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Spari contro due nigeriani a Latina Scalo, solidarietà da Comune e Lbc

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LATINA – L’Amministrazione comunale esprime solidarietà ai due giovani nigeriani, raggiunti da due colpi sparati con pistola ad aria compressa nella serata di ieri a Latina Scalo e ribadisce l’impegno “nel proseguire il lavoro di accoglienza e integrazione intrapreso, nel costruire cantieri di pace coinvolgendo i comitati di quartiere della città e facendo in modo che episodi simili non si ripetano e restino isolati”. “Latina non è questa, non è razzista”, gli fanno eco in una nota dal gruppo consiliare di Lbc sottolineando che “il razzismo è sempre stato una piaga nella Storia dell’Umanità e, se non viene adeguatamente contrastato, può sfociare in episodi di cieca violenza..se l’odio viene alimentato da un clima di ignoranza, sospetto, paura del diverso, nel tentativo di trasformare la paura di un futuro incerto nella paura dello straniero”.

Per il sindaco Damiano Coletta occorre proseguire sulla strada di un sistema di accoglienza sostenibile: «Seppure sia ancora da accertare la dinamica dell’episodio – dichiara il primo cittadino – sembra chiara la matrice discriminatoria: siamo di fronte ad un gesto di intolleranza e intimidazione che desta preoccupazione e inquietudine, un fatto che si fa fatica ad ascrivere ad una città che sta affrontando il flusso migratorio in maniera sostenibile e in uno spirito di condivisione tra tutte le forze politiche, vedi l’ultima commissione Welfare durante la quale c’è stato un confronto costruttivo rispetto al percorso che questa Amministrazione sta portando avanti sul fronte dell’inclusione con il progetto Sprar».

“Siamo preoccupati e indignati per questo vile e grave gesto che se fosse di matrice razzista, assumerebbe toni ancora più inquietanti. Questo grave episodio è e resta un episodio di violenza, un gesto criminale ad opera di ignoti, che suscita il nostro disprezzo e per il quale attendiamo venga fatta chiarezza e individuati i responsabili”, conclude la nota di Lbc.

Nel corso della commissione l’assessora Patrizia Ciccarelli aveva relazionato sull’argomento, evidenziando i numeri dell’accoglienza nel comune capoluogo: 768 richiedenti asilo ospitati nei Cas, circa 200 in meno che nei mesi passati e sottolineando che comunque dopo gli arresti a Fondi dei gestori di due coop accusate  di trattamenti disumani, la strada migliore resta quella di lasciare ai Comuni la gestione del fenomeno attraverso i progetti realizzati nell’ambito del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.  (nella foto d’archivio due migranti impiegati  in un progetto del Comune di Latina)

4 Comments

4 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    12 Luglio 2018 at 11:20

    Io sono stato solidale con i migranti che giocano con un pallone nei pressi del campo di calciotto sito in Via Veio incustodito come da quando è nato con le giostrine da fare schifo al prossimo ho dato loro del vestiario ma sono stato solidale anche con la coppia di Italiani che nei pressi del Semaforo sito nelle vicinanze delle autolinee ho dato varie buste di vestiario, mi ha detto che è arrabbiato ha chiesto un aiuto al Sindaco di Latina ma rifiutò la sua chiamata, detto questo mi chiedo per quale motivo non si debba sparare in faccia alla realtà e la realtà sta in questi che una Coop su due in Italia è gestita da organizzazioni fai da te che al migrante non solo gli si da il cibo per i maiali ma vengono anche maltrattati in centri di accoglienza lagher da laddove risultano sparire 28 minorenni al giorno. Misteri.

  2. Germano Buonamano Mancaniello

    12 Luglio 2018 at 11:23

    Do personalmente il vestiario che non metto più direttamente nelle mani dei bisognosi da qualche tempo ho visto i contentori gialli piazzati davanti alla chiesa in condizioni disumane come i secchi dell immondizia siti in ogni quartiere adibiti a discarica al cielo aperto per non parlare di alcune discariche sparse per l’agropontino e che devastano l’immagine della città come se non basta quello che sta subendo da oltre un decennio per colpa delle istituzioni.

  3. Germano Buonamano Mancaniello

    12 Luglio 2018 at 11:25

    Il Sindaco può essere solidale io sono più solidale di lui perché io sono io e sono il Figlio di Luigi Buonamano per 35 anni Vigile Urbano a Latina.

  4. Germano Buonamano Mancaniello

    12 Luglio 2018 at 11:27

    Ai signori che compiono un in sano gesto dico soltanto che bisognerebbe sparare in faccia ai gestori della Coop sita nella piana di Fondi ed a tutti loro sparsi per L’Italia questi sono gente che mangia a sbafo con i soldi finanziati e pubblici provenienti spesso dalle tasse che paga mia Mamma.

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CRONACA

Terracina, a un anno dalla tragedia, la commemorazione di Federico Salvagni

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TERRACINA – A un anno dalla tragedia, domani mattina, 14 agosto 2026, alle ore 10, si terrà un evento commemorativo in ricordo di Federico Salvagni. Sulla provinciale San Felice Circeo- Terracina,  a poca distanza dalla pensione Anna, nel punto in cui un’auto pirata la notte del 14 agosto travolse il sedicenne di Latina togliendogli la vita, ci saranno anche il papà e la famiglia del ragazzo. Federico, quella notte, tornava da una festa di Ferragosto camminando nell’unico spazio possibile per un pedone, lo sterrato a margine della strada, non essendo mai stati realizzati marciapiedi o percorsi pedonali, nonostante l’ importante presenza turistica in estate.

“Sarà l’occasione per ricordare e onorare la memoria del giovane a un anno dalla tragedia, ma anche un momento di riflessione collettiva sulla sicurezza stradale – dicono dal Comune – affinché la sua morte non risulti vana”. Un messaggio rivolto a tutti gli automobilisti, perché osservino le regole e la massima prudenza, ma che anche le amministrazioni comunale e provinciale dovrebbero cogliere come occasione per ripensare la pedonalità della zona e varare un piano di messa in sicurezza di tutta la strada che collega il Comune di San Felice Circeo a quello di Terracina (dove sono avvenuti i fatti): da Villaggio della Mercede fino all’innesto con la Mediana.

Accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso per la morte di Federico Salvagni, è sotto processo Gioacchino Sacco, attualmente detenuto in carcere. Guidava a velocità sostenuta, senza patente e senza assicurazione.

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Latina Bene Comune piange il Professor Roberto Borri, una malattia lo ha portato via in pochissimo tempo

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E’ stata annunciata da Latina Bene Comune la triste scomparsa per Prof. Roberto Borri, membro del Consiglio Generale portato viam all’età di 67 anni,  da una malattia in pochissimo tempo. “Roberto era un docente amato, uno di quelli che restano nel cuore degli studenti per tutta la vita, scrivono sui social”. Nel Consiglio Generale di Latina Bene Comune si è speso con passione per le politiche scolastiche e giovanili, convinto, come dimostrava ogni giorno da insegnante, che investire sui ragazzi e sulla scuola sia investire sul futuro della nostra città. Un impegno silenzioso, competente, mai sopra le righe, ma sempre presente.  Latina Bene Comune: “Ci stringiamo con tutto il cuore alla famiglia di Roberto, ad Anna e alle sue figlie Sara ed Alessandra, in questo momento di dolore immenso, prosegue Latina Bene Comune. Ci mancherai, Roberto. Ci mancherà il tuo sorriso, la tua gentilezza, la cura con cui guardavi al futuro dei più giovani”

I funerali ci saranno domani, venerdì 14 agosto,  alla chiesa di Santa Rita a Latina alle ore 16.

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Amir, raccolta fondi chiusa a 25mila euro: la salma sarà trasferita in Egitto

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Si è conclusa con oltre 25mila euro raccolti la campagna di solidarietà avviata per sostenere le spese legate alla morte di Amir, il 32enne originario di Latina deceduto in Australia, dove viveva da circa tre anni. A comunicare la chiusura della raccolta è stato Davide, organizzatore dell’iniziativa, riportando un messaggio della famiglia.

«La prima cosa che vogliamo dirvi è semplicemente grazie», scrivono i familiari, raccontando la grande partecipazione ricevuta in questi giorni. A contribuire non sono stati soltanto amici e parenti, ma anche numerose persone che non avevano mai conosciuto Amir e che hanno scelto comunque di sostenere la famiglia dopo aver appreso la sua storia.

La famiglia ha inoltre comunicato una decisione importante riguardo al trasferimento della salma. Amir non tornerà in Italia: sarà trasferito direttamente dall’Australia in Egitto, dove verrà sepolto accanto al padre, morto appena due settimane prima di lui.

Inizialmente l’ipotesi era quella di riportare Amir in Italia per poi trasferirlo successivamente in Egitto. L’organizzazione di due trasferimenti internazionali consecutivi, però, si è rivelata particolarmente complessa. A questo si sono aggiunte le difficoltà legate al trattamento conservativo necessario per il trasporto della salma. La famiglia ha quindi scelto di effettuare un unico trasferimento, dall’Australia all’Egitto.

I fondi raccolti, spiegano i familiari, saranno utilizzati per il trasferimento di Amir, per le pratiche burocratiche necessarie, per le spese funerarie e di sepoltura e per gli altri costi collegati. Una parte della somma servirà inoltre a sostenere le spese di viaggio della sorella Sara, che partirà per l’Australia per raggiungere il fratello. La partenza, organizzata con pochissimo preavviso, comporta infatti costi particolarmente elevati.

La famiglia ha voluto aggiornare tutti i sostenitori sulla destinazione delle somme raccolte, ringraziando chi ha donato, condiviso l’iniziativa, scritto un messaggio o semplicemente mostrato vicinanza in questo momento difficile.

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