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Latina, convegno sui servizi di emergenza, Maria Grazia Ciolfi lancia l’allarme

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LATINA – “Ringrazio l’Ordine dei Medici della provincia di Latina, il Presidente Righetti e la dr.ssa  Carucci vice Presidente del SIS 118, per aver organizzato un convegno sui servizi di emergenza territoriale della provincia di Latina, portando all’attenzione della cittadinanza un tema prioritario tra le criticità del nostro territorio in ambito sanitario”. E’ il commento della consigliera comunale di Latina e  radiologa del Goretti Maria Grazia Ciolfi su “Criticità e necessità di riorganizzare i servizi di emergenza territoriale della provincia di Latina” che si è svolto al Circolo “Sante Palumbo” in piazza del Popolo.

“La situazione gravosa in cui versa la sanità pubblica nel nostro paese  è oramai sotto gli occhi di tutti e non possiamo più accettare narrazioni che distolgano l’attenzione da questo dato di fatto.  Carenze e criticità si sono stratificate nel tempo mentre le denunce e le proposte di soluzione degli operatori sanitari, dei cittadini e anche dei rappresentanti sindacali  sono rimaste inascoltate. Dall’incontro  è emersa l’inefficacia, se non l’inutilità dei PAT, sia riguardo le esigenze di cure dei territori, sia relativamente al ruolo che dovrebbero avere nel decongestionare il pronto soccorso, e la necessità di tornare indietro rispetto alla de-medicalizzazione del 118 (5 automediche in tutta la provincia sono chiaramente insufficienti).  Il sentire comune è che si debba fare un passo indietro partendo dalla riattivazione dei servizi assistenziali , diagnostici e terapeutici garanti dai vecchi PPI, non importa il nome che vorremo dare a questi presidi sanitari ,  potranno essere chiamati PAT, case della salute o PPI , ma devono essere riorganizzati per poter erogare servizi in grado di fronteggiare  l’emergenza urgenza e non rappresentare solo un’estensione territoriale della medicina generale”, sottolinea Ciolfi che nel suo intervento dal pubblico ha voluto, da un lato,  precisare quelle che sono le reali potenzialità della teleradiologia, spesso invocata erroneamente come la panacea alla scarsità dei medici radiologi: la norma consente un utilizzo intra-aziendale della teleradiologia solo in caso di temporanea ed occasionale assenza del medico radiologo, che pertanto non può essere sostituito dalle apparecchiature per quanto sofisticate possano essere; dall’altro, ha sentito l’obbligo di sintetizzare, nella doppia veste di  medico e di politica, ai nostri consiglieri regionali presenti all’evento, oltre la necessità di riorganizzare la sanità  territoriale,  due problemi prioritari che necessitano di un intervento radicale ed immediato: la carenza di personale e l’insufficienza dei posti letto.

“Il ricorso alle cooperative a cui anche la nostra azienda ha ceduto – scrive la rappresentante politica – , rappresenta solo un provvedimento tampone per contrastare la carenza di personale medico,  che darà luogo inevitabilmente  ad ulteriori criticità in un territorio con un livello di emergenza-urgenza complesso e vasto come quello della Provincia di Latina, che raccoglie un bacino di utenza un tempo  servito anche da tutti gli ospedali periferici oggi chiusi. Dalla chiusura di quegli ospedali e la conseguente centralizzazione su Latina è iniziato un percorso peggiorativo sulla qualità del servizio assistenziale offerto alla popolazione. La causa è sempre la stessa: i tagli alla sanità che si susseguono da oramai 30 anni, fatta eccezione, devo sottolinearlo , per il  governo Conte, che è stato l’unico che ha incrementato i fondi di bilancio destinati alla spesa sanitaria: ma la storia è nota, i provvedimenti del M5S sono stati tutti eradicati .
Riguardo alla questione dei posti letto ho chiesto di rivedere l’attuale progettazione del nuovo ospedale che prevede un numero di posti letto di gran lunga insufficiente rispetto alle esigenze del territorio vasto che andrà a servire. Sarebbe un errore imperdonabile realizzare un’ opera pubblica così importante e da così tanto tempo attesa, inadeguata alle reali necessità.
Ritengo che finché i provvedimenti del governo nazionale e regionale sulla sanità prevederanno il ricorso ai centri accreditati per la risoluzione delle liste di attesa e i medici gettonisti per la carenza di personale, invece di impiegare energie per valorizzare professionalmente ed economicamente il personale sanitario pubblico,  gli ospedali si svuoteranno definitivamente ed il SSN continuerà inesorabilmente la sua trasformazione in una forma assistenziale privata”.

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CRONACA

Incendio a Norma, completata la bonifica, il sindaco: “Termina un incubo, ripartiamo da chi ha a cuore questo paese”

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NORMA – E’ un paesaggio desolante quello offerto da Norma dopo l’incendio dell’altra notte che ha impegnato vigili del fuoco, protezione civile e mezzi aerei che hanno poi lavorato per 40 ore circa ininterrottamete. Oggi si sono concluse le operazioni di bonifica.
“Possiamo finalmente dire che termina un incubo che ci ha tenuti impegnati per tre giorni e che, purtroppo, lascia un danno enorme al nostro patrimonio boschivo – commenta in un lungo post il sindaco Andrea dell’Omo che ha seguito anche di notte da vicino le operazioni  – . È un incendio che si aggiunge a quelli che, nelle scorse settimane e anche in questi giorni, hanno interessato diversi comuni del nostro territorio e che ci obbliga ancora una volta a confrontarci con quanto sia fragile il patrimonio ambientale che abbiamo il dovere di proteggere”.
Dell’Omo si sofferma anche sulle possibili cause: “Un’autocombustione non può spiegare un incendio che si sviluppa in piena notte, in un’area archeologica chiusa ai mezzi e in un punto non raggiungibile se non a piedi. Sono elementi sui quali è giusto riflettere. Chi ha le competenze sta facendo le proprie valutazioni e le proprie verifiche e sarà il lavoro degli organi preposti a stabilire cosa sia accaduto. Noi dobbiamo avere fiducia in questo lavoro e lasciare che siano i fatti, e non le supposizioni, a parlare. Ma quello che rimane di questi tre giorni non è soltanto l’odore del fumo sulla nostra pelle, che purtroppo non andrà via velocemente. Rimangono soprattutto le persone. Rimangono i vigili del fuoco e quei volontari che hanno trascorso ore sul fronte dell’incendio, rimangono le tante persone che in modi diversi hanno dato il proprio contributo, anche semplicemente condividendo una bottiglietta d’acqua. Rimangono i colleghi sindaci che ci hanno chiamato per sapere come stavamo e se avevamo bisogno di qualcosa, tutte le persone impegnate nella valorizzazione del Parco Archeologico che da subito hanno dato la loro disponibilità per un ritorno alla normalità. E credo che sia proprio questo l’aspetto più importante da cui ripartire.
Il nostro compito  – conclude – è proteggere Norma, il suo patrimonio ambientale, il suo bosco, la sua storia. E per farlo dobbiamo continuare a lavorare, insieme a tutte quelle persone che in questi giorni hanno dimostrato, con i fatti e non con le parole, di avere davvero a cuore questo paese. Ripartiamo da loro. Ripartiamo dalle persone”.

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Formia, la Forestale scopre 80 metri cubi di rifiuti speciali tra gli ulivi

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FORMIA – Una discarica incontrollata di rifiuti  tra gli ulivi di Formia. L’hanno scoperta i militari del Nucleo Carabinieri Forestale do Spigno Saturnia mentre effettuavano attività di controllo ambientale del territorio. In località Pientime, su terreno privato, erano stati sversati circa 80 metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi provenienti: calcinacci, miscugli di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche. Presenti inoltre rifiuti in legno e vecchi mobili, tubazioni e teli in plastica, scarti di infissi, rifiuti in di metallo di ferro, acciaio e lamiera e rifiuti ingombranti.
Denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino il presunto responsabile per deposito incontrollato di rifiuti in violazione dell’articolo 255 del D. Lgs n. 152/2006. nei suoi Rischia un’ammenda fino a 18.000 euro.
“I militari  Forestali dell’Arma dei Carabinieri  – si legge in una nota del Comando Provinciale – proseguono nelle loro attività di prevenzione e repressione degli illeciti a danno dell’uomo e dell’ecosistema, anche sensibilizzando cittadini e imprese a porre in essere le corrette pratiche in materia di gestione dei rifiuti, sottolineando i vantaggi economici, sociali e ambientali derivanti da un corretto trattamento degli stessi”.
L’invito a tutti i cittadini è quello di “segnalare alle Autorità (disponibile il numero di emergenza ambientale 1515) comportamenti ed eventuali presunti illeciti che possono anche solo potenzialmente causare un danno alle risorse ambientali o alla salute di chi abita quel territorio”.

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CRONACA

Aprilia, bambini denutriti e con morsi di topi, dopo tre anni arrestato ad Aprilia anche il compagno della madre

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APRILIA – E’ stato arrestato a distanza di tre anni in una baracca di Aprilia, Eros Hazovic, l’uomo di origini rom che con la compagna aveva maltrattato i figli di lei di 6 anni e 4 anni privandoli del cibo, lasciandoli a terra e nella sporcizia, trovati dalla Polizia con morsi di topi sul corpo. La donna era stata arrestata nel maggio del 2023 mentre tentava la fuga all’estero con lui dopo aver abbandonato i figli in un casolare, mentre lui era riuscito a fuggire e per anni ha vissuto di espedienti, restando sempre in zona, ricercato dalle forze dell’ordine. Due giorni fa, il 45enne è stato arrestato dai carabinieri ad Aprilia dove era nascosto in una baracca. In questi tre anni, per altre due volte, era fuggito all’arresto.

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