiaggia sarebbe tornata accessibile.
-
NOTIZIARI5 ore faGR Latina – 13 settembre 2026 ore 10
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 13 settembre 2026 ore 8
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 12 settembre 2026 ore 18
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 12 settembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 11 settembre 2026 ore 19
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 11 settembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 11 settembre 2026 ore 12
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 11 settembre 2026 ore 7





Tullio Fiaschetti
3 Maggio 2018 at 12:00
Coletta detto Soletta se ne deve andare a casa, lui e tutti i suoi galoppini improponibili. Ieri ha parlato ancora di Mafia nella città … Che Latina era collusa ai massimi livelli non serve lui a ricordarcelo ogni giorno, NOI abbiamo votato lui per un minimo di cambiamento, ad oggi ne siamo tutti pentiti, e prima cade questa giunta e meglio è per tutti. A Latina Scalo oltre ai plessi scolastici, abbiamo strade colabrodo con buche enormi, sporcizia incredibile ovunque. Sotto l’amministrazione prefettizia vennero tagliati 20 pali della luce “Pericolanti” … Il commissario fece accantonare 50.000 euro che la nuova amministrazione avrebbe dovuto usare per sostituire i pali, eppure dopo 2 anni ancora nulla, e ci sono delle zone che di notte fanno paura per quanto sono buie. Coletta è un incompetente, questa città andrebbe commissariata per 20 anni per potersi riprendere, abbiamo cacciato i criminali, sono arrivati gli inadeguati !!!
Francesca Monella
3 Maggio 2018 at 13:22
Visto che sei così bravo allora vai tu a dirigere questa città cosi onesta…
Sara Saretta D'Agosto
3 Maggio 2018 at 13:28
Ma io vorrei sapere perché parlate in generale dell’onestà “di questa città ” ….io francamente sono offesa per questo ,da cittadina di Latina non lo trovo giusto,se c’è qualche mafioso,siete pregati di denunciare agli appositi uffici ,e non qui su Facebook,altrimenti basta generalizzare!!!!! Avete stancato.!!!!
Tullio Fiaschetti
3 Maggio 2018 at 13:40
brava signora sara, anche io mi sento offeso da questo continuo richiamo alla mafia. sono anni che mi alzo la mattina come quasi tutti per andare a lavorare, eppure quando si parla di latina e dei suoi abitanti sembra di star a parlare di criminali. Sig francesca nn le rispondo perche a sostenere questo pennivendolo di coletta siete rimasti in poki.