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CRONACA

Coronavirus, la Regione Lazio impone la quarantena a chi è tornato dalle zone rosse

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LATINA –  E’ praticamente impossibile da raggiungere l’800118800, numero di emergenza della Regione Lazio per il Covid-19. E’ il numero al quale bisogna rivolgersi se si hanno sintomi ma anche per segnalare la propria presenza sul territorio regionale se si rientra dalle zone rosse, evidentemente preso d’assalto in queste ore.

“Il numero verde 800118800, attivato dalla Regione Lazio per l’emergenza COVID-19, ha registrato nelle ultime ore un traffico altissimo causando ritardi nelle risposte – si legge in una nota –  Per questo nel pomeriggio la Regione Lazio attiverà un format online dove si potrà comunicare per chi arriva nel Lazio la propria permanenza nei 14 giorni precedenti in zone a rischio, come previsto da ordinanza. Nel frattempo si invitano i cittadini a contattare il numero verde solo in presenza di sintomi febbrili”.

SEGNALARE LA PROPRIA PRESENZA – La Regione Lazio ha infatti prescritto “che tutte le persone che nei quattordici giorni antecedenti alla data di pubblicazione del decreto pubblicato ieri dal Governo hanno fatto ingresso, stanno facendo o faranno ingresso nella Regione Lazio provenienti dalla Regione Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, hanno l’obbligo: di comunicare tale circostanza al numero unico regionale dedicato 800 118 800, servizio che si coordina con il Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente, inraccordo con il medico di medicina generale (“MMG”) ovvero col pediatra di libera scelta (“PLS”)secondo le disposizioni di cui all’ordinanza 2/2020.

NON USCIRE DA CASA  – Devono inoltre  osservare la permanenza domiciliare, il divieto di spostamenti e viaggi e di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza fino alla valutazione a cura del Dipartimento di Prevenzione.

Una prescrizione che riguarda tantissimi studenti pontini fuori per studia nelle università lombarde, venete,  emiliane e delle Marche.

1 Comment

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  1. Giuseppe Pettinato

    10 Aprile 2020 at 16:58

    Per fare la spesa, andare in farmacia e andare a visita medica programmata?

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CRONACA

Caldo, due operai edili morti in 24 ore, disposta l’autopsia. I sindacati: “Sciopero venerdì per Francesco e Wladislaw”

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LATINA – Due morti sul lavoro a Latina in meno di 24 ore con il sospetto che il caldo estremo abbia avuto un ruolo in entrambi i casi. Dopo la morte avvenuta lunedì di un operaio impegnato a realizzare una pavimentazione in una palazzina in Viale Paganini,  un 54 enne, Francesco Gritto è deceduto martedì mattina mentre lavorava in un impianto fotovoltaico  nella zona di Borgo Santa Maria. Su entrambe le morti la Procura ha aperto un’inchiesta, per Gritto è stata disposta l’autopsia.

I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno indetto uno sciopero per Francesco e Wladislaw: venerdì 24 luglio il settore edile si fermerà per otto ore con presidio a Latina in piazza della Libertà a partire dalle 9,30.

Ieri in un incontro che si è tenuto a Latina, l’allarme dell’Inail che riguardava proprio i rischi per la salute dei lavoratori agricoli e edili, con il caldo estremo e l’invito a istituzioni e stakeholder a impegnarsi nella prevenzione.

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CRONACA

Incidente tra auto e moto a Cisterna, muore un 48enne

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CISTERNA – Un motociclista ha perso la vita questa mattina a Cisterna in un tragico incidente stradale avvenuto poco prima delle sei, su Via Nettuno, nella frazione di Olmobello, dove il mezzo che l’uomo guidava si è scontrato con un’auto. Il 48enne era già deceduto all’arrivo dei soccorritori del 118. Sul posto anche la Polizia stradale di Aprilia e i Vigili del fuoco. Dopo i rilievi sono in corso le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente e accertare le responsabilità. La vittima è Giuliano Boccabella.

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CRONACA

Passa con il rosso e fugge all’alt della Polizia Stradale: identificato un sorvegliato speciale. Multe per 7000 euro

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LATINA – E’ stato identificato a distanza di 12 ore dai fatti l’uomo che era stato visto da una pattuglia della Polizia Stradale di Latina attraversare un incrocio a tutta velocità con il semaforo rosso.
Nonostante l’alt intimato dai poliziotti, l’automobilista aveva proseguito la corsa aumentando ulteriormente la velocità. Ne era nato un inseguimento durante il quale per diversi chilometri, il fuggitivo ha effettuato rischiose manovre di sorpasso e percorso alcune strade contromano nel tentativo di seminare la pattuglia, rischiando più volte la collisione con gli altri mezzi.
Considerata l’elevata pericolosità della situazione, gli agenti, per evitare che qualcun altro si facesse male rimanendo coinvolto nell’inseguimento hanno deciso di desistere. Con targa del veicolo e i tratti somatici del conducente, però, hanno subito avviato le ricerche. Attraverso accertamenti mirati sulla proprietà del mezzo e successivi riscontri, supportati anche dal  riconoscimento fotografico, i poliziotti sono riusciti a risalire all’ identità di chi si trovava alla guida al momento dei fatti.
La mattina successiva, a meno di 12 ore dall’evento, gli operatori della Polizia Stradale hanno individuato l’abitazione del fuggitivo, scoprendo che lo stesso aveva violato la Sorveglianza Speciale e si trovava alla guida di un’autovettura priva di assicurazione e di revisione.
L’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e sanzionato per circa 7000 euro per le numerose infrazioni commesse al Codice della Strada, mentre il veicolo veniva sequestrato.

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