AMBIENTE
Gite scolastiche inclusive, al Cencelli di Sabaudia avviato il percorso promosso da Carabinieri e LatinAutismo
LATINA – Ha preso il via il progetto “Legalità, Educazione Ambientale e Inclusione” promosso dall’associazione LatinAutismo, in collaborazione con il Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina, i Carabinieri Forestali, l’Università LUMSA, l’Ufficio Scolastico territoriale di Latina, e la Soprintendenza. Nella scuola Cencelli di Sabaudia i ragazzi hanno cominciato il percorso che li preparerà ad affrontare uscite in natura, a Fogliano e Villa Domiziano, imparando il valore della legalità e della tutela dell’ambiente, secondo un protocollo capace di includere tutti con particolare attenzione ai bambini e ai ragazzi con disturbo dello spettro autistico che molto spesso restano esclusi dalle gite scolastiche, perché non preparati adeguatamente ad una attività che stravolge il loro ordinario.
“Il programma – spiega la comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Latina, Monica Loforese – ha lo scopo di sensibilizzare le nuove generazioni sulle varie tematiche connesse alla diffusione e allo sviluppo della cultura della legalità e alla tutela dell’ambiente, promuovendo e favorendo l’inclusione dei bambini e dei ragazzi con Disturbo dello Spettro Autistico, con percorsi rivolti alla sostenibilità ambientale, alla tutela, al rispetto degli ecosistemi e del patrimonio ambientale e culturale, attraverso la conoscenza della flora e della fauna e del valore storico culturale dei siti archeologici”.
“Nel primo incontro a tutti i bambini è stata presentata l’agenda a ore (l’agenda visiva che permette di organizzare più facilmente il tempo a chi ha disturbi dello spettro autistico, ma non solo, ndr). L’idea è di presentare ai bambini i nostri strumenti perché possano conoscerli, parlare e giocare con loro per prepararli alle gite che si faranno a primavera facendo partecipare anche bambini che sono nello spettro dell’autismo. Con queste iniziative la nostra associazione LatinAutismo, in collaborazione con l’URS Lazio e i Carabinieri del Comando Provinciale di Latina e i Reparti dei Comandi Carabinieri Forestali, desidera sostenere la diffusione dell’educazione ambientale, promuovendo e sostenendo lo sviluppo di una educazione inclusiva nella sua accezione più ampia e una maggiore sensibilizzazione nell’approccio con le persone con “Disturbo dello Spettro Autistico”, aggiunge la presidente dell’Associazione Monia Magliocco spiegano che il progetto toccherà dieci istituti di tutta la provincia.
Al primo incontro con la Tenente Loforese e la Presidente dell’Associazione LatinAutismo, Monia Magliocco hanno preso parte i carabinieri del Reparto Biovdiversità di Fogliano che hanno illustrato, avvalendosi delle diapositive, il percorso didattico che gli studenti faranno a Fogliano.
Dal punto di vista della formazione del personale dell’Arma, nel progetto è prevista anche l’organizzazione di seminari informativi che hanno l’obiettivo di trasmettere le conoscenze necessarie a riconoscere i comportamenti delle persone con disturbi dello spettro autistico e le modalità più corrette da utilizzare nel corso degli interventi operativi.
AMBIENTE
A Sabaudia il decimo nido di Caretta caretta nel Lazio
SABAUDIA – Nei giorni in cui Sabaudia perde la bandiera blu 2026, la buona notizia arriva dal mare. Una tartaruga marina Caretta caretta, inconsapevole delle roventi polemiche seguite alla decisione della Fee, ha infatti deciso di deporre le uova sulla famosa spiaggia di Sabaudia portando così a 10 i nidi scoperti dall’inizio della stagione sulle coste del Lazio.
“Siamo alla doppia cifra – dicono da Tartalazio raccontando in un post che “Ieri mattina uno dei volontari in pattugliamento sulla spiaggia di Sabaudia ha trovato le tracce lasciate stanotte da una tartaruga marina in deposizione. Gli esperti hanno raggiunto l’area e hanno trovato il nido, a conferma che le uova erano state effettivamente deposte”.
Il nido è stato giudicato in buona posizione e dunque è stato lasciato dove era e “recintato provvisoriamente, in attesa di una protezione maggiore che verrà realizzata nei prossimi giorni a cura del Parco Nazionale del Circeo. La schiusa è prevista per le prime settimane di settembre”.
AMBIENTE
Ancora un nido di Caretta caretta a Sperlonga: intervento del Parco Riviera di Ulisse per mettere in sicurezza le uova
Le tartarughe continuano a scegliere il nostro litorale per nidificare. Nella tarda serata di domenica 12 luglio, una tartaruga marina Caretta caretta è risalita sulla Spiaggia di Levante di Sperlonga per deporre le proprie uova, regalando al territorio un evento di straordinario valore naturalistico. E’ stato cittadino che, intorno alle 22.15, ha notato l’esemplare emergere dal mare e raggiungere la spiaggia. La chiamata alla Capitaneria di Porto ha immediatamente attivato la macchina organizzativa dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, che, insieme alla rete TartaLazio, è l’unico tra i Parchi regionali del Lazio autorizzato a intervenire direttamente sulla manipolazione delle tartarughe marine e delle loro nidiate.
Gli operatori del Parco hanno raggiunto il sito dopo la segnalazione. Sebbene la tartaruga fosse già tornata in mare, l’analisi delle immagini e dei video realizzati dal cittadino, unita alla lettura delle tracce lasciate sulla sabbia, ha consentito di individuare con precisione il punto in cui erano state deposte le uova.
Una volta verificata la posizione del nido, gli esperti hanno valutato come la vicinanza alla battigia potesse rappresentare un rischio concreto per la loro sopravvivenza, esposte sia alle mareggiate che al passaggio di persone durante la stagione balneare.
Per questo motivo si è deciso di procedere al trasferimento della nidificazione. Gli operatori hanno ricreato manualmente una nuova camera di deposizione, mantenendo le stesse caratteristiche dimensionali e morfologiche di quella originaria, ma collocandola circa tredici metri più all’interno, in una posizione ritenuta più sicura per consentire il corretto sviluppo delle uova.
L’area è stata immediatamente delimitata e messa in sicurezza nel tratto di spiaggia della Grotta di Tiberio compreso tra il Lido La Casetta e il Lido Altamarea, dove rimarrà costantemente monitorata fino alla schiusa, prevista orientativamente nei primi giorni di settembre.
«Ogni nido di Caretta caretta rappresenta un patrimonio prezioso per la biodiversità del nostro territorio e una responsabilità che sentiamo profondamente» dichiara il presidente dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli. «Siamo orgogliosi che ogni estate queste straordinarie creature scelgano le nostre spiagge per dare vita a una nuova generazione. Il nostro compito è fare tutto il possibile affinché questo processo naturale possa compiersi nelle migliori condizioni. Per questo rivolgo un sincero ringraziamento ai cittadini che, con le loro segnalazioni, diventano parte attiva della tutela ambientale. Chiunque noti le tracce di una tartaruga o assista a una nidificazione deve contattare immediatamente gli enti competenti: una telefonata può fare la differenza e contribuire a proteggere uno degli spettacoli più affascinanti che la natura possa regalarci.»

AMBIENTE
Nel Parco nazionale del Circeo sono nati tre pulli di Cavaliere d’Italia
SABAUDIA – Tre pulli di Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), sono nati nel Parco nazionale del Circeo. Ne dà notizia oggi l’Ente, postando la foto dell’uccello dalle inconfondibili zampe rosate lunghissime, con il corpo bianco brillante e le ali nere. Si tratta di una specie protetta e di un’icona per gli ecosistemi umidi, specie protetta.
“La disponibilità di habitat idonei, la qualità delle acque e la presenza di adeguate risorse trofiche influenzano in modo determinante il successo riproduttivo della specie” e dunque “la sua presenza è considerata un indicatore importante della qualità degli habitat e della funzionalità ecologica delle zone umide”, spiegano dal Parco del Circeo. “La nidificazione conferma il valore naturalistico di questi ambienti, fondamentali per la conservazione dell’avifauna acquatica e per la tutela della biodiversità lungo le rotte migratorie del Mediterraneo”.
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