CRONACA
Agricoltura avvelenata, i Nas di Latina sequestrano 650 litri di fitofarmaci vietati
LATINA – Fitofarmaci e antiparassitari non autorizzati o contraffatti vengono utilizzati nelle colture per cibi da consumare a tavola. Per questo i Nas di Latina hanno effettuato ispezioni presso rivendite di prodotti per l’agricoltura in tutta la provincia di Latina e anche nella zona di Frosinone sequestrando complessivamente oltre 650 litri di prodotti fitosanitari che “non potevano essere commercializzati né utilizzati poiché rilevati con etichettatura di sicurezza non conforme alla vigente normativa e con autorizzazione, all’impiego sulle colture revocata dal Ministero della Salute”.
Quattrocentocinquanta chili di prodotti vietati sono stati sequestrati presso una rivendita di Aprilia per un valore di mercato di circa 12.000 euro, il resto è stato trovato a Ferentino. Tutto il materiale sarà ora trasferito presso una ditta autorizzata alla sua distruzione con spese a carico dei titolari delle due attività che saranno inoltre sanzionati con il pagamento di una multa pari a 2.000 euro pro capite.
CRONACA
Violenza di genere, la Questura rinnova il Protocollo Themis per il contrasto degli atti persecutori
È stato rinnovato a Latina il protocollo d’intesa “Themis”, strumento operativo dedicato alla prevenzione e al contrasto degli atti persecutori e della violenza di genere. L’accordo, della durata biennale, è stato sottoscritto questa mattina dal Questore Fausto Vinci e dalla dottoressa Gabriella Marano, in rappresentanza dell’associazione di promozione sociale “La Scuola di Atene”.
Il protocollo “Themis” si distingue infatti per un approccio innovativo che, oltre alla tutela delle vittime – in larga parte donne – prevede l’attivazione di percorsi di responsabilizzazione rivolti agli autori di comportamenti violenti. I soggetti destinatari di ammonimento vengono invitati, su base volontaria e gratuita, a partecipare a programmi di supporto seguiti da professionisti qualificati, tra cui criminologi, psicoterapeuti, avvocati ed educatori.
Dalla sua attivazione, il protocollo ha portato all’emissione di 194 ammonimenti per stalking e violenza domestica. Di questi, 41 soggetti hanno aderito ai percorsi previsti, intraprendendo un cammino di consapevolezza e cambiamento. Il rinnovo dell’accordo consolida quindi una strategia orientata alla prevenzione della recidiva e alla costruzione di un sistema capace di intervenire tempestivamente sui segnali di rischio.
CRONACA
Latina, controlli in un locale: sospesa la licenza e disposta la chiusura per 3 giorni
Proseguono a Latina i controlli della Polizia di Stato sugli esercizi pubblici, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. In questo contesto, il Questore ha disposto la sospensione della licenza nei confronti di un locale di somministrazione di alimenti e bevande del capoluogo pontino, con conseguente chiusura temporanea per tre giorni. Il provvedimento, notificato nella giornata di ieri, è operativo da oggi, 22 aprile 2026. La decisione è stata adottata a seguito di ripetuti interventi delle forze dell’ordine per episodi di violenza e disordini verificatisi sia all’interno dell’esercizio che nelle aree limitrofe. Gli accertamenti hanno evidenziato come il locale fosse divenuto punto di ritrovo abituale di soggetti pregiudicati, spesso coinvolti in risse e aggressioni, generando allarme tra i residenti.
La misura, prevista dall’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ha natura preventiva e mira a interrompere situazioni di pericolo, tutelando la sicurezza collettiva anche a prescindere da eventuali responsabilità dirette del titolare dell’attività.
CRONACA
Latina, ruba gioielli del valore di 600 euro in un negozio: rintracciata dalle telecamere di sicurezza
È stata identificata e denunciata grazie alle immagini di videosorveglianza la donna ritenuta responsabile di un furto ai danni di un negozio di Latina. Si tratta di una quarantenne del posto, già nota alle forze dell’ordine, denunciata in stato di libertà dai Carabinieri al termine di una rapida attività investigativa dopo la querela presentata dalla titolare del negozio. Determinante l’analisi dei filmati dell’impianto di sorveglianza, che ha permesso di ricostruire la dinamica: approfittando dell’assenza del personale, la donna avrebbe prelevato dalla vetrina una trentina di oggetti tra bracciali e collane in acciaio, per un valore complessivo di circa 600 euro, nascondendoli nella propria borsa prima di allontanarsi. Le indagini hanno portato in breve tempo all’identificazione della sospettata. Durante la perquisizione personale, i militari hanno recuperato gran parte della refurtiva, poi restituita al legittimo proprietario.
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Antonio Riggi
16 Marzo 2019 at 12:20
Ma scrivessero dove però
Giuseppe Bolognesi
16 Marzo 2019 at 12:22
Perché vengono ancora commercializzati e non denunciati?
Giampiero Carpanese
16 Marzo 2019 at 12:35
Ma no?
Alessandro Grandi
16 Marzo 2019 at 12:49
Comperiamo solo frutta e verdura bella esteticamente…e questo è il risultato
Mario Massa
16 Marzo 2019 at 13:05
Delinquenti della peggiore specie
Marina Bencivenga
16 Marzo 2019 at 13:20
Tutto biologico!!!!
Adele Adriana Carabot
16 Marzo 2019 at 13:43
Km 0 ottimo
Antonella Roberta Calvani
16 Marzo 2019 at 13:54
Nomi !!!!!!
Cacciotti Amedeo
16 Marzo 2019 at 14:18
Assassini !!
Stefano Azzolina
16 Marzo 2019 at 14:31
Che si facessero un bel clistere con questi 650 litri,tutti questi responsabili ! Assassini
Giada Minipona Neri
16 Marzo 2019 at 14:37
Noi moriamo di cancro figli del demonio !!!!!!!!
Cesare Salvatori
16 Marzo 2019 at 14:59
…e magari tra il personale gli “scomodi” immigrati (ma comodi) stipendiati a noccioline. GALERA SUBITO.
Francesco Ricciardi
16 Marzo 2019 at 14:59
AH ,
E SAREBBE ORA DI FARE DEI CONTROLLI SEVERI.
Arianna
16 Marzo 2019 at 18:55
Ciao campione comunque vada la gara sei e rimani il nostro orgoglio
Soraya Nardi
16 Marzo 2019 at 19:21
Dagnele Furfari
Soraya Nardi
16 Marzo 2019 at 19:36
Dagnele Furfari però c’è il mare….
Alberto Sommelier
16 Marzo 2019 at 19:39
È vecchia la novella, agro = il più grande consumatore di fitofarmaci!
Luciano Comelli
16 Marzo 2019 at 20:53
Alberto Sommelier perché chi altro dovrebbe usare fitofarmaci? Gli astronauti? Gli uscieri? Le pittrici?
Luciano Comelli
16 Marzo 2019 at 20:56
A non conoscere il settore si prendono fischi per fiaschi. A conoscerlo si capisce subito che il clamore su questa notizia-bazzecola è ingiustificato: quello che sembra un problema sostanziale o peggio un attentato all’ambiente è quasi certamente solo un problema burocratico
Luciano Comelli
16 Marzo 2019 at 20:59
Ve lo spiego in parole povere: nel 2016 è cambiata la legge sull’etichettatura e sono cambiate le classificazioni.
La legge, assurda, ha lasciato una finestra di tempo ridottissima per smaltire le vecchie scorte di prodotti, cosicché tantissimi operatori sono ancora in possesso di vecchie confezioni di prodotti che come contenuto sono perfettamente legali e sicuri, Ma che hanno ancora un etichetta vecchia.
Tutto qui. E su questa stronzata stanno facendo multe a rotta di collo, Ma è una vergogna perché è la legge ad essere sciocca e ad aver fissato un limite di smaltimento delle scorte è totalmente fuori dalla realtà.
Secondo questa legge se io ho un prodotto con l’etichetta vecchia non solo non lo posso usare, ma non lo posso nemmeno conservare in magazzino e devo correre a distruggerlo presso i pochi e costosissimi centri autorizzati: perdere il prodotto quindi, pagare per distruggerlo, e poi ricomprarlo tale e quale nella sostanza ma con un etichetta diversa.
Ecco, adesso avete capito di che cosa stiamo parlando?
Avete cambiato idea?
Mara Sacchetti
17 Marzo 2019 at 9:33
Ho mangiato delle melanzane sembrava che stavo ingerendo acido ho iniziato a tossire ed un bruciore all esofago indescrivibile maledetti schifosi!!!!!