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CRONACA

Terracina, i carabinieri notificano un atto, una coppia reagisce e picchia i militari

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TERRACINA – Hanno aggredito tre carabinieri che avevano bussato alla loro porta per notificare un atto di polizia giudiziaria, sono stati arrestati un 31enne e una 24 enne di Terracina. Appena la donna, aprendo la porta, si è accorta della presenza dei militari, infatti ha cominciato a spintonarli scagliandosi contro uno degli operanti e poi nei confronti degli altri due, aiutata anche dal suo compagno che nel frattempo l’aveva raggiunta sull’uscio. Un’aggressione nella quale i carabinieri hanno riportato lesioni giudicate guaribili tra i 9 e i 12 giorni. A quel punto e con l’ausilio di pattuglia dell’Aliquota Radiomobile del Norm di Terracina, i due sono stati posti agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo tenutosi il 18 maggio. Nelle more del giudizio è stata applicata nei confronti dei due una misura cautelare personale.

A PRIVERNO – Un analogo episodio si è verificato nella stessa giornata poco dopo l’orario di pranzo, a Priverno dove i militari della Stazione intervenivano presso un esercizio commerciale per contenere le escandescenze di un uomo che, ubriaco, stava infastidendo gli avventori di un bar del centro di Priverno, la barista che stava lavorando, e che aveva urinato poco prima all’esterno del bar. Invece di calmarsi però l’uomo opponeva resistenza  causando a uno dei carabinieri lesioni guaribili in tre giorni. Il 53enne, già noto alle forze di polizia, per le sue intemperanze, d’intesa con la Procura, è stato arrestato e trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Terracina in attesa del rito direttissimo.

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CRONACA

Sonnino, bruciano in un campo materassi, cuscini e coperte: scatta la denuncia

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SONNINO – Hanno dato fuoco a una quantità di materassi, cuscini, lenzuola e coperte, in Via SP 73 Capocroce – Via delle Vigne a Sonnino. I materiali incendiati erano su terreno in uso a una ditta individuale. Denunciato per combustione illecita di rifiuti e  getto pericoloso di cose a causa delle emissioni in atmosfera sprigionate dalla combustione dei suddetti rifiuti, il titolare dell’area.

“La combustione illecita di rifiuti rappresenta una notevole fonte di inquinamento aereo in quanto vengono liberate in atmosfera numerose sostanze tossiche che invece all’interno degli inceneritori vengono bloccate da appositi filtri: le sostanze si disperdono nell’aria (oltre che nel suolo) e possono venire respirate inconsapevolmente da persone (o anche animali) che si trovano nelle vicinanze oppure dove le correnti d’aria le trasportano”, spiegano i carabinieri forestali.

 

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CRONACA

Latina Lido, sigilli a una parte degli ombrelloni dell’Hotel Miramare

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LATINA – Fatti alzare educatamente dal lettino mentre prendevano il sole, si sono ritrovati senza ombrellone numerosi utenti della spiaggia dell’Hotel Miramare. La scena, questa mattina, nel noto stabilimento di Capoportiere al Lido di Latina dove militari della Guardia di Finanza hanno messo i sigilli a un centinaio di ombrelloni, sul lato a ridosso del pontile. Non sono invece state sequestrate le cabine. All’origine del provvedimento, problemi relativi alla concessione demaniale del tratto di arenile un tempo della Provincia.

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CRONACA

Traffico di droga e falso, in carcere cinque poliziotti in servizio al commissariato di Anzio-Nettuno

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Cinque poliziotti in servizio presso il Commissariato di Anzio-Nettuno sono stati sottoposti a custodia cautelare disposta dal Gip di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma.  Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica Amministrazione, concorso esterno in associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, peculato, falso, concorso nella cessione di droga e accesso abusivo a sistemi informatici in uso alle forze di polizia.

Le indagini sono state condotte dalla Dda della Procura di Roma e delegate alla Sezione investigativa dello Sco (Sisco), con il supporto della Squadra mobile capitolina. Gli accertamenti hanno ricostruito presunte attività illecite che si sarebbero verificate tra il 2024 e il 2025, coinvolgendo pubblici ufficiali che, attraverso condotte attive e omissive e anche mediante una gestione ritenuta illecita di alcune fonti confidenziali, avrebbero concorso in diversi episodi legati alla cessione di sostanze stupefacenti.

I fatti sono emersi mentre erano in corso indagini su un sodalizio dedito al traffico di droga attivo tra Anzio e Nettuno, composto da cittadini italiani e albanesi, portando ala luce l’attività di  alcuni operatori di polizia che, in accordo con esponenti del gruppo criminale, avrebbero organizzato una “consegna controllata” e un “ritardato sequestro” di 25 chili di cocaina, senza che fossero presenti gli adeguati presupposti previsti dalla legge. Gli stessi operatori avrebbero inoltre omesso il successivo sequestro di un’intera partita di 50 chili di cocaina.

Nel corso di quella operazione, dopo un inseguimento terminato con un incidente stradale nelle campagne di Anzio-Nettuno, è morto un cittadino albanese che, secondo la ricostruzione investigativa, era addetto al trasporto dell’ingente quantitativo di cocaina. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di acquisire elementi probatori sull’appropriazione di somme di denaro sottratte a persone arrestate per spaccio di stupefacenti.

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