CRONACA
La polizia arresta l’aggressore di Latina Scalo: Dragos Daniel Marcu sorpreso nel sonno
LATINA – La polizia ha trovato e arrestato l’aggressore di Latina Scalo. L’uomo, Dragos Daniel Marcu, trentenne romeno che si era reso irreperibile, era stato identificato dopo i fatti grazie alla descrizione fornita dalle due vittime. Dopo tre giorni di caccia all’uomo è stato individuato nel sito industriale dismesso della ex Mistral.
L’uomo è accusato di aver picchiato un 18enne e di aver sequestrato e abusato di una 16enne che giovedì sera si erano introdotti nello stabile abbandonato dell’ex zuccherificio di Latina Scalo. Poi, dopo aver abbandonato la ragazza, avrebbe rubato un’auto con la quale ha cercato di fuggire alla cattura.
Su disposizione della locale Procura della Repubblica è stato sottoposto a fermo.
L’attività degli investigatori della Squadra Mobile – spiegano dalla Questura di Latina in una nota – si era concentrata sin dai primi momenti in una capillare ricerca sul territorio dell’uomo sospettato, il cui identikit era stato fornito dalle stesse vittime nell’immediatezza dei fatti. In ragione del profilo del soggetto, e cioè un senza fissa dimora estremamente mobile sul territorio, sono stati effettuati controlli in numerosi stabili abbandonati situati nei dintorni di Latina ad ogni ora del giorno e della notte. A rafforzare la convinzione che il soggetto potesse trovarsi ancora in zona, è stata la notizia che quest’ultimo si era reso responsabile del furto di alcuni generi alimentari in un hotel di Latina Scalo.
È proprio grazie all’incessante lavoro degli investigatori – svolto senza soluzione di continuità sin dai primi istanti dal fatto – che nella mattinata odierna il 30enne è stato rintracciato in una fabbrica abbandonata ubicata in località Pontenuovo nel comune di Sermoneta. All’atto dell’irruzione nello stabile, l’indagato è stato sorpreso nel sonno e fermato.
CRONACA
Aprilia, colpito con violenza con una mazza da baseball per aver difeso un ragazzo, due arresti
APRILIA – Colpito con violenza con una mazza da baseball perché aveva difeso un ragazzo nel corso di una discussione. I fatti accaduti ad Aprilia il 24 marzo scorso hanno portato oggi all’arresto di due uomini accusati di lesioni personali aggravate. L’ordinanza chiesta dalla Procura di Latina ed emessa dal Gip del Tribunale del capoluogo è stata eseguita nelle scorse ore dalla Polizia. Il provvedimento dispone la custodia cautelare in carcere per uno degli indagati e gli arresti domiciliari per l’altro, con applicazione del dispositivo di controllo elettronico secondo quanto previsto nell’ordinanza.
Le indagini svolte dagli investigatori del Commissariato di Aprilia la denuncia della persona offesa, insieme alle dichiarazioni raccolte, agli accertamenti sanitari e al riconoscimento fotografico, hanno consentito di individuarli come gli autori del pestaggio avvenuto con pugni e, in un caso, con una mazza da baseball. L’uomo aveva riportato lesioni al capo, a una mano e a un braccio, per le quali era stato trasportato al pronto soccorso.
CRONACA
Anziano di Sabaudia truffato da un finto carabiniere arrestato poco dopo a Gaeta
GAETA – Derubato a Sabaudia da un finto carabiniere che è stato poi fermato sulla Flacca, a diversi chilometri di distanza, nel territorio di Gaeta. E’ l’ultima truffa scoperta dalla Polizia di Stato di Gaeta che ha arrestato in flagranza di reato un cittadino italiano di 58 anni residente nel napoletano, accusato di truffa aggravata.
I fatti nel pomeriggio del 22 ottobre quando i poliziotti impegnati nei servizi di controllo del territorio, hanno fermato lungo la via Flacca un’autovettura che procedeva a velocità sostenuta. Prima di arrestare la marcia, il conducente è stato notato mentre si chinava verso il sedile del passeggero, con un movimento che ha insospettito gli operatori.
Nel corso del controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di tre monili in oro e di 200 euro in contanti. La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire anche un distintivo, verosimilmente utilizzato per accreditarsi come appartenente alle Forze dell’Ordine.
Gli immediati accertamenti svolti dagli operatori hanno permesso di collegare quanto recuperato a una truffa denunciata poco prima da un anziano residente a Sabaudia.
La sequenza era stata quella classica: la vittima era stata contattata telefonicamente da persone che si erano qualificate come appartenenti alla Guardia di Finanza e all’Arma dei Carabinieri. Nel corso di una successiva videochiamata, gli era stato chiesto di mostrare il denaro e gli oggetti preziosi custoditi in casa in quanto possibile provento di una rapina di cui lo stesso era sospettato esserne uno dei coautori. Poco dopo, la “visita” a casa della vittima di un finto maresciallo dei Carabinieri che esibendo un distintivo aveva portato via gioielli e i contanti, allontanandosi poi a bordo dell’autovettura successivamente fermata dai poliziotti. Il denaro, i preziosi e il distintivo sono stati sottoposti a sequestro.
L’uomo dopo la convalida si trova ora agli arresti domiciliari presso la sua abitazione con applicazione del braccialetto elettronico.
La Polizia di Stato richiama l’attenzione sui tentativi di truffa commessi da persone che si presentano come appartenenti alle Forze dell’Ordine: in caso di richieste sospette di denaro o gioielli, è fondamentale interrompere la conversazione e contattare il Numero Unico di Emergenza 112.
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CRONACA
Cisterna, bambina di un anno lasciata sola in casa salvata dalla polizia locale. Denunciati i genitori
LATINA – Lasciata da sola in casa dai genitori, una bambina di appena un anno è stata salvata dalla Polizia Locale. E’ accaduto a Cisterna in Corso della Repubblica, dove, a seguito di segnalazione della presenza della piccola sul balcone al terzo piano di un’abitazione dove non erano presenti adulti, la pattuglia degli agenti ha raggiunto immediatamente il posto e quindi il piano dell’appartamento dove poco dopo è rientrata la mamma che ha consentito l’accesso all’abitazione e recuperato la figlia.
Nel corso dell’intervento, la pattuglia ha rilevato ulteriori elementi ritenuti significativi ai fini della valutazione del pericolo, tra cui una sedia collocata in prossimità della ringhiera del balcone, la portafinestra aperta e la presenza, negli ambienti liberamente accessibili, di oggetti potenzialmente pericolosi per una bambina così piccola.
All’esito degli accertamenti, la Polizia Locale ha trasmesso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina una comunicazione di notizia di reato nei confronti dei genitori per abbandono di persone minori o incapaci.
La tempestiva segnalazione e il rapido intervento degli agenti hanno consentito di mettere immediatamente la bambina in sicurezza. Il Comando sottolinea l’importanza della collaborazione dei cittadini nelle situazioni che possono esporre persone vulnerabili a un rischio concreto.
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