PRIMO PIANO
I microbi fanno sempre più paura, la Asl di Latina aderisce alla Carta della qualità e sicurezza delle cure
LATINA – Non è un segreto che l’antibiotico e l’antimicrobico resistenza siano divenute un problema serio per la sanità da una parte e per i pazienti in trattamento dall’altra. E non se ne può venire a capo se non con la collaborazione di tutti. Per questo, con l’obiettivo di potenziare la sua azione, l’Azienda ASL Latina ha aderito alla Carta della qualità e della sicurezza delle cure, promossa da Cittadinanzattiva e dalla Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (FIASO): dieci punti chiave e quarantasette azioni concrete per migliorare la qualità e la sicurezza delle cure in ospedale, con impegni che coinvolgono le aziende socio-sanitarie, i cittadini e le istituzioni.
La Carta è stata diffusa in occasione della Giornata Mondiale del lavaggio delle mani (altra pratica obbligatoria per contrastare la diffusione di microbi e di infezioni ospedaliere) ed è stata realizzata con il contributo di rappresentanti delle istituzioni, dei professionisti sanitari, delle società scientifiche, delle associazioni di pazienti. “Il grande tema che ha ispirato il lavoro – spiegano in una nota dalla Asl – è relativo al rischio infettivo correlato all’assistenza sanitaria e alla diffusione dell’antimicrobico resistenza: due fenomeni che, per numeri e conseguenze, possono avere un impatto grave sulla salute dei cittadini e sulla sostenibilità anche economica dei servizi sanitari”.
Tra le azioni concrete e su più fronti previste dalla Carta ci sono l’attivazione di reti di collaborazione con Associazioni civiche e di pazienti all’interno dei Comitati Infezioni Ospedaliere; la promozione di comportamenti responsabili da parte della cittadinanza con l’obiettivo di contribuire alla propria e altrui sicurezza e al rispetto del decoro degli ambienti e l’accessibilità sui siti istituzionali di informazioni sulle misure adottate per la prevenzione e la gestione delle infezioni correlate all’assistenza (ICA).
Ad oggi sono oltre 50 le Aziende sanitarie e ospedaliere che hanno aderito al documento.
CRONACA
Bullismo, tre studentesse minorenni ammonite dal Questore di Latina
Tre studentesse minorenni di un istituto superiore della provincia di Latina sono state raggiunte da altrettanti ammonimenti emessi dal Questore di Latina per presunti episodi di bullismo nei confronti di una compagna di classe. Il provvedimento è scaturito da un’attività istruttoria avviata dopo la segnalazione di ripetuti comportamenti intimidatori avvenuti nel corso dell’anno scolastico. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le ragazze avrebbero messo in atto minacce, pressioni psicologiche, tentativi di isolamento e altri comportamenti aggressivi per costringere la vittima ad assumersi la responsabilità di un episodio disciplinare che non la riguardava. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato l’invio di messaggi minacciosi, il coinvolgimento di altri studenti nelle condotte vessatorie e l’accesso non autorizzato al telefono cellulare della giovane, con il controllo dei contenuti e dei profili social. Nonostante gli interventi educativi promossi dalla scuola, i comportamenti sarebbero proseguiti, provocando nella vittima un forte stato di ansia e disagio psicologico. Per questo il Questore ha disposto nei confronti delle tre studentesse la misura di prevenzione dell’ammonimento, prevista dalla normativa sul contrasto al bullismo, con l’obiettivo di interrompere le condotte e prevenire ulteriori episodi.
CRONACA
Latina, misterioso inseguimento al Gionchetto. Indagano i carabinieri
Misterioso episodio nel quartiere Gionchetto di Latina, dove nel primo pomeriggio di ieri si è verificato un rocambolesco inseguimento culminato con l’investimento di un ciclista da parte di un’auto. A riportarlo il quotidiano Latina Oggi in prima pagina stamattina. Secondo una prima ricostruzione, un uomo in fuga a bordo di una bicicletta elettrica sarebbe stato inseguito da una vettura che lo tallonava già da alcuni minuti. La corsa si è conclusa quando il ciclista ha imboccato una strada senza uscita e l’auto lo ha raggiunto, urtandolo sulla ruota posteriore e facendolo cadere a terra. L’uomo si sarebbe però rialzato immediatamente, proseguendo la fuga a piedi e scavalcando le recinzioni delle abitazioni vicine nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Gli inseguitori avrebbero quindi ripreso a dargli la caccia con la vettura. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, dei protagonisti della vicenda non vi era ormai più alcuna traccia. I militari dell’Arma hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e fare luce sui contorni dell’inquietante episodio.
AMBIENTE
Ancora un nido di Caretta caretta a Sperlonga: intervento del Parco Riviera di Ulisse per mettere in sicurezza le uova
Le tartarughe continuano a scegliere il nostro litorale per nidificare. Nella tarda serata di domenica 12 luglio, una tartaruga marina Caretta caretta è risalita sulla Spiaggia di Levante di Sperlonga per deporre le proprie uova, regalando al territorio un evento di straordinario valore naturalistico. E’ stato cittadino che, intorno alle 22.15, ha notato l’esemplare emergere dal mare e raggiungere la spiaggia. La chiamata alla Capitaneria di Porto ha immediatamente attivato la macchina organizzativa dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, che, insieme alla rete TartaLazio, è l’unico tra i Parchi regionali del Lazio autorizzato a intervenire direttamente sulla manipolazione delle tartarughe marine e delle loro nidiate.
Gli operatori del Parco hanno raggiunto il sito dopo la segnalazione. Sebbene la tartaruga fosse già tornata in mare, l’analisi delle immagini e dei video realizzati dal cittadino, unita alla lettura delle tracce lasciate sulla sabbia, ha consentito di individuare con precisione il punto in cui erano state deposte le uova.
Una volta verificata la posizione del nido, gli esperti hanno valutato come la vicinanza alla battigia potesse rappresentare un rischio concreto per la loro sopravvivenza, esposte sia alle mareggiate che al passaggio di persone durante la stagione balneare.
Per questo motivo si è deciso di procedere al trasferimento della nidificazione. Gli operatori hanno ricreato manualmente una nuova camera di deposizione, mantenendo le stesse caratteristiche dimensionali e morfologiche di quella originaria, ma collocandola circa tredici metri più all’interno, in una posizione ritenuta più sicura per consentire il corretto sviluppo delle uova.
L’area è stata immediatamente delimitata e messa in sicurezza nel tratto di spiaggia della Grotta di Tiberio compreso tra il Lido La Casetta e il Lido Altamarea, dove rimarrà costantemente monitorata fino alla schiusa, prevista orientativamente nei primi giorni di settembre.
«Ogni nido di Caretta caretta rappresenta un patrimonio prezioso per la biodiversità del nostro territorio e una responsabilità che sentiamo profondamente» dichiara il presidente dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli. «Siamo orgogliosi che ogni estate queste straordinarie creature scelgano le nostre spiagge per dare vita a una nuova generazione. Il nostro compito è fare tutto il possibile affinché questo processo naturale possa compiersi nelle migliori condizioni. Per questo rivolgo un sincero ringraziamento ai cittadini che, con le loro segnalazioni, diventano parte attiva della tutela ambientale. Chiunque noti le tracce di una tartaruga o assista a una nidificazione deve contattare immediatamente gli enti competenti: una telefonata può fare la differenza e contribuire a proteggere uno degli spettacoli più affascinanti che la natura possa regalarci.»

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