CRONACA
Due milioni per la Cittadella giudiziaria, Lauretti: “Provvedimenti tampone”
LATINA – La notizia arrivata dal Provveditorato Opere pubbliche dello stanziamento di due milioni di euro promessi per i primi interventi nel cantiere della Cittadella Giudiziaria di Latina, quando ne servono sette in più (9 in totale) per portare a termine l’incompiuta, non soddisfa gli Avvocati pontini che al momento dell’elezione nel nuovo Consiglio dell’Ordine lo avevano detto chiaramente: “O tutto o niente”, spiegando che il progetto è vitale, ma ha senso solo se quell’area raccoglierà davvero al suo interno tutti gli uffici giudiziari. Il trasferimento della sola Procura nel primo edificio complicherebbe, invece che migliorare la situazione, se non altro per le distanze esistenti tra gli attuali uffici e i nuovi.
“Non c’è molto da commentare si tratta di soluzioni tampone che non risolvono il problema del completamento di tutta la cittadella giudiziaria ma solo del primo edificio. E’ un primo passo ma è ancora poca cosa”, sono le parole del presidente degli Avvocati Gianni Lauretti che nei giorni scorsi ha avviato l’altra battaglia annunciata, quella per il avere un Giudice di Pace efficiente.
Per denunciare pubblicamente disservizi che coinvolgono la cittadinanza oltre che la categoria, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Latina, ha fissato per il 22 marzo 2019 alle ore 11.00 presso il Circolo Cittadino di Latina, un incontro pubblico: “Vogliamo rappresentare e denunciare la grave situazione in cui versano gli Uffici del Giudice di Pace di Latina, Terracina e Fondi”, dice Lauretti.
In occasione dell’incontro pubblico – spiegano gli Avvocati del Foro di Latina – verrà rappresentata l’esigenza che gli Uffici del Giudice di Pace siano debitamente potenziati in termini di risorse economiche e strutturali, con particolare riferimento alla necessità di assicurare la integrale copertura della pianta organica dei Magistrati e del personale amministrativo.
ATTUALITA'
Spaccatura su via Epitaffio, la lunga crepa è profonda circa 10 cm
Continuano a peggiorare le condizioni dell’asfalto lungo via della Stazione e via Epitafio a Latina. Proprio in questi giorni si è evidenziata una profonda spaccatura all’altezza della Dublo, sulla corsia in direzione di Latina, poco prima del semaforo dell’Appia. Un cedimento che, in alcuni punti, raggiunge anche i dieci centimetri e che rappresenta un concreto pericolo per la circolazione. Prestare attenzione
CRONACA
Traffico di droga e falso, in carcere cinque poliziotti in servizio al commissariato di Anzio-Nettuno
Cinque poliziotti in servizio presso il Commissariato di Anzio-Nettuno sono stati sottoposti a custodia cautelare disposta dal Gip di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma. Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica Amministrazione, concorso esterno in associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, peculato, falso, concorso nella cessione di droga e accesso abusivo a sistemi informatici in uso alle forze di polizia.
Le indagini sono state condotte dalla Dda della Procura di Roma e delegate alla Sezione investigativa dello Sco (Sisco), con il supporto della Squadra mobile capitolina. Gli accertamenti hanno ricostruito presunte attività illecite che si sarebbero verificate tra il 2024 e il 2025, coinvolgendo pubblici ufficiali che, attraverso condotte attive e omissive e anche mediante una gestione ritenuta illecita di alcune fonti confidenziali, avrebbero concorso in diversi episodi legati alla cessione di sostanze stupefacenti.
I fatti sono emersi mentre erano in corso indagini su un sodalizio dedito al traffico di droga attivo tra Anzio e Nettuno, composto da cittadini italiani e albanesi, portando ala luce l’attività di alcuni operatori di polizia che, in accordo con esponenti del gruppo criminale, avrebbero organizzato una “consegna controllata” e un “ritardato sequestro” di 25 chili di cocaina, senza che fossero presenti gli adeguati presupposti previsti dalla legge. Gli stessi operatori avrebbero inoltre omesso il successivo sequestro di un’intera partita di 50 chili di cocaina.
Nel corso di quella operazione, dopo un inseguimento terminato con un incidente stradale nelle campagne di Anzio-Nettuno, è morto un cittadino albanese che, secondo la ricostruzione investigativa, era addetto al trasporto dell’ingente quantitativo di cocaina. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di acquisire elementi probatori sull’appropriazione di somme di denaro sottratte a persone arrestate per spaccio di stupefacenti.
CRONACA
Sonnino, bruciano in un campo materassi, cuscini e coperte: scatta la denuncia
SONNINO – Hanno dato fuoco a una quantità di materassi, cuscini, lenzuola e coperte, in Via SP 73 Capocroce – Via delle Vigne a Sonnino. I materiali incendiati erano su terreno in uso a una ditta individuale. Denunciato per combustione illecita di rifiuti e getto pericoloso di cose a causa delle emissioni in atmosfera sprigionate dalla combustione dei suddetti rifiuti, il titolare dell’area.
“La combustione illecita di rifiuti rappresenta una notevole fonte di inquinamento aereo in quanto vengono liberate in atmosfera numerose sostanze tossiche che invece all’interno degli inceneritori vengono bloccate da appositi filtri: le sostanze si disperdono nell’aria (oltre che nel suolo) e possono venire respirate inconsapevolmente da persone (o anche animali) che si trovano nelle vicinanze oppure dove le correnti d’aria le trasportano”, spiegano i carabinieri forestali.
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