CRONACA
Latina, picchia la compagna incinta, arrestato un 34 enne
LATINA – Si erano sposati con rito bengalese, un 34 enne senza fissa dimora in Italia e la sua giovane compagna, una connazionale. Poi le era rimasta incinta e le violenze, già cominciate da parte di lui, si erano moltiplicate. Così dopo l’ennesimo episodio, gli investigatori della Sezione reati contro la persona della Questura di Latina hanno eseguito nei confronti del marito violento l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini erano cominciate alcuni giorni fa, dopo una chiamata al 113 con la quale una donna chiedeva aiuto, diceva di trovarsi per strada e di essere scappata da casa per sfuggire alle botte del marito. Accompagnata al Pronto Soccorso era stata medicata poi aveva deciso di raccontare tutto: violenti schiaffi al volto, un trauma cranico e contusioni multiple provocate con un bastone, sono tra gli episodi documentati in un anno di maltrattamenti che si erano fatti sempre più pesanti con cui l’arrestato cercava di imporre alla donna l’aborto.
CRONACA
Sezze, atto intimidatorio contro gli ispettori del lavoro, Massafra (Cgil): “Gravissimo”
SEZZE – Dopo l’atto intimidatorio che si è verificato a Sezze, nella zona Archi, dove sono state pesantemente danneggiate le auto degli ispettori che avevano svolto un controllo in un’azienda. I fatti sono stati resi noti dagli stessi dipendenti dell’Ispettorato che avevano notato anche dei droni sorvolare l’area durante il loro lavoro. Un fatto simile era accaduto nei giorni precedenti.
“Esprimo la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio compiuto ai danni degli ispettori del lavoro dell’Ispettorato Territoriale di Latina, le cui auto di servizio sono state vandalizzate al termine di un’attività di controllo in un’azienda agricola di Sezze, conclusasi con l’adozione di un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Si tratta di un episodio di estrema gravità che rappresenta un attacco non solo ai funzionari dello Stato impegnati nel contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo, ma all’intero sistema di tutela dei diritti e della legalità. Colpire chi è chiamato a vigilare sul rispetto delle norme significa tentare di intimidire lo Stato e chi opera quotidianamente per garantire dignità, sicurezza e giustizia nei luoghi di lavoro”, scrive in una nota il segretario Cgil Frosinone Latina Giuseppe Massafra esprimendo “solidarietà e vicinanza agli ispettori coinvolti e a tutto il personale impegnato quotidianamente in un lavoro tanto delicato quanto indispensabile”. Massafra chiede che “a questo vile gesto corrisponda una risposta forte e unitaria delle istituzioni e della società civile”.
CRONACA
Latina, albero crolla improvvisamente in Via Gioberti, centrata un’auto, nessun ferito
LATINA – Un albero si è improvvisamente spezzato venerdì pomeriggio cadendo su un’auto in sosta in via Gioberti, la strada che costeggia la palestra della scuola Vittorio Veneto-Salvemini di Latina, nel centro della città di Latina. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Un evento inatteso, visto che la pianta sembrava in ottime condizioni. Sul posto la Polizia Locale, che ne ha disposto l’abbattimento.
CRONACA
Latina, nega tutto l’anziano arrestato per aver palpeggiato un 14enne in spiaggia. Resta ai domiciliari
LATINA – Ha negato tutto nell’interrogatorio davanti al giudice, il 79enne accusato di violenza sessuale aggravata su minore per un episodio avvenuto giovedì mattina sulla spiaggia di Latina tra Capoportiere e Foce Del Duca dove un 14enne è stato avvicinato dall’uomo con una banale scusa e poi palpeggiato. Il pensionato, residente a Latina, è stato interrogato dal Gip del Tribunale che ha deciso di confermare la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre la polizia prosegue gli accertamenti sullo smartphone sequestrato all’anziano. Era stata la mamma dopo le urla del figlio a chiamare la Polizia riuscendo anche a evitare che il 79enne si allontanasse.
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Laura Cataldi
11 Settembre 2019 at 13:22
Schifezza umana
Nicola Carrillo
11 Settembre 2019 at 13:25
soliti animali!!!! ma non perchè bengalesi dico io ma come si fa
Alberto Berini
11 Settembre 2019 at 13:28
Bastardo ..devi morire
Ida Elvira Marta Ionta
11 Settembre 2019 at 14:28
Speriamo che muore lentamente con sofferenze atroci… bestia!
Veronica Carrozzo
11 Settembre 2019 at 14:29
Verme
Giosi Alcamo
11 Settembre 2019 at 22:32
Bastardo
peter rei
13 Settembre 2019 at 5:47
Faccio una ipotesi. In Bangladesh potrebbe essere questa di picchiare una donna una usanza…che ne so? In questo caso l’arresto non favorisce il benessere dell’uomo. Quindi si sta ostacolando il processo di integrazione del bengalese in Italia! Questo è un orrore peggiore della violenza. Dobbiamo prostrarci al totem dell’accoglienza. Magistrati e polizia…ripensateci. Liberatelo subito!