CRONACA
Al Lido di Latina dopo un tamponamento le auto salgono sul marciapiede e invadono la Passeggiata Portoghesi
LATINA – Un tamponamento avvenuto all’altezza del Cancun a Latina Lido nel tratto a senso unico della passeggiata Portoghesi ha scatenato il caos ieri pomeriggio. In pochi minuti una lunga coda di auto era ferma in direzione di Foce Verde, di fatto impedendo anche eventuali interventi di soccorso. E’ stato a quel punto che un automobilista si è improvvisato vigile urbano e ha suggerito la soluzione: passare con le auto sulla pista ciclabile realizzata sul marciapiede (e anche molto utilizzata). Così è stato, e mentre i due automobilisti coinvolti nell’incidente discutevano, dopo la prima vettura che ha fatto da apripista, un lungo serpentone, circa 100 auto, tra le quali anche quelle che nel frattempo sopraggiungevano, si sono accodate e hanno sfilato sulla pista ciclopedonale in direzione di Foce Verde.
Una soluzione molto discutibile, anzi una vera e propria violazione del codice della strada passibile di contravvenzione, ma forse l’unica praticabile in quel momento per evitare un ingorgo che avrebbe richiesto ore di tempo. “E se fosse successo qualcosa di più grave? – si chiedono i residenti – Se fosse dovuta arrivare un’ambulanza con tutte quelle auto in fila ad ostruire il passaggio?”. Una questione annosa, non è infatti la prima volta che si forma “un tappo” all’altezza del senso unico, e qualcosa bisognerà anche fare.
Effettivamente il progetto originario, quello della pedonalizzazione del Lido di Latina, risalente ad alcune amministrazioni fa, è rimasto a metà strada per la difficoltà di realizzare la viabilità a monte, il famoso progetto di Via Massaro di cui si parla da decenni. E così anche una banalità diventa un problema serio.
CRONACA
Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta
SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
CRONACA
Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete
Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.
STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.
OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.
«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
CRONACA
Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina
LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.
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Marino Musolino
14 Agosto 2022 at 10:54
Un presidio delle forze dell’ordine e dei vigili urbani , sul litorale , sarebbero già una buona cosa , almeno nel periodo estivo , presenti sulla strada no in ufficio a svolgere altre mansioni.