CRONACA
Colosseo, grate sui balconi per prevenire le occupazioni abusive
LATINA – Questa mattina il nucleo di polizia urbana della Polizia Locale di Latina, la Questura di Latina e i tecnici dell’Inps hanno effettuato un sopralluogo al Colosseo per la messa in sicurezza degli accessi agli immobili, appartamenti e locali commerciali, di proprietà dell’Inps. I tecnici dell’Inps hanno assunto l’impegno di effettuare i lavori entro la fine del mese di ottobre. Gli interventi riguarderanno tutto il primo piano che introduce ai locali e prevedono anche l’installazione di griglie sui balconi, in modo da impedirne l’accesso.
“Ringrazio la Polizia Locale, la Questura e i tecnici dell’Inps – ha affermato il sindaco Matilde Celentano – che hanno dato seguito alle disposizioni del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito più volte per affrontare congiuntamente il tema, alla presenza del Prefetto Vittoria Ciaramella, del Questore Fausto Vinci, del Comandante Provinciale dei Carabinieri Christian Angelilli, del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Giovanni Marchetti e della vice comandante della Polizia Locale Sabrina Brancato.
Per ripristinare la legalità e la sicurezza pubblica nei locali di via Bruxelles si è deciso di procedere con un intervento importante che, ci auguriamo, possa risolvere il fenomeno delle occupazioni abusive. I locali occupati, infatti, non solo costituiscono una violazione della legge, ma spesso sono anche fonte di pericolo sia per gli stessi occupanti che per i residenti della zona. Abbiamo deciso di mettere in campo un’azione preventiva che consiste nell’installazione di grate sui balconi per impedire nuove occupazioni e rendere più sicuri gli immobili liberati. L’Inps, ente proprietario dei locali, ci ha garantito che gli interventi verranno effettuati nel giro di un mese. Vogliamo mandare un messaggio chiaro: non tolleriamo nessuna forma di illegalità e siamo impegnati per garantire e ripristinare, dove necessario, la sicurezza per tutti i cittadini”.
CRONACA
Incendio Redentore, lo sconforto dei gestori del rifugio Pornito: “Turisti terrorizzati, animali che scappano, se questo è turismo”
FORMIA – Il giorno dopo l’incendio che ha colpito uno dei percorsi più importanti del Parco dei Monti Aurunci, distruggendo la vegetazione e alcune strutture di protezione e di servizio agli escursionisti, è il rifugio Pornito da cui si diparte il sentiero che porta all’eremo di San Michele Arcangelo e alla cima del Monte Redentore a Formia, l’unico rifugio esistente che dà servizio tutto l’anno agli escursionisti e ha chi voglia godere dall’alto il panorama del Golfo di Gaeta, a pubblicare le immagini del rogo che sabato ha tenuto impegnati mezzi aerei dei vigili del fuoco e diverse squadre di protezione civile.
In un post, si legge tutto il sentimento di profondo sconforto per quanto vissuto ieri, non certo per la prima volta in un’area che tutti dovrebbero fare a gara per proteggere. “I turisti terrorizzati e bloccati presso il nostro Rifugio, gli animali che scappano, il caldo micidiale, stress, ansia. Il turismo, noi lo facciamo cosi”, scrivono sui social accompagnando le parole con delle immagini eloquenti dei momenti dell’incendio.
Punta il dito sulle concessioni per il pascolo, l’ex sindaca di Formia Paola Villa: “L’unica cosa da fare è bloccare tutte le fida pascolo per 10 anni, eseguendo la legge quadro n. 353 del 2000, su tutte le nostre montagne, questa è l’unica soluzione perché è chiaro che tutti gli incendi sono dolosi, tutti, tutti e che servono solo a fare business. Sospendiamo sul serio tutte le fida pascolo altrimenti ogni anno sarà sempre peggio”, dice Villa.
E a Latina, circondata da Lepini martoriati dai devastanti incendi dolosi appiccati sempre di sera nel corso di questa torrida estate, quando i mezzi aerei devono attendere il giorno dopo per intervenire, si indaga anche sui roghi che venerdì hanno tenuto in scacco Latina, fatto molti danni e richiesto uno sforzo di uomini e mezzi con pochi precedenti. Sono elevatissimi i costi economici, sociali e ambientali. I carabinieri sono al lavoro per capire se sia sia trattato di azioni dolose.
CRONACA
Ponza e Ventotene, nuovi controlli capillari a terra e in mare
PONZA – Nella giornata di sabato, i Carabinieri delle Stazioni di Ponza e Ventotene hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio sulle isole di Ponza e Ventotene, coordinato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina, ha visto l’impiego congiunto dei militari delle Stazioni territorialmente competenti, del Nucleo Ispettorato del Lavoro Carabinieri di Latina, del Nucleo Carabinieri Forestali di Spigno Saturnia e del personale del battello di Ponza, secondo un modello operativo integrato volto a garantire un controllo capillare del territorio sia nelle aree urbane sia lungo il litorale. Obiettivo, il contrasto alla criminalità diffusa, spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, violazioni al Codice della Strada, con particolare attenzione alla guida in stato di alterazione psicofisica e ai comportamenti che possono compromettere la sicurezza della circolazione.
Nel corso del servizio, sia su Ponza che Ventotene, sono stati predisposti numerosi posti di controllo e servizi di pattugliamento nelle aree di maggiore afflusso, che hanno consentito di sottoporre a verifica complessivamente 27 veicoli, identificare 169 persone, di cui 22 con precedenti di polizia, controllare 5 imbarcazioni da diporto, sui quali sono state identificate 23 persone, controllato un uomo sottoposto a provvedimento restrittivo per verificare il rispetto delle prescrizioni impostegli.
Contestualmente, sull’isola di Ponza sono stati controllati 4 esercizi commerciali, mentre su quella di Ventotene 2 aziende agricole. Per un uomo è stata proposta l’applicazione del divieto di ritorno nel Comune di Ponza.
Contestualmente, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo del comparto Forestale di Spigno Saturnia hanno effettuato specifiche verifiche presso esercizi pubblici e aziende agricole, finalizzate ad accertare il rispetto della normativa in materia di lavoro, a tutela dei lavoratori, e di quelle che regolano lo specifico settore.
Il dispositivo di controllo proseguirà fino alla fine della stagione estiva.
CRONACA
Aprilia, fermato durante un controllo: deve scontare dieci mesi per una condanna per furto
Era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Latina nel settembre 2022 il 28enne arrestato nella serata di ieri dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia.
L’uomo, cittadino italiano domiciliato ad Aprilia, è stato fermato dai militari della Sezione Radiomobile mentre si trovava a piedi nel centro abitato, nell’ambito di un normale servizio di controllo del territorio. Dagli accertamenti effettuati sul suo conto è emerso il provvedimento di esecuzione della pena a suo carico.
Il 28enne deve infatti scontare una pena residua di dieci mesi di reclusione, conseguenza di una condanna per reati contro il patrimonio commessi a Latina nel 2020.
Dopo le formalità di rito, i Carabinieri lo hanno accompagnato presso la Casa Circondariale di Latina, dove è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’esecuzione della pena.
-
NOTIZIARI16 minuti faGR Latina – 6 settembre 2026 ore 12
-
NOTIZIARI4 ore faGR Latina – 6 settembre 2026 ore 8
-
NOTIZIARI18 ore faGR Latina – 5 settembre 2026 ore 18
-
NOTIZIARI21 ore faGR Latina – 5 settembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 5 settembre 2026 ore 12
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 5 settembre 2026 ore 8
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 4 settembre 2026 ore 18
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 4 settembre 2026 ore 15




