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CRONACA

Latina Scalo, erba alta a scuola, genitori sul piede di guerra

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LATINA – I genitori della scuola Aldo Manuzio di Latina Scalo dei plessi in cui hanno sede la materna e la primaria sono sul piede di guerra e inviano un ultimatum al Comune di Latina: se entro lunedì 7 maggio l’area verde dell’istituto non sarà sfalciata, sarà protesta. Il cartello è stato affisso questa mattina fuori dall’istituto scolastico dove – dicono i genitori – “i bambini sono prigionieri nelle aule”, denunciando anche una situazione igienica a rischio. “Se l’erba non sarà stata tagliata – avvertono – lunedì non manderemo i figli a scuola resteremo fuori”.

“La ditta incaricata di manutenere il lotto B corrispondente a Latina Scalo ha cominciato i lavori lunedì (nel ponte festivo) e la priorità è assegnata alle scuole, cominciando da quelle materne”, assicurano dal Comune.

Una situazione quella di Latina Scalo particolarmente critica, ma anche a Latina non mancano situazioni- limite: nella foto pubblicata su Fb da alcuni residenti, per esempio, si vede l’edificio del consultorio e centro vaccinazioni della Asl dove i giochi sono sommersi letteralmente dalla vegetazione che attende di essere tagliata.

Ieri l’attacco dell’opposizione: “È vergognoso – aggiungono -. Credevamo che il sindaco Coletta avesse imparato la lezione dopo quanto accaduto lo scorso anno e invece no. Anzi, la situazione è persino più grave, perché mentre nel 2017 si è arrivati in ritardo con i bandi per l’affidamento del servizio di sfalcio, questa volta la gara è stata fatta, il servizio è stato assegnato, ciò nonostante non si vedono interventi, se non limitati a pochi aree”, scrivono in una nota Giovanna Miele, Alessandro Calvi e Giorgio Ialongo.

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4 Comments

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  1. Tullio Fiaschetti

    3 Maggio 2018 at 12:00

    Coletta detto Soletta se ne deve andare a casa, lui e tutti i suoi galoppini improponibili. Ieri ha parlato ancora di Mafia nella città … Che Latina era collusa ai massimi livelli non serve lui a ricordarcelo ogni giorno, NOI abbiamo votato lui per un minimo di cambiamento, ad oggi ne siamo tutti pentiti, e prima cade questa giunta e meglio è per tutti. A Latina Scalo oltre ai plessi scolastici, abbiamo strade colabrodo con buche enormi, sporcizia incredibile ovunque. Sotto l’amministrazione prefettizia vennero tagliati 20 pali della luce “Pericolanti” … Il commissario fece accantonare 50.000 euro che la nuova amministrazione avrebbe dovuto usare per sostituire i pali, eppure dopo 2 anni ancora nulla, e ci sono delle zone che di notte fanno paura per quanto sono buie. Coletta è un incompetente, questa città andrebbe commissariata per 20 anni per potersi riprendere, abbiamo cacciato i criminali, sono arrivati gli inadeguati !!!

  2. Francesca Monella

    3 Maggio 2018 at 13:22

    Visto che sei così bravo allora vai tu a dirigere questa città cosi onesta…

  3. Sara Saretta D'Agosto

    3 Maggio 2018 at 13:28

    Ma io vorrei sapere perché parlate in generale dell’onestà “di questa città ” ….io francamente sono offesa per questo ,da cittadina di Latina non lo trovo giusto,se c’è qualche mafioso,siete pregati di denunciare agli appositi uffici ,e non qui su Facebook,altrimenti basta generalizzare!!!!! Avete stancato.!!!!

  4. Tullio Fiaschetti

    3 Maggio 2018 at 13:40

    brava signora sara, anche io mi sento offeso da questo continuo richiamo alla mafia. sono anni che mi alzo la mattina come quasi tutti per andare a lavorare, eppure quando si parla di latina e dei suoi abitanti sembra di star a parlare di criminali. Sig francesca nn le rispondo perche a sostenere questo pennivendolo di coletta siete rimasti in poki.

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CRONACA

Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato

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Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

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L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia

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L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.

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Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali

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Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.

L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.

Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.

Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.

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