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CRONACA

Bancarotta fraudolenta con l’officina, sequestrati oltre un milione di euro

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LATINA – Oltre un milione di euro in beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Latina a quattro persone accusate di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e bancarotta fraudolenta in un’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Luigia Spinelli. Il decreto di sequestro preventivo è stato emesso dal gip Mara Mattioli.

Nel mirino dei  finanzieri  della Compagnia di Fondi è finita una società attiva di riparazioni auto che aveva incarichi da parte di diversi enti pubblici. Dalle indagini è emerso che, mascherando il grave dissesto finanziario, la società continuava ad accumulare forti debiti, anche di natura tributaria, e per evitare gli effetti delle azioni esecutive da parti dei creditori si disfava dei beni aziendali. I militari nel corso degli accertamenti eseguiti si sono accorti che attrezzature,  automezzi e beni strumentali all’attività d’impresa erano stati trasferiti a altre due aziende (di cui una appositamente costituita) che erano evidentemente riconducibili alla famiglia proprietaria della società in dissesto.

Alla fine c’erano  2 milioni e 200 mila euro di debiti da una parte a fronte di un patrimonio societario inesistente. La Procura ha quindi chiesto il fallimento d’ufficio della società e, successivamente, a chiedere il sequestro preventivo dei beni trasferiti alle due società, pari a 1.150.000 euro. Si tratta di due immobili e un’officina, quote societarie e disponibilità finanziarie

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CRONACA

Latina, tenta di forzare un garage condominiale: denunciato 46enne dai Carabinieri

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Nella notte di ieri, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina hanno denunciato in stato di libertà un cittadino romeno di 46 anni, residente nel capoluogo pontino e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di tentato furto aggravato. L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione giunta al 112 NUE, che indicava la presenza sospetta di due persone all’interno dell’area garage di un condominio situato in via Tommaseo. Giunti tempestivamente sul posto, i militari hanno individuato il 46enne che, alla vista della pattuglia, ha tentato di nascondersi all’interno di una cantina. Dagli accertamenti preliminari è emerso che l’uomo avrebbe poco prima tentato di forzare la serranda di un box auto utilizzando una cesoia e una tenaglia, causando danni alla struttura.

Nel corso della perlustrazione dell’area, i Carabinieri hanno inoltre rinvenuto e sequestrato diversi strumenti ritenuti compatibili con l’attività illecita, tra cui un taglierino, una torcia e un paio di guanti. Al termine delle operazioni, l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria competente per tentato furto aggravato. Sono tuttora in corso indagini per risalire all’identità del secondo soggetto segnalato.

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CRONACA

Latina, drammatico incidente sulla SS 148 Pontina, un morto e sei feriti

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LATINA – E’ di un morto e sei feriti gravi tra cui un bambino di pochi mesi il drammatico bilancio dell’incidente avvenuto questa mattina sulla Pontina a Latina al km 73. Tre persone sono state elitrasportate in ospedale in codice rosso tra cui un neonato. Per gli altri sono intervenute le ambulanze. Secondo una prima ricostruzione a perdere la vita è stato un uomo che era alla guida di una Nissan a bordo della quale viaggiavano una donna e un neonato. In un’altra auto rimasta coinvolta nello scontro  due anziani e un terzo passeggero. Il terzo mezzo è un carro-attrezzi il cui conducente è rimasto ferito.

L’arteria è rimasta a lungo chiusa in entrambe le direzioni di marcia, e si sono formate lunghe code.

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CRONACA

Uccise a Cisterna, in Appello confermato l’ergastolo per Sodano. Il sindaco Mantini: “Ferita mai rimarginata”

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CISTERNA DI LATINA –  E’ stata confermata in Appello la condanna all’ergastolo per Christian Sodano, l’ex finanziere di 28 anni che il 13 febbraio del 2024 uccise Nicoletta Zomparelli e Renèe Amato,  madre e sorella dell’ex fidanzata Desirèe unica sopravvissuta alla strage avvenuta all’interno della villa delle donne a Cisterna di Latina. Sodano, secondo i giudici aveva premeditato il delitto e la Corte d’Assise d’Appello dopo un’ora circa di camera di consiglio ha confermato la sentenza di primo grado. Tra settanta giorni saranno depositate le motivazioni.

«La Corte di Assise di Appello di Roma ha confermato la condanna all’ergastolo per Christian Sodano, assassino responsabile del duplice omicidio di Nicoletta Zomparelli e Renée Amato, avvenuto il 13 febbraio 2024 a Cisterna. I giudici di secondo grado hanno così confermato la decisione della Corte di Assise del Tribunale di Latina, il carcere a vita. Un dramma profondo e indelebile, una ferita mai rimarginata nella nostra comunità, che ha strappato ingiustamente una madre e una figlia all’affetto dei loro cari e ha sconvolto l’intera cittadinanza – dichiara in una nota il Sindaco di Cisterna Valentino Mantini – L’Amministrazione comunale ha voluto ribadire la propria vicinanza e il proprio sostegno alla famiglia con la costituzione di parte civile nel processo, e per questo ingrazio l’avvocato Nicodemo Gentile che ci rappresenta con impegno e professionalità. La presenza in aula del Comune non è un semplice atto formale, ma il dovere morale di una comunità intera che continua a stringersi attorno al dolore dei familiari e che sa bene che nessuna pena potrà restituire a Desirée sua madre e sua sorella, Nicoletta e Renée, spazzate via da una ferocia insensata».

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