la decisione

Strage di Cisterna, rinviati a giudizio i due medici che fecero restituire la pistola al carabiniere Luigi Capasso

Tre mesi dopo il militare uccise le figlie Alessia e Martina e ferì l'ex moglie, poi si tolse la vita

LATINA – Sono stati rinviati a giudizio i due medici che con la loro dichiarazione di idoneità fecero restituire  la pistola d’ordinanza al carabiniere Luigi Capasso autore di un a strage familiare. Tre mesi più tardi infatti il militare con quell’arma andò a Cisterna dove viveva la famiglia, sparò contro la moglie Antonietta Gargiulo ferendola in maniera grave e uccise nei loro letti le due figlie Alessia e Martina prima di togliersi la vita. Era il 28 febbraio del 2018 e ieri è arrivata la decisione del giudice Mario La Rosa durante l’udienza preliminare seguita alla richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura della Repubblica.

I due professionisti, Quintilio Facchini e Chiara Verdone, dovranno rispondere di omicidio colposo. Il processo prenderà il via il 16 marzo 2023 davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina Fabio Velardi.

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