SANITA'
Due morti e 19 casi, sabato pesantissimo sul fronte Covid-19. Il richiamo di Fargiorgio: “Rispettiamo le regole per evitare di contrarre il virus”
LATINA – Sono un uomo di 71 anni di Norma ricoverato a Roma dove si recava spesso per motivi personali e uno di 86 anni di Itri le nuove vittime del Covid in provincia di Latina. Un sabato pesante il 10 ottobre.
Il primo paziente deceduto era stato soccorso quindici giorni fa da alcuni vicini mentre stava male. Avevano chiamato il 118 ed era stato ricoverato in un ospedale romano quando era già grave. Ieri si è spento a causa del virus, forse trascurato nella sua fase iniziale. I vicini di casa che, muniti di protezioni, lo avevano assistito prima dell’arrivo dell’ambulanza hanno invece osservato la quarantena e sono fortunatamente negativi.
L’altra vittima del coronavirus è invece un anziano di Itri la cui famiglia è tutta contagiata. Aveva patologie pregresse e due settimane fa era arrivato in condizioni critiche all’ospedale di Latina.
I sindaci di Norma Tessitori e di Itri Fargiorgio hanno espresso sentimenti di vicinanza alle famiglie colpite richiamando le comunità alla necessità di essere responsabili: “L’evento faccia riflettere tutti noi, nessuno escluso, sulla necessità di osservare le regole per il contenimento del rischio contagio. Rispettiamole tutti ed allontaniamo insieme il pericolo di contrarre il virus”, ha scritto il primo cittadino di Itri.
L’indice di prevalenza, che ha spinto la Regione Lazio a emettere le misure restrittive, continua la sua salita e i posti Covid all’ospedale Goretti sono esauriti. Una fase critica anche per i sanitari quella che rapidamente si è materializzata mentre sta per arrivare la stagione in cui i virus sono più aggressivi.
I NUMERI – Salgono a 41 le vittime pontine del covid19. Secondo l’ultimo bollettino della Asl di Latina si registrano 19 casi positivi, distribuiti nei Comuni di Aprilia (2), Cisterna (3), Fondi (1), Latina (5), Norma (1), Sonnino (1), Sezze (1) e Terracina (5). Salgono a 1577 i casi totali dall’inizio della pandemia. 682 i negativizzati ma molti di più gli attuali positivi: 855 di cui 749 trattati a domicilio e i restanti ricoverati nelle varie strutture ospedaliere del territorio.
ATTUALITA'
Il pronto soccorso pediatrico del Santa Maria Goretti diventa fiabesco: umanizzato grazie ad Alessia e i suoi Angeli
LATINA – Il Pronto Soccorso pediatrico dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina si trasforma grazie all’Associazione Alessia e i suoi Angeli APS che ha finanziato un progetto di umanizzazione, inaugurando oggi uno spazio immersivo ispirato al mondo marino.
L’obiettivo è alleviare la paura per offrire ai bambini un’esperienza meno traumatica possibile quando hanno bisogno di assistenza sanitaria. “Pareti artistiche, pannelli decorativi e un’ambientazione fiabesca accompagneranno i piccoli pazienti in un acquario ricco di colori, pesci e creature marine, con l’obiettivo di rendere meno traumatico il tempo trascorso in ospedale”, spiegano dalla onlus che ha già finanziato progetti analoghi, come quello che ha rivitalizzato a misura di bambino gli spazi del Centro Vaccinazioni della Asl.
Al microfono di Antonella Melito, che ha visitato per noi la struttura, la soddisfazione del professor Riccardo Lubrano primario del reparto di Pediatria e Neonatologia

“Particolarmente significativo è stato il percorso che ha portato alla scelta del tema grafico. L’ambientazione è infatti il risultato di un contest che ha coinvolto le scuole della città di Latina e i cittadini attraverso i social network. Sono stati proprio i bambini, insieme alla comunità, a scegliere l’acquario come scenario del nuovo Pronto Soccorso Pediatrico, rendendo il progetto ancora più partecipato e condiviso”, ha spiegato il presidente dell’Associazione Alessandro Mastrogiovanni
Il progetto non finisce qui dal momento che in collaborazione con il Centro di Ricerca e Servizi per l’Innovazione Tecnologica Sostenibile della Sapienza l’esperienza diventerà interattiva grazie alla realtà aumentata: “La mascotte del percorso, un simpatico pesciolino, prenderà vita grazie a un QR Code, consentendo ai piccoli pazienti di vivere un’esperienza digitale immersiva durante l’attesa e il percorso di cura”, aggiungono dalla Onlus.
Jacopo Trillò, docente di Ingegneria del Polo Pontino della Sapienza
OGGI IN PRIMA PAGINA
Assistenza domiciliare, dopo le proteste dei medici di medicina generale, la Asl annuncia task-force
LATINA – Dopo le numerose proteste da parte dei medici di famiglia alle prese con il malfunzionamento della nuova piattaforma della Asl di Latina per la presa in carico dei pazienti fragili, entrata in funzione il 1° luglio, l’azienda sanitaria spiega di aver “costituito una task force dedicata di venti operatori che stanno già affiancando il personale esistente per velocizzare la gestione delle pratiche” e che “i primi risultati sono già visibili, con un progressivo aumento delle pratiche lavorate grazie al supporto di ulteriore personale”. La Asl di Latina parla di una fase di transizione digitale e afferma di essere “in costante contatto con gli Uffici Regionali e con LazioCrea per ottimizzare la piattaforma informatica e renderla più rapida e fluida”.
Secondo Emiliano Licata, consigliere comunale di Noi Moderati a Latina e medico di medicina generale, “il confronto avviato dalla Asl di Latina (con Lazio Crea) rappresenta un primo passo importante ma occorre intervenire rapidamente e con decisione per rendere il nuovo sistema realmente efficace senza perdere di vista chi più di tutti subisce le conseguenze dei rallentamenti, ovvero i pazienti più fragili”. L’esponente politico confermando “l’aggravio burocratico che sottrae tempo all’attività clinica e suggerendo soluzioni”, suggerisce di “mettere intorno allo stesso tavolo Regione Lazio, ASL, distretti sanitari, medici di medicina generale, operatori dei CAD e soggetti erogatori dell’assistenza domiciliare. Le migliori soluzioni – aggiunge – nascono sempre dal confronto con chi ogni giorno lavora sul territorio e conosce le esigenze dei pazienti. Non stiamo parlando di un programma informatico, ma del diritto delle persone più fragili a ricevere cure domiciliari nei tempi necessari”.
Nei giorni scorsi il consigliere regionale pontino del Pd Salvatore La Penna con la collega Marta Bonafoni avevano presentato sul tema un’interrogazione al presidente del Lazio Rocca: “Abbiamo chiesto interventi urgenti sulla piattaforma SIATeSS, utilizzata per l’assistenza domiciliare. Perché chi è cronico, paziente oncologico, non autosufficiente o fragile non può aspettare i tempi della burocrazia digitale. Innovare significa semplificare la vita alle persone. Non renderla più difficile. Nessun malfunzionamento deve ricadere sui pazienti e sui medici di medicina generale”.
SANITA'
PNRR Sanità, la Asl di Latina completa tutti gli interventi per oltre 72 milioni di euro
La ASL Latina ha completato il 100% degli interventi previsti dalla Missione Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, portando a termine un programma di investimenti da oltre 72,5 milioni di euro senza ricorrere ad alcuna rimodulazione dei progetti e rispettando tutte le scadenze fissate dal PNRR.
A sancire la conclusione dell’iter sono state le prese d’atto del completamento della Casa della Comunità Hub di Terracina e della Casa della Comunità Spoke di Sperlonga, con la contestuale attivazione dei relativi servizi.
Il piano ha consentito la realizzazione di quindici Case della Comunità distribuite sull’intero territorio provinciale, nei comuni di Aprilia, Borgo Sabotino, Cisterna, Formia, Gaeta, Latina Centro, Latina Scalo, Minturno, Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo, Santi Cosma e Damiano, Sezze, Sperlonga e Terracina.
Completati anche quattro Ospedali di Comunità, che entreranno a supporto delle cure intermedie nei comuni di Cori, Sezze, Gaeta e Sabaudia, oltre a sei Centrali Operative Territoriali già attive per il coordinamento dell’assistenza domiciliare. Concluso inoltre il processo di digitalizzazione dei presidi ospedalieri, mentre sono in fase di ultimazione gli interventi di adeguamento sismico dell’Ospedale Santa Maria Goretti.
La direttrice generale della Asl Latina, Sabrina Cenciarelli, ha sottolineato come il completamento del piano rappresenti il risultato di un lavoro condiviso tra Azienda sanitaria, Regione Lazio e istituzioni del territorio, con l’obiettivo di rafforzare la sanità territoriale e rendere i servizi più vicini ai cittadini.
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Pierluigi Manetti
11 Ottobre 2020 at 18:19
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