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CRONACA

Ucraina, parte la raccolta di beni presso il Centro Operativo Comunale di Latina

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LATINA – E’ arrivato dopo 14 giorni dall’inizio della guerra in Ucraina, ma finalmente è stato attivato il canale ufficiale per l’invio di beni nel paese distrutto dalle bombe e dove manca tutto. Non più solo farmaci e bende da inviare tramite la Croce Rossa che (anche a Latina) ha avviato una raccolta in collaborazione con Federfarma, Ordine dei Farmacisti e Farla, ma beni di prima necessità,  potranno trovare una destinazione anche sul territorio. Lo comunica il Comune di Latina richiamando “le ordinanze del 4 e 6 marzo 2022 emesse dal Dipartimento della Protezione civile con le quali si dispone il coinvolgimento delle strutture operative del Servizio nazionale della Protezione civile nelle attività di soccorso e assistenza alla popolazione proveniente dall’Ucraina”. Per questo l’Ente si accinge ad attivare, a partire dalla prossima settimana, una raccolta di beni di prima necessità presso i locali del Centro Operativo Comunale – COC in Via Cervone n. 2.

CHE COSA E QUANDO SI PUO’ DONARE – È possibile donare due giorni a settimana, il lunedì e il venerdì, nella fascia oraria dalle 15.00 alle 17.00. La tipologia di beni richiesti è: prodotti per l’igiene personale, cibo in scatola come carne, tonno, legumi, zuppe, verdure (non in vetro), prodotti per bambini, pannolini, salviette igieniche, omogeneizzati. Si prega la cittadinanza di donare prodotti che non abbiano una scadenza a breve termine.
Limitatamente alla tipologia di beni richiesti, gli istituti scolastici e le associazioni di volontariato che stanno effettuando autonomamente le proprie raccolte possono chiedere alla Protezione civile comunale il ritiro dei beni donati scrivendo a aiutiucraina@comune.latina.it. Lo stesso indirizzo email può essere utilizzato da tutta la cittadinanza per comunicare la disponibilità ad ospitare persone o famiglie ucraine provenienti dalla zona di guerra.

«Voglio ringraziare la comunità di Latina – ha dichiarato la Vice Sindaco e Assessora al Welfare Francesca Pierleoni – perché stiamo ricevendo tantissime comunicazioni da parte di famiglie che stanno offrendo posti letto e ospitalità. Ad oggi i Servizi Sociali del Comune stanno assistendo circa 40 persone, di cui la metà bambini. Fatta eccezione per una donna con due figli piccoli, ospiti di una famiglia di Latina, sono tutti a casa di parenti ucraini già residenti nella nostra città».

Nel frattempo, anche la farmacia comunale di Viale Kennedy aderisce all’iniziativa di Federfarma Latina, Ordine dei farmacisti e Farla, in collaborazione la Croce Rossa Italiana, per una raccolta di farmaci e materiale sanitario. Fino al 16 marzo sarà possibile donare scegliendo tra i farmaci, i dispositivi medici e gli articoli sanitari indicati in due elenchi già prefissati ed esposti nelle singole farmacie aderenti. Possono essere donati solo i prodotti riportati in queste due liste, in confezioni integre e con scadenza non inferiore a sei mesi.

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CRONACA

Gaeta, il papà di Eugenio Vellotti: “Validato il progetto di messa in sicurezza della Flacca”

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GAETA – Dopo il tragico incidente stradale nel quale sono morti a fine agosto  Pierluca Pascali ed Eugenio Vellotti, prosegue il suo iter accelerato il progetto di messa in sicurezza del tratto urbano della statale Flacca compreso tra Gaeta e Formia dove i due 19 enni a bordo di uno scooter si sono scontrati con una Smart perdendo la vita. L’annuncio è stato dato poco fa con un post dal papà di Eugenio, Luigi Vellotti.

“Ragazzi – scrive rivolgendosi soprattutto agli amici dei due giovani che da quel giorno si incontrano su quel tratto di strada –  il Sindaco mi ha confermato che il progetto sull’intervento di messa in sicurezza è stato validato, con un importo che permetterà di mettere in opera tutte le opzioni che erano state previste. Nell’arco di circa 10 giorni  – aggiunge – verrà aperto il cantiere e io sarò lì! Chi volesse essere presente con me sarà il benvenuto! … Non mollo di un centimetro”, conclude il genitore.

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Oltre 4 milioni di prodotti di contrabbando o contraffatti sequestrati dalla Guardia di Finanza a Latina

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LATINA – Oltre 4,6 milioni di prodotti di contrabbando, contraffatti o non sicuri sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza, 4,3 milioni di articoli nell’ambito del contrasto al contrabbando e alla vendita illegale di prodotti da fumo, trovati in un deposito non autorizzato della provincia. Si tratta di sigarette elettroniche (cd. «e-cigarettes») e accessori da fumo, prodotti che possono essere detenuti e commercializzati esclusivamente dalle rivendite autorizzate di generi di monopoli.

Inoltre, le attività di servizio svolte dai Reparti del Comando Provinciale di Latina in materia di tutela del marchio e della proprietà industriale, hanno permesso di sequestrare circa 300 mila prodotti contraffatti e non sicuri per la salute. Sottoposti a sequestro nel corso di noti eventi organizzati a Latina e di grande richiamo per il pubblico, hanno poi  permesso di individuare rivenditori che pubblicizzavano sui canali «social» la vendita di accessori di moda di lusso.

Nel complesso, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria 28 soggetti, per i reati di contrabbando e contraffazione.

L’obiettivo – spiegano dal Comando Provinciale di Latina  –  è la “tutela della proprietà industriale, dell’economia legale e, soprattutto, della salute dei cittadini” e la disincentivazione degli acquisti incauti di merci pericolose o contraffatte. “Il sistematico contrasto a questi fenomeni illeciti consente infatti di interrompere i canali di alimentazione finanziaria delle organizzazioni criminali e di salvaguardare le imprese oneste e gli operatori economici rispettosi delle regole, preservando la libera concorrenza e il corretto funzionamento del mercato”, si legge in una nota.

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CRONACA

Latina, tavolo in Comune dopo l’alluvione, domande per i ristori entro giovedì. Celentano: “Un piano di prevenzione”

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LATINA – “Dobbiamo fare sistema e programmare il nostro futuro affinché la prossima emergenza non ci trovi impreparati”. Lo ha detto la sindaca di Latina Matilde Celentano nella riunione che si è tenuta ieri nell’aula consiliare del Comune di Latina per fare il punto dopo il nubifragio della notte tra il 20 e il 21 ottobre che ha causato l’allagamento della città e dell’intera pianura. L’incontro ha visto il coinvolgimento di oltre trenta enti, istituzioni e associazioni di categoria, soggetti coinvolti nella gestione dell’emergenza, nelle attività di ripristino o danneggiati dall’ondata di maltempo, con l’obiettivo di raccogliere e quantificare i danni. E stata sottolineata l’esigenza di presentare la richiesta danni entro domani  – giovedì 29 ottobre – per poter inoltrare la rendicontazione alla direzione regionale entro il giorno successivo. La scadenza del 30 ottobre è propedeutica al completamento della prima fase, senza la quale la richiesta di calamità naturale non può proseguire il suo percorso. Successivamente la Regione Lazio potrebbe richiedere eventuali integrazioni che saranno prodotte in base alle indicazioni ricevute.

Ma la sindaca Celentano ha annunciato che sarà affrontato il tema “della prevenzione e della messa in sicurezza del territorio, che evidentemente va rafforzata per far fronte ad eventi così estremi”. Lavoreremo  – ha aggiunto – su un piano operativo, in cui ciascuno farà la sua parte, e, se necessario, saranno richieste e impiegate risorse straordinarie, affinché quanto accaduto la scorsa settimana non debba mai più ripetersi. Questo tavolo non si chiude oggi: il coordinamento tra gli enti coinvolti proseguirà nelle prossime settimane, affinché gli intenti condivisi nel corso dell’incontro non restino impegni su carta ma si trasformino in interventi concreti. Dobbiamo fare sistema e programmare il nostro futuro affinché la prossima emergenza non ci trovi impreparati”.

L’assessore alla Protezione Civile Gianluca Di Cocco ribadendo che le “priorità fondamentali sono : sostenere i cittadini che hanno subito danni, lavorando affinché possano essere attivate tutte le procedure necessarie per ottenere i risarcimenti previsti, e avviare un percorso concreto per evitare che situazioni simili possano ripetersi con conseguenze così pesanti”, ha sottolineato la necessità di “investire nella prevenzione, nella manutenzione costante dei canali e delle opere idrauliche, nella modernizzazione delle reti di drenaggio e nell’utilizzo delle nuove tecnologie per migliorare il monitoraggio e la gestione delle criticità. È un lavoro che richiede programmazione, risorse e, soprattutto, una collaborazione stabile tra tutti i soggetti competenti”.

“Ciascuno deve fare la sua parte non solo per affrontare questa emergenza ma per lavorare sulla prevenzione, sin dai mesi estivi – ha dichiarato l’assessore all’ambiente Michele Nasso -. Siamo vicini alle famiglie colpite dall’emergenza e siamo a loro disposizione, tramite ABC, a fornire loro supporto in particolare per ritirare merce e arredi distrutti dall’acqua. Siamo attivi sin dal primo giorno e continueremo ad esserlo”.

Sul sito web del Comune di Latina sono disponibili i moduli per la rendicontazione dei danni subiti. Cittadini e imprese colpiti dal maltempo sono invitati a compilarli e inviarli via PEC all’ufficio protocollo entro il 29 ottobre. La documentazione raccolta verrà allegata alla richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale da inviare alla competente direzione regionale.

Intanto i cittadini  delle zone allagate hanno convocato sui social una manifestazione per sabato 31 ottobre alle 10 sotto il Comune di Latina.

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