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CRONACA

Quattro indagati nell’inchiesta sulla morte in piscina. Autopsia su Sara Francesca

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SPERLONGA – Morire a tredici anni, mentre si fa il bagno nella piscina di un albergo a 4 stelle durante la vacanza desiderata, sapendo nuotare bene, per una causa che non era minimamente prevedibile. Perché – diciamolo – qualcuno sapeva che un pozzetto della piscina ti può risucchiare mentre nuoti?

Più trascorrono le ore e più appare assurda la storia tragica di Sara Francesca Basso, seconda media brillantemente frequentata, morta al Gemelli di Roma dopo essere stata aspirata dal bocchettone della vasca del Grand Hotel Virgilio di Sperlonga in cui lei, brava nuotatrice, stava facendo il bagno. Quattro persone sono indagate nell’inchiesta affidata al pm Valerio de Luca che ha ordinato il sequestro della piscina e disposto l’autopsia sul corpo della ragazzina, per escludere che l’evento possa essere stato preceduto da un malore.

I momenti che sono seguiti alla vista di quel corpo attaccato al fondo della vasca sono stati drammatici e sono stati ricostruiti dai carabinieri con l’aiuto dei presenti: un turista australiano l’ha staccata dal punto in cui la potenza di aspirazione di un pozzetto, la tratteneva. Un vortice così forte da aver richiesto tutta la forza possibile. Dopo la rianimazione prestata da un altro turista, un medico romeno, quel volo in eliambulanza verso il Gemelli offriva speranze nonostante la gravità della situazione, ma il cuore di Sara ieri mattina alle 4 ha smesso di battere.

Nell’inchiesta aperta dalla Procura di Latina sono indagati per omicidio colposo il legale rappresentante della società che gestisce il Virgilio, il costruttore della piscina, il responsabile della manutenzione e l’ex proprietario, che hanno subito chiesto attraverso i loro legali una perizia sull’impianto.

A Morolo intanto dove la ragazza viveva con la famiglia, è lutto. Sara Francesca era una ragazza bella, sorridente, brava a scuola e piena di amici.

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CRONACA

Condannato per rapina e furto aveva preferito l’espulsione dall’Italia, ma era rientrato a Cisterna: arrestato

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CISTERNA – Condannato con sentenza definitiva per rapina, ricettazione e furto, nel 2022, era stato espulso dal territorio nazionale quale misura alternativa alla detenzione. E’ stato arrestato a dalla Polizia a Cisterna un cittadino albanese di 45 anni, pluripregiudicato. Nei giorni scorsi, l’uomo era stato rintracciato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cisterna durante attività investigative finalizzate all’individuazione degli autori di alcuni furti verificatisi nel territorio comunale e dagli accertamenti svolti è emerso che aveva fatto reingresso nel territorio nazionale in violazione del divieto impostogli a seguito dell’espulsione. Arrestato per questo, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il ripristino della pena detentiva precedentemente sostituita con la misura alternativa dell’espulsione dal territorio nazionale.

L’uomo dovrà espiare nella Casa circondariale di Latina la pena residua di un anno, otto mesi e sei giorni di reclusione, oltre al pagamento della multa di euro 2.100. le indagini sul suo conto intanto proseguono dal momento che è sospettato di essere coinvolto in alcuni recenti episodi di furto verificatisi nel territorio.

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CRONACA

Nuovi mezzi elettrici per i Carabinieri di Gaeta, Ponza e Ventotene.

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Nuovi mezzi elettrici per i Carabinieri impegnati nel controllo del territorio a Gaeta, Ponza e Ventotene. L’iniziativa rientra in un progetto dell’Arma finalizzato a coniugare sostenibilità ambientale ed efficienza operativa attraverso l’utilizzo di veicoli a basso impatto ambientale.

Alle Stazioni Carabinieri di Ponza e Ventotene e alla Tenenza di Gaeta sono state assegnate biciclette elettriche a pedalata assistita e una Fiat Topolino elettrica, che saranno utilizzate per i servizi di vigilanza e controllo del territorio.

Particolarmente significativo l’impiego dei nuovi mezzi nelle isole pontine, dove durante la stagione estiva si registra un notevole aumento delle presenze turistiche. Le e-bike consentiranno ai militari di muoversi con maggiore facilità nei centri storici, nelle aree portuali, sui lungomari e nelle zone pedonali maggiormente frequentate da residenti e visitatori.

L’obiettivo è rafforzare la presenza sul territorio e favorire un contatto più diretto con la cittadinanza, migliorando al tempo stesso l’efficacia delle attività di prevenzione e controllo.

I veicoli elettrici saranno impiegati anche a Gaeta, soprattutto nelle aree del litorale e nei luoghi caratterizzati da una maggiore affluenza, contribuendo a rendere più capillare il presidio del territorio.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di innovazione e sostenibilità ambientale promosso dall’Arma dei Carabinieri, con particolare attenzione alla tutela dei territori di pregio naturalistico come Ponza e Ventotene.

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CRONACA

Formia, pusher 21enne tenta la fuga ma viene arrestano dai Carabinieri

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Un giovane di 21 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Formia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’intervento è avvenuto nei giorni scorsi durante i controlli svolti nelle aree della movida cittadina. Secondo quanto riferito dall’Arma, i militari hanno notato il giovane aggirarsi con atteggiamento sospetto tra i locali. Alla vista della pattuglia avrebbe tentato di allontanarsi e di nascondersi tra le auto in sosta, ma è stato subito raggiunto e fermato per un controllo. Durante la perquisizione personale i Carabinieri hanno trovato oltre 45 grammi di hashish, un bilancino di precisione e denaro contante. I successivi accertamenti effettuati nell’abitazione del ragazzo hanno portato al rinvenimento di ulteriori 31 grammi della stessa sostanza, altro denaro e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. La droga e il denaro sono stati sequestrati. Il 21enne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino ha successivamente convalidato l’arresto disponendo nei suoi confronti l’obbligo di presentazione quotidiana presso un comando dei Carabinieri. L’operazione rientra nell’attività di controllo del territorio intensificata in vista della stagione estiva nelle principali aree di aggregazione del comprensorio.

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