CRONACA
Quattro indagati nell’inchiesta sulla morte in piscina. Autopsia su Sara Francesca
SPERLONGA – Morire a tredici anni, mentre si fa il bagno nella piscina di un albergo a 4 stelle durante la vacanza desiderata, sapendo nuotare bene, per una causa che non era minimamente prevedibile. Perché – diciamolo – qualcuno sapeva che un pozzetto della piscina ti può risucchiare mentre nuoti?
Più trascorrono le ore e più appare assurda la storia tragica di Sara Francesca Basso, seconda media brillantemente frequentata, morta al Gemelli di Roma dopo essere stata aspirata dal bocchettone della vasca del Grand Hotel Virgilio di Sperlonga in cui lei, brava nuotatrice, stava facendo il bagno. Quattro persone sono indagate nell’inchiesta affidata al pm Valerio de Luca che ha ordinato il sequestro della piscina e disposto l’autopsia sul corpo della ragazzina, per escludere che l’evento possa essere stato preceduto da un malore.
I momenti che sono seguiti alla vista di quel corpo attaccato al fondo della vasca sono stati drammatici e sono stati ricostruiti dai carabinieri con l’aiuto dei presenti: un turista australiano l’ha staccata dal punto in cui la potenza di aspirazione di un pozzetto, la tratteneva. Un vortice così forte da aver richiesto tutta la forza possibile. Dopo la rianimazione prestata da un altro turista, un medico romeno, quel volo in eliambulanza verso il Gemelli offriva speranze nonostante la gravità della situazione, ma il cuore di Sara ieri mattina alle 4 ha smesso di battere.
Nell’inchiesta aperta dalla Procura di Latina sono indagati per omicidio colposo il legale rappresentante della società che gestisce il Virgilio, il costruttore della piscina, il responsabile della manutenzione e l’ex proprietario, che hanno subito chiesto attraverso i loro legali una perizia sull’impianto.
A Morolo intanto dove la ragazza viveva con la famiglia, è lutto. Sara Francesca era una ragazza bella, sorridente, brava a scuola e piena di amici.
CRONACA
Latina, gli sparano da un’auto, muore in ospedale
LATINA- Raggiunto da alcuni colpi di pistola mentre si trovava sul marciapiede di Viale XXIV Maggio sulla circonvallazione di Latina, un uomo di nazionalità straniera è morto poco dopo all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. I colpi sparati da un’auto di passaggio. Dopo l’allarme sul posto sono intervenuti polizia carabinieri e 118. La vittima è un giovane del Gambia e residente a Latina.Sul grave fatto sono in corso indagini
CRONACA
Latina, spari in via Pionieri della Bonifica
LATINA- Nella notte la Polizia di Stato è intervenuta in via Pionieri della Bonifica, a Latina, a seguito di una segnalazione relativa a presunti colpi d’arma da fuoco.
In particolare, intorno all’una, era giunta alla Sala Operativa della Questura una telefonata da parte di una donna che, chiedendo di rimanere anonima, riferiva di aver udito due rumori riconducibili, a suo dire, a colpi d’arma da fuoco provenienti dalla zona dei portici, precisando tuttavia di non aver assistito direttamente ai fatti.
Immediatamente intervenuti sul posto, i poliziotti hanno effettuato un accurato controllo dell’area e una battuta di ricerca nelle zone limitrofe, senza rintracciare persone coinvolte né rilevare, nell’immediatezza, elementi riconducibili all’esplosione di colpi d’arma da fuoco.
Sono in corso ulteriori accertamenti da parte della Polizia di Stato, finalizzati a ricostruire quanto effettivamente accaduto e a verificare le segnalazioni pervenute.
CRONACA
Sabaudia, il TAR interviene sull’accesso al mare: il varco resterà aperto dalle 7 alle 21
Il passaggio verso il mare sul lungomare di Sabaudia dovrà rimanere aperto al pubblico dalle 7 alle 21. È quanto stabilito dal TAR del Lazio, sezione staccata di Latina, nell’ambito della controversia sulla cosiddetta “servitù numero 5”. La vicenda riguarda l’accesso a un tratto di spiaggia attraverso un’area interessata da una servitù di passaggio. Il Comune di Sabaudia ha contestato la presenza di un cancello che limitava l’accesso e ha avviato una serie di interventi per garantire il passaggio dei cittadini.
Il TAR, con un’ordinanza del 10 settembre, ha disposto in via cautelare che il cancello rimanga aperto dalle 7 alle 21. Si tratta però di una decisione provvisoria: il tribunale non ha ancora stabilito chi abbia ragione nel merito della controversia. La causa sarà discussa nel corso dell’udienza fissata per il 3 dicembre. Nel frattempo, quindi, il passaggio resta accessibile al pubblico nelle fasce orarie indicate dal TAR.
La questione è seguita dal Comune di Sabaudia, che sostiene la necessità di garantire l’accesso al mare e ha effettuato controlli e interventi attraverso gli uffici comunali e la Polizia Locale. La decisione del TAR riguarda dunque la fase cautelare e non chiude definitivamente la controversia. Sarà il successivo giudizio di merito a stabilire la situazione definitiva
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