CRONACA
Latina, picchia la compagna incinta, arrestato un 34 enne
LATINA – Si erano sposati con rito bengalese, un 34 enne senza fissa dimora in Italia e la sua giovane compagna, una connazionale. Poi le era rimasta incinta e le violenze, già cominciate da parte di lui, si erano moltiplicate. Così dopo l’ennesimo episodio, gli investigatori della Sezione reati contro la persona della Questura di Latina hanno eseguito nei confronti del marito violento l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini erano cominciate alcuni giorni fa, dopo una chiamata al 113 con la quale una donna chiedeva aiuto, diceva di trovarsi per strada e di essere scappata da casa per sfuggire alle botte del marito. Accompagnata al Pronto Soccorso era stata medicata poi aveva deciso di raccontare tutto: violenti schiaffi al volto, un trauma cranico e contusioni multiple provocate con un bastone, sono tra gli episodi documentati in un anno di maltrattamenti che si erano fatti sempre più pesanti con cui l’arrestato cercava di imporre alla donna l’aborto.
ATTUALITA'
Spaccatura su via Epitaffio, la lunga crepa è profonda circa 10 cm
Continuano a peggiorare le condizioni dell’asfalto lungo via della Stazione e via Epitafio a Latina. Proprio in questi giorni si è evidenziata una profonda spaccatura all’altezza della Dublo, sulla corsia in direzione di Latina, poco prima del semaforo dell’Appia. Un cedimento che, in alcuni punti, raggiunge anche i dieci centimetri e che rappresenta un concreto pericolo per la circolazione. Prestare attenzione
CRONACA
Traffico di droga e falso, in carcere cinque poliziotti in servizio al commissariato di Anzio-Nettuno
Cinque poliziotti in servizio presso il Commissariato di Anzio-Nettuno sono stati sottoposti a custodia cautelare disposta dal Gip di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma. Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica Amministrazione, concorso esterno in associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, peculato, falso, concorso nella cessione di droga e accesso abusivo a sistemi informatici in uso alle forze di polizia.
Le indagini sono state condotte dalla Dda della Procura di Roma e delegate alla Sezione investigativa dello Sco (Sisco), con il supporto della Squadra mobile capitolina. Gli accertamenti hanno ricostruito presunte attività illecite che si sarebbero verificate tra il 2024 e il 2025, coinvolgendo pubblici ufficiali che, attraverso condotte attive e omissive e anche mediante una gestione ritenuta illecita di alcune fonti confidenziali, avrebbero concorso in diversi episodi legati alla cessione di sostanze stupefacenti.
I fatti sono emersi mentre erano in corso indagini su un sodalizio dedito al traffico di droga attivo tra Anzio e Nettuno, composto da cittadini italiani e albanesi, portando ala luce l’attività di alcuni operatori di polizia che, in accordo con esponenti del gruppo criminale, avrebbero organizzato una “consegna controllata” e un “ritardato sequestro” di 25 chili di cocaina, senza che fossero presenti gli adeguati presupposti previsti dalla legge. Gli stessi operatori avrebbero inoltre omesso il successivo sequestro di un’intera partita di 50 chili di cocaina.
Nel corso di quella operazione, dopo un inseguimento terminato con un incidente stradale nelle campagne di Anzio-Nettuno, è morto un cittadino albanese che, secondo la ricostruzione investigativa, era addetto al trasporto dell’ingente quantitativo di cocaina. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di acquisire elementi probatori sull’appropriazione di somme di denaro sottratte a persone arrestate per spaccio di stupefacenti.
CRONACA
Sonnino, bruciano in un campo materassi, cuscini e coperte: scatta la denuncia
SONNINO – Hanno dato fuoco a una quantità di materassi, cuscini, lenzuola e coperte, in Via SP 73 Capocroce – Via delle Vigne a Sonnino. I materiali incendiati erano su terreno in uso a una ditta individuale. Denunciato per combustione illecita di rifiuti e getto pericoloso di cose a causa delle emissioni in atmosfera sprigionate dalla combustione dei suddetti rifiuti, il titolare dell’area.
“La combustione illecita di rifiuti rappresenta una notevole fonte di inquinamento aereo in quanto vengono liberate in atmosfera numerose sostanze tossiche che invece all’interno degli inceneritori vengono bloccate da appositi filtri: le sostanze si disperdono nell’aria (oltre che nel suolo) e possono venire respirate inconsapevolmente da persone (o anche animali) che si trovano nelle vicinanze oppure dove le correnti d’aria le trasportano”, spiegano i carabinieri forestali.
-
NOTIZIARI6 ore faGR Latina – 9 settembre 2026 ore 7
-
NOTIZIARI22 ore faGR Latina – 8 settembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 8 settembre 2026 ore 12
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 8 settembre 2026 ore 7
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 7 settembre 2026 ore 18
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 7 settembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 7 settembre 2026 ore 12
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 6 settembre 2026 ore 12





Laura Cataldi
11 Settembre 2019 at 13:22
Schifezza umana
Nicola Carrillo
11 Settembre 2019 at 13:25
soliti animali!!!! ma non perchè bengalesi dico io ma come si fa
Alberto Berini
11 Settembre 2019 at 13:28
Bastardo ..devi morire
Ida Elvira Marta Ionta
11 Settembre 2019 at 14:28
Speriamo che muore lentamente con sofferenze atroci… bestia!
Veronica Carrozzo
11 Settembre 2019 at 14:29
Verme
Giosi Alcamo
11 Settembre 2019 at 22:32
Bastardo
peter rei
13 Settembre 2019 at 5:47
Faccio una ipotesi. In Bangladesh potrebbe essere questa di picchiare una donna una usanza…che ne so? In questo caso l’arresto non favorisce il benessere dell’uomo. Quindi si sta ostacolando il processo di integrazione del bengalese in Italia! Questo è un orrore peggiore della violenza. Dobbiamo prostrarci al totem dell’accoglienza. Magistrati e polizia…ripensateci. Liberatelo subito!