PRIMO PIANO
Scuola, prime campanelle, lettera del presidente della Provincia a dirigenti, docenti e ragazzi
LATINA – Suonano oggi le prime campanelle scolastiche, anche se la maggior parte delle scuole pontine apriranno a metà settimana, infatti, qualcuno ha anticipato a oggi 9 settembre l’avvio delle lezioni, a vantaggio di maggiori pause durante l’anno, così come previsto dall’autonomia. Cominciano oggi per esempio le quinte classi del Meucci di Aprilia e nella scuola secondaria di primo grado, l’Alessandro Volta di Latina. Tra l’11 e il 12 poi rientreranno tra i banchi praticamente tutti.
Gerardo Stefanelli, Presidente della Provincia di Latina, l’ente competente per l’edilizia scolastica nelle scuole superiori, ha voluto indirizzare ai Dirigenti Scolastici e al personale docente, e ai ragazzi parole di saluto “per sancire – spiega – l’inizio del nuovo anno didattico e augurare un buon lavoro a tutto il personale scolastico”.
LA LETTERA A DIRIGENTI E DOCENTI – Ricordando ai primi che “la scuola è un percorso verso il futuro, un futuro che ognuno di voi contribuisce a costruire con la dedizione di chi ha scelto di fare della formazione il suo impiego”, Stefanelli assicura che l’Amministrazione provinciale continuerà “sempre a supportare la scuola e la sua fondamentale attività nel tessuto sociale che abitiamo. Voglio farlo non solo offrendo ai nostri studenti strutture più moderne e sostenibili, con laboratori ed aule in cui far crescere i loro talenti, ma soprattutto attraverso un percorso condiviso in cui accrescere il senso di appartenenza ai nostri luoghi e stimolare in loro un nuovo modo di rapportarsi con il mondo che li circonda”.
Sottolinea poi “l’incombenza di aprire nuove prospettive sulle loro vedute ed accompagnarli nella definizione di quello che vorranno essere, accogliendo i lori dubbi e le loro paure e incoraggiando i loro sogni con speranza e caparbietà. Questo è il tempo di una formazione – scrive Stefanelli – che ha bisogno di riappropriarsi della sua centralità, del suo valore profondo e di quello scambio umano che diventa sempre più essenziale in una società smart. I nostri ragazzi hanno bisogno di coltivare la loro anima, di alimentarla, di nutrirsi della Bellezza e allontanarsi dalle brutture del mondo, confrontandosi ogni giorno con i valori dell’accoglienza, dell’integrazione, della condivisione e di una nuova etica, sostenibile e più vicina alle esigenze della collettività. Il luogo in cui tutto questo può avvenire è la scuola e i nostri istituti sono le officine di questo cambiamento sociale e culturale. Non si cresce con il necessario spirito civico nell’isolamento. Trasmettere il gusto per l’apprendimento, per la cultura, per la vita insieme servendoci di tutti i percorsi possibili e delle metodologie più innovative della didattica”.
L’invito è a “condividere insieme tutte le strategie utili ad innalzare il valore della nostra attività didattica, continuando ad investire sinergicamente nella qualità dei servizi offerti”. Il presidente della Provincia ricorda anche il ruolo della formazione “per la realizzazione personale dei ragazzi, per le loro future prospettive di lavoro e per l’acquisizione di una coscienza civile e democratica” e per la valorizzazione dei talenti.
AI RAGAZZI – Il Presidente della Provincia ha voluto poi rivolgere il suo saluto agli studenti, che tornerà ad incontrare molto presto alla ripresa dell’anno scolastico nel suo tour negli istituti pontini. A loro, in particolare ha voluto rivolgere un invito a vivere questi anni con quella spensierata leggerezza tipica di chi sta scoprendo il mondo, ricordandogli ancora una volta di non chiudersi nei loro tormenti, ma di aiutarci ad aiutarli condividendo con amici, docenti, personale scolastico e familiari quello che vivono per dare la possibilità a tutta la comunità educante di tirarli fuori dal tunnel esistenziale in cui potrebbero trovarsi e lavorare insieme per costruire il loro domani.
Un invito a lasciarsi “incuriosire dalle nuove opportunità che il mondo didattico offre e alimentate di nuove esperienze la vostra curiosità. Avete la possibilità di arricchire il vostro bagaglio personale, non esitate, non siate spaventati. Cimentatevi in nuove avventure, guardate al mondo con la fame di chi può contribuire a cambiarlo, siate propositivi e date spazio alle vostre idee. Costruite la vostra voce, alimentate di speranza i vostri sogni e anche, quando un progetto si presenta troppo ambizioso, non rinunciate”. Stefanelli ricorda ai più giovani che a scuola si impara anche a “vivere, pensare e rapportarvi con gli altri”, invitandoli “a non temere le differenze, le vostre e quelle altrui” che sono valore aggiunto.
“Quello che posso augurarvi – conclude – è che imparare per voi sia crescere e arricchirsi sempre. Fate crescere i vostri sogni e non abbiate paura di osare. Se lungo il vostro cammino incontrerete qualche difficoltà, non disperate, è capitato a tutti. Circondatevi della gioia dei vostri compagni, coltivate le relazioni e apprezzate il piacere di un confronto costruttivo con i vostri docenti. Non esitate a chiedere aiuto, fate della vostra esperienza quella degli altri.
IL CALENDIARIO SCOLASTICO DEL LAZIO – Il calendario scolastico aveva fissato l’apertura lunedì 16 settembre 2024 per chiudere il 7 giugno 2025, con chiusure previste dal 23 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025 per le vacanze di Natale e dal 17 aprile al 22 aprile 2025 per quelle pasquali. Per le scuole dell’infanzia il termine dell’anno è fissato al 30 giugno 2025. Ma – come è noto – nell’ambito dell’autonomia scolastica ciascun istituto può decidere adattamenti al calendario standard, come appunto anticipare l’apertura ad oggi, purché siano garantite l’apertura entro e non oltre il 16 settembre e la chiusura il 7 giugno, con un numero minimo di 206 giorni di lezioni (per gli Istituti scolastici che hanno l’orario articolato su 6 giorni alla settimana); numero minimo di 171 giorni di lezioni (per gli Istituti scolastici che hanno l’orario articolato su 5 giorni alla settimana).
La sospensione delle lezioni è stabilita per le seguenti festività nazionali:
1° novembre
8 dicembre
25 dicembre
26 dicembre
1° gennaio
6 gennaio
20 aprile, Pasqua;
21 aprile, Lunedì dell’Angelo;
25 Aprile, Festa della Liberazione
1° maggio, Festa del Lavoro
2 giugno, Festa della Repubblica
Festa del Santo Patrono (se ricadente in un giorno di lezione)
ATTUALITA'
Stadio Francioni e Bondioli, il Comune fa chiarezza dopo la protesta dei tifosi
Dopo la manifestazione di ieri pomeriggio in Piazza del Popolo, dove tifosi e cittadini hanno chiesto chiarimenti sulla gestione dello stadio Francioni e del campo sportivo Gino Bondioli, l’Amministrazione comunale di Latina ha convocato una conferenza stampa per fare il punto sulle procedure in corso e sui bandi per la concessione dei due impianti. A intervenire sono stati la sindaca Matilde Celentano e l’assessore allo Sport Andrea Chiarato. Al centro della conferenza, la gara europea per l’affidamento ventennale dello stadio Francioni e la concessione “ponte” relativa al campo Bondioli.
Chiarato ha innanzitutto ribadito che si tratta di procedure amministrative ancora in corso e che, proprio per questo, richiedono particolare attenzione nelle dichiarazioni pubbliche. L’Amministrazione ha comunque deciso di intervenire dopo la conferenza stampa del Latina Calcio e le richieste di chiarimento avanzate dalla tifoseria. L’assessore ha ripercorso quanto avvenuto negli ultimi mesi e ha sottolineato come il rapporto tra il Comune e il Latina Calcio sia sempre stato improntato al dialogo. “Non abbiamo mai cercato lo scontro, ma bisogna rispettare le regole”, ha spiegato.
Uno dei messaggi principali lanciati dall’assessore riguarda il futuro immediato della squadra nerazzurra. “Il Latina ha sempre giocato al Francioni, ha già disputato due partite e continuerà a giocare al Francioni”, ha assicurato Chiarato, precisando che questa possibilità è prevista sia dal nulla osta rilasciato dalla prima cittadina sia dagli atti relativi alla programmazione delle procedure per l’affidamento degli impianti.
Chiarato ha poi respinto con decisione le ipotesi di irregolarità o mancanza di trasparenza avanzate nei giorni scorsi. “Se qualcuno pensa che ci siano ombre o qualcosa di strano nelle procedure del Comune, vada alla Procura della Repubblica a denunciare”, ha dichiarato, rivendicando la correttezza dell’operato dell’Amministrazione.
Le procedure di gara, ha aggiunto, non sono ancora concluse. Solo al termine dell’iter e in caso di aggiudicazione si procederà, con i tempi necessari, al passaggio di consegne, garantendo comunque al Latina Calcio la possibilità di proseguire il campionato al Francioni.
Le dichiarazione dell’Assessore Chiarato:
Anche la sindaca Matilde Celentano ha difeso la scelta dell’Amministrazione di procedere attraverso bandi pubblici per l’assegnazione degli impianti sportivi. “Fare bandi pubblici, ventennali ed europei per l’assegnazione dell’impiantistica sportiva della città è sinonimo di legalità e trasparenza”, ha affermato.
Celentano ha ricordato come la scelta di procedere con bandi pubblici fosse inserita anche nel programma amministrativo e ha respinto le accuse di una gestione opaca o priva di una visione politica. “La mia visione politica è puntare sulla legalità, sulla trasparenza e quindi sui bandi pubblici”. La sindaca ha confermato inoltre la disponibilità a incontrare una delegazione dei diversi gruppi della tifoseria, aprendo così a un confronto diretto nelle sedi istituzionali.
Infine, Celentano ha posto una domanda sul mancato coinvolgimento del Latina Calcio nelle procedure. “Per me è incomprensibile come mai il Latina Calcio non abbia partecipato ai due bandi, alla gara ventennale e al bando ponte, visto che è la squadra della città. Questa è la vera domanda”:
La vicenda resta dunque aperta, con le procedure ancora in corso e l’Amministrazione che ribadisce la volontà di proseguire lungo la strada dei bandi pubblici, assicurando al tempo stesso che il Latina Calcio continuerà a disputare le proprie partite allo stadio Francioni.
CRONACA
Fondi, minaccia di morte l’ex convivente e tenta di aggredirla davanti ai Carabinieri: arrestato
Minacce di morte all’ex convivente e un tentativo di aggressione avvenuto all’interno della Tenenza dei Carabinieri di Fondi, davanti ai militari e al figlio minore della donna. È stato arrestato un uomo di 43 anni del posto, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto a un provvedimento di ammonimento del Questore.
L’intervento dei Carabinieri è scattato nella tarda serata di domenica, dopo le segnalazioni della donna che avrebbe ricevuto numerosi messaggi dall’ex convivente attraverso una piattaforma di messaggistica. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo si sarebbe già reso protagonista di comportamenti analoghi, denunciati dalla vittima anche in passato.
Preoccupata per la situazione, la donna si è recata presso la Tenenza dei Carabinieri di Fondi insieme a un’amica. Poco dopo il 43enne l’avrebbe raggiunta direttamente negli uffici del Comando.
Secondo quanto riferito dai Carabinieri, l’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, avrebbe ripetutamente minacciato di morte l’ex convivente e avrebbe tentato di aggredirla fisicamente, anche alla presenza del figlio minore della donna. L’intervento immediato dei militari ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente.
Al termine degli accertamenti, il 43enne è stato arrestato in flagranza con l’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati. Considerata la natura dei fatti e il presunto contesto di reiterazione delle condotte, è stata attivata la procedura prevista dal Codice Rosso, su direttiva del Procuratore della Repubblica.
L’uomo è stato quindi trasferito nella casa circondariale di Latina, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
CRONACA
Latina, tre furti in quattro mesi al Caffè Poeta: Luca Targa scrive alle istituzioni
Tre furti con scasso in quattro mesi, due dei quali negli ultimi venti giorni. L’ultimo nella notte tra il 25 e il 26 agosto al Caffè Poeta Bistrot Letterario di Piazza del Popolo, nel centro di Latina. Dopo l’ennesimo episodio, il proprietario Luca Targa ha deciso di rivolgersi pubblicamente alle istituzioni e alla città con una lettera aperta.
Targa racconta di aver scelto, lo scorso aprile, di dare nuova vita a uno storico locale del centro, inaugurato davanti a centinaia di persone. Un progetto nato con l’obiettivo di contribuire alla vita del centro attraverso ristorazione, libri, incontri, presentazioni, musica e iniziative culturali. Ma negli ultimi mesi l’attività è stata ripetutamente colpita dai ladri.
Da qui la riflessione sulla situazione di Piazza del Popolo e, più in generale, sul significato della sua pedonalizzazione. «Possiamo davvero definire “isola pedonale” uno spazio semplicemente chiuso al traffico?», si chiede Targa, sostenendo che una piazza pedonale dovrebbe essere soprattutto uno spazio nel quale le persone abbiano voglia di fermarsi e vivere il luogo.
Secondo il titolare del Caffè Poeta, oggi Piazza del Popolo presenta alcune criticità: mancherebbero sufficienti panchine e zone d’ombra, oltre a servizi e occasioni di socialità. Allo stesso tempo, sottolinea, alle attività presenti vengono poste limitazioni nella possibilità di organizzare piccoli eventi culturali, musica dal vivo e iniziative di animazione.
«Il risultato rischia di essere un paradosso: abbiamo sottratto la piazza alle automobili, ma non siamo ancora riusciti a restituirla pienamente alle persone», scrive Targa.
Il proprietario del Caffè Poeta precisa di non voler chiedere una trasformazione della piazza in un luogo rumoroso né mettere in discussione il diritto dei residenti alla tranquillità. La richiesta è invece quella di «regole chiare, equilibrate e ragionevoli» che permettano alle attività di contribuire alla vita dello spazio pubblico attraverso presentazioni di libri, musica acustica o dal vivo e piccoli eventi culturali, in fasce orarie compatibili con il rispetto della quiete.
Nella lettera viene quindi chiesto all’Amministrazione comunale di aprire un confronto con le attività commerciali della piazza, i residenti e le realtà culturali cittadine. Tra le proposte avanzate, una maggiore presenza di sedute e zone d’ombra, servizi adeguati, verde e arredo urbano e una disciplina semplice e trasparente per gli eventi.
«Non scriviamo per contestare una scelta, ma per chiedere di completarla», sottolinea Targa, secondo il quale la pedonalizzazione dovrebbe rappresentare «l’inizio di un progetto, non la sua conclusione».
La questione della sicurezza resta però sullo sfondo e assume particolare rilievo dopo i tre furti subiti dall’attività. Per il titolare, rendere il centro maggiormente vissuto significa anche creare condizioni che favoriscano la presenza delle persone e il presidio sociale degli spazi.
«Come imprenditori e operatori culturali siamo disponibili a fare la nostra parte, a collaborare, a proporre iniziative e a rispettare regole condivise», conclude Targa. E affida alla sua lettera un ultimo messaggio: «Nonostante tutto, non finirò mai di amare la mia città».
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