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Domenica a Latina torna Vivicittà

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LATINA – Iniziato il conto alla rovescia a Latina per la 38esima edizione di “Vivicittà”, l’evento podistico internazionale targato Uisp proposto in contemporanea in 38 città italiane e in diverse località estere. La gara, sulla distanza di dieci chilometri, prenderà il via domenica 2 aprile alle 9.30 dal Parco “Falcone e Borsellino”: come vuole la tradizione lo start sarà dato in diretta su Rai Radio1 e il percorso si svilupperà in due giri attraversando il centro del capoluogo e passando verso il quartiere Pantanaccio. Quest’anno l’evento avrà un’etichetta particolare, “La Corsa dei Diritti”, e figurerà tra gli appuntamenti del 31esimo Grande Slam “Natalino Nocera” anche come 24esimo “Memorial Michele Policicchio”, in ricordo di uno dei fondatori del Comitato di Latina. Per uniformare i risultati delle varie gare verranno calcolati e attribuiti ai percorsi dei coefficienti di compensazione in relazione al profilo altimetrico. Verrà quindi stilata una classifica nazionale maschile e femminile, unica con tempi compensati.

ASCOLTA IL PRESIDENTE DOMENICO LATTANZI

L’Uisp di Latina ha previsto premiazioni per i primi cinque e le prime cinque della classifica generale, ma anche per i primi tre di ogni categoria maschile e femminile e per le prime cinque società per numero di atleti al traguardo. Grazie all’apporto dell’Avis di Latina, inoltre, saranno premiati i primi tre e le prime tre risultanti tra gli iscritti Avis. In molti hanno già risposto alla chiamata del Vivicittà, tanto che si sono registrate subito svariate adesioni dalla Capitale e da tutta la regione. Lo scorso anno si impose Diego Papoccia con un tempo di 33’19’’ davanti a Cristian Falcone e Gabriele Carraroli, mentre tra le donne trionfò Carla Cocco (38’21’’) davanti a Simona Magrini e Luminita Lungu. Molti di quei protagonisti saranno ai nastri di partenza anche domenica ma non si escludono sorprese da ulteriori, illustri partecipazioni. Al “Vivicittà” sarà abbinata una “Camminata ludico motoria” per le vie del cento storico, con la presenza di numerosi alunni dell’Istituto Comprensivo “Da Vinci Rodari”: i ragazzi, guidati dalle insegnanti Elisa Morazzano e Giovanna Montanaro, proseguiranno il percorso di coinvolgimento già coronato la scorsa settimana con la partecipazione al “Giocagin”, l’evento Uisp che ha riempito il PalaBianchini di Latina. E a proposito di ragazzi, la kermesse sarà arricchita dalle gare di corsa campestre riservate ai protagonisti del progetto Uisp legato all’atletica giovanile e presieduto da Domenico Lattanzi: all’interno del Parco ci saranno dei percorsi dalla distanza variabile a seconda delle fasce di età e vi prenderanno parte, nell’ottica di una costante promozione del movimento, la componente scolastica e le società coinvolte nel progetto coordinato dal fiduciario tecnico Massimo Siliani. Un ricco programma per una grande festa, dunque, organizzata in ogni dettaglio dal Comitato Territoriale Uisp di Latina presieduto da Andrea Giansanti: “Dopo l’edizione speciale del 2022 torna nel vivo il Grande Slam Natalino Nocera, di cui Vivicittà rappresenta uno degli appuntamenti storici. Fin dagli anni ’80 il serpentone dei podisti colora la città all’insegna di una mobilità sostenibile, della migliore vivibilità dei centri urbani, della tutela dell’ambiente”. Da parte di tutta l’organizzazione non poteva mancare infine il ringraziamento a quanti hanno assicurato un fondamentale apporto per domenica: le forze dell’ordine, la Polizia Locale e il suo ormai ex comandante Francesco Passaretti, la Protezione Civile e gli sponsor BioLatina dei fratelli Falzarano, Sport85 e il Conad SuperStore del Sermoneta Shopping Center diretto da Fabrizio Forte. C’è ancora tempo per partecipare: basta consultare il sito uisplatina.it per tutte le informazioni o inviare un messaggio Wathsapp al numero 328.1193101.

 

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Un convincente Latina batte 2-0 il Forlì, Volpe: “Giusto premio alla serietà dei ragazzi”

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(foto Alessio Privato)

LATINA – Una rassicurante vittoria per il Latina, che sabato pomeriggio allo stadio Francioni  ha battuto per 2-0 il Forlì con  i goal di Marenco (10’) e di Tomaselli (38′). Unanime il giudizio positivo sulla prestazione dei nerazzurri che hanno segnato nel primo tempo e poi difeso il risultato. Mister Volpe al termine della gara ha fatto i complimenti ai suoi, “volevamo la vittoria ce la siamo presa”, ma ha anche sottolineato che cosa è mancato.

“Sicuramente vincere dà fiducia, dà entusiasmo – ha commentato il tecnico nerazzurro – Faccio complimenti ai ragazzi perché hanno fatto una partita sotto il profilo della voglia, dell’atteggiamento, una partita giusta. La cosa che mi fa arrabbiare è che possiamo fare cose migliori con la palla e anche senza. Perché noi non dobbiamo mai accontentarci del risultato, ma bisogna sempre pretendere il massimo dal nostro valore. Ripartiamo da una vittoria che era importantissima, perché la volevamo, la cercavamo tutti. L’abbiamo fatto nel modo giusto. Oggi era importante vincere e l’abbiamo fatto in maniera convincente. Poi sicuramente queste partite vanno chiuse, perché abbiamo avuto tantissime occasioni per farlo e non l’abbiamo fatto. A volte un episodio o una palla messa su può compromettere un risultato, una prestazione che ci avrebbe tolto qualcosa. Sicuramente l’espulsione ci ha agevolato, ma nulla toglie a quello che poi hanno prodotto i ragazzi. E’ un premio soprattutto per la loro serietà, per la loro abnegazione durante la settimana”.

IL TABELLINO – Latina Calcio 1932 2 – 0 Forlì

Latina: Mastrantonio, Ercolano, Porro (77’ Calabrese), De Cristofaro, Baez (85′ Di Giovannantonio), Marenco, D’Angelo (60’ De Ciancio), Plescia (60’ Cioffi), Carillo, Lipani, Tomaselli (60’ Keita). A disp: Basti, Giora, Bruscagin, Castorri, Sylla, Riccardi, Sussi, De Marchi. Allenatore: Gennaro Volpe.

Forlì: Theiner, De Risio (66’ Rosetti), Petrelli (73’ Tordiglione), Coveri (45’ Gabellini), Macri, Farinelli, Mattioli (85′ Perini), Scaccabarozzi (73’ Perretta) Palomba, Onofri, Munaretti. A disp: Tagliaferri, Veliaj, Mandrelli, Valentini Fi, Gaiola, Valentini Fe, Attasi, Diop. Allenatore: Nicola Campedelli.

Arbitro: Mattia Maresca di Napoli.

Assistenti: Matteo Bertelli di Prato e Vito Mattia Losapio di Siena.

IV Uomo: Alessandro Silvestri di Roma 1.

Operatore FVS: Giuseppe Scarpati di Formia.

Marcatori: 10’ Marenco (L), 38’ Tomaselli (L)

Ammoniti: 53’ D’Angelo (L), 63’ De Risio (F), 76’ Carillo (L), 82’ De Ciancio (L)

Espulsi: 31’ Palomba (F)

Angoli: Latina 6 – 5 Forlì

Recuperi: 4’ pt / 5′ st

Note: spettatori totali 1219 di cui 768 abbonati e 9 ospiti

 

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ExtraInvictus 2026: calcio e resilienza in “Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato

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“Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato è un romanzo di formazione che mette al centro il percorso di un ragazzo e il difficile passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il libro riceverà una delle otto menzioni ExtraInvictus della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, riconoscimento dedicato alle opere capaci di raccontare lo sport attraverso storie che ne valorizzano anche la dimensione umana e sociale. La menzione sarà consegnata l’8 settembre alle 18.30, al Castello Caetani di Sermoneta, durante la serata ExtraInvictus.

Al centro della storia c’è Paolino, un giovane talento del calcio che sogna di trasformare la propria passione in una professione, ma che si trova improvvisamente costretto ad affrontare una tragedia destinata a cambiare radicalmente la sua vita. Il calcio diventa così molto più di una semplice ambientazione. È il terreno sul quale Paolino impara a misurarsi con la fatica, le responsabilità, le sconfitte e la necessità di continuare a credere nei propri obiettivi anche quando il percorso sembra interrompersi. Accanto a lui ci sono persone capaci di sostenerlo e accompagnarlo, dimostrando come la crescita di un ragazzo non sia mai soltanto un percorso individuale.

Il romanzo nasce dall’incontro tra due sguardi ed esperienze diverse, quelli degli autori, capaci di utilizzare lo sport per parlare di qualcosa di più universale: il modo in cui una persona costruisce se stessa quando la vita la costringe a crescere, e quanto siano importanti le persone che decidono di restarle accanto.

Su Radio Immagine, Antonio Barracato ci ha parlato della costruzione del personaggio di Paolino e del significato di raccontare, attraverso la storia di un giovane calciatore, la forza necessaria per continuare a inseguire i propri sogni:

 

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Il Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, col. Angellillo, dirigerà il Centro Operativo della Dia di Roma. Il saluto

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LATINA – Andrà a dirigere il Centro Operativo della Dia di Roma, spogliandosi temporaneamente dell’uniforme, il colonnello Christian Angelillo, fino a oggi Comandante provinciale dei carabinieri di Latina,  in partenza per il nuovo prestigioso incarico. A tre anni dal suo arrivo nel capoluogo pontino, sono i giorni dei saluti, una lunga sequenza per l’alto militare che sul territorio provinciale di Latina ha costruito relazioni anche umane profonde. Questa mattina, l’incontro con i giornalisti che si è tenuto nella rinnovata sala stampa della caserma Cimarrusti di Piazza della Libertà dove ha  parlato di un’esperienza umana e professionale totalizzante.

“l mio percorso qui a Latina si conclude con sentimenti di gratitudine, in primis verso i carabinieri del Comando Provinciale di Latina, a cui si devono tutti questi risultati sul piano preventivo e dell’azione di contrasto. Ho cercato in tutti i modi di rappresentare questo sforzo nel modo più etico possibile, con disciplina e onore, e soprattutto cercando di creare una stretta sinergia con tutte le istituzioni coinvolte nelle azioni di prevenzione e contrasto, mi riferisco in particolare alla Prefettura e alle procure ordinali e distrettuali. Quest’opera di unitarietà spero, credo, sia stata percepita e credo sia la premessa anche per politiche attive che valorizzino le tante meravigliose realtà, soprattutto nei corpi intermedi, che caratterizzano questo territorio”.
Con un pizzico di non celata commozione, Angelillo ha parlato di un territorio meraviglioso. “Quando lo definivo meraviglioso ovviamente si univano due fattori, quello dell’intensità del vissuto personale insieme alla mia famiglia, totalizzante, questo territorio che ci ha restituito tante amicizie, tanti legami che porteremo con noi, e dal punto di vista professionale è stata un’esperienza fantastica della quale non avevo la piena condizione. L’idea soltanto è che abbiamo dovuto affrontare minacce diverse, parliamo anche di forme di criminalità organizzate completamente diverse,  soprattutto dal carattere transnazionale e soprattutto di mafie, di matrici italiane diverse, tra loro a volte anche in interazione, questo ha necessitato di uno sforzo, di diversificazione dell’azione di prevenzione e contrasto, mirata chirurgica per ogni singola minaccia.
È in questo che ho riconosciuto il grande valore dell’arma dei Carabinieri e dei componenti del Comando Provinciale,  ma insieme a tutte le altre parti di specialità e forestali che hanno dato e danno ogni giorno un grande supporto e rappresentano veramente un presidio di sicurezza per i cittadini, così come le stazioni Carabinieri, che caratterizzano la nostra identità di forza di polizia sul territorio, di prossimità, sono loro il vero avamposto di umanità e delle istituzioni, sul territorio e sui territori. E in questo ho avuto sempre espressioni di riconoscimento e di valorizzazione dell’opera svolta dai Carabinieri e dei comandi stazioni verso la cittadinanza, verso le fragilità, le tante fragilità che oggi caratterizzano questa umanità che a volte è troppo tecnologica”.

Dal punto di vista investigativo, un’esperienza che porterà con sé a Roma nel suo nuovo incarico. “Credo che il mio trasferimento non vada lento in modo personalistico, il mio nuovo incarico con il Centro Operativo della Dia di Roma vada letto in una logica di sistema, a cui segue tra l’altro il mio trasferimento con il Comandante Nuovo Investigativo, a rivestire il delicatissimo incarico di Comandante Nuovo Investigativo di Roma. Io credo  – ha concluso Angelillo – che in questo senso sia stato premiato un modello organizzativo in cui il confronto tra le persone e idee innovative, anche sul piano del contrasto al cybercrime e all’incidenza delle tecnologie  e l’utilizzo delle tecnologie da parte della camera organizzata abbiano rappresentato una componente importante”.

 

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