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Incidente mortale nella notte a Monte San Biagio, 20enne arrestato a Fondi per omicidio stradale

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MONTE SAN BIAGIO – Un incidente mortale, il secondo in poche ore sulle strade pontine dopo quello in cui ha perso la vita un ragazzo di 19 anni di Priverno. Lo scontro si è verificato intorno alle due di notte sull’Appia tra Monte San Biagio e Fondi,  la vittima è una quarantenne . Al termine degli accertamenti eseguiti, questa mattina, i Carabinieri hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un cittadino straniero di 20 anni residente a Fondi, per il reato di omicidio stradale, causato mentre era sotto l’influenza di sostanze stupefacenti.

secondo la ricostruzione dei militari intervenuti con il 118 e i vigili del fuoco, l’arrestato, alla guida della sua auto diretta a Fondi, dopo aver effettuato un sorpasso azzardato su un tratto con doppia linea continua, nel rientrare nella propria corsia ha tamponato l’auto condotta da una 40enne anche lei di Fondi che lo procedeva, e ha poi proseguito la marcia. A causa del tamponamento, la vettura guidata dalla donna è finita contro il guard-rail per poi ribaltarsi. Per lei non c’è stato nulla da fare, è deceduta per i gravi traumi riportati. Coinvolta anche una terza auto proveniente dal senso di marcia opposto che mentre il giovane effettuava il sorpasso lo ha urtato sulla fiancata.

Gli accertamenti tossicologici effettuati dai Carabinieri nei confronti del 20enne hanno permesso di appurare che era alla guida di un’ auto di potenza superiore ai limiti consentiti, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ed è stato dichiarato in arresto per il reato di omicidio stradale causato sotto l’influenza di sostanze stupefacenti. Si trova ai domiciliari.

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CRONACA

Sequestri preventivi tra Roccagorga, Sezze e Roma: nel mirino beni e società riconducibili a due persone

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È in corso dalle prime ore di questa mattina un’operazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina per l’esecuzione di un decreto di sequestro anticipato finalizzato alla confisca. I controlli interessano i territori di Roccagorga, Sezze e Roma. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Roma, Sezione speciale per l’applicazione delle misure di prevenzione, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina. Il sequestro riguarda beni mobili e immobili, oltre a beni aziendali appartenenti a tre società riconducibili a due soggetti. Ulteriori dettagli sull’operazione non sono stati al momento comunicati.

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Tamponamento a catena sulla Pontina, lunghe code in direzione Roma

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Tamponamento a catena sulla Pontina, in direzione Roma, all’altezza di Selciatella, nel territorio di Aprilia. Nell’incidente sarebbero rimasti coinvolti almeno sette veicoli, con pesanti ripercussioni sulla circolazione. Sul posto la polizia stradale di Aprilia e i sanitari del 118 con due ambulanze. Secondo le prime segnalazioni, si registrano almeno tre chilometri di coda. Il traffico procede a rilento, con rallentamenti anche sulla corsia di sorpasso.

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CRONACA

Pontinia, sequestrato un impianto a biomasse di quasi 16mila metri quadrati: tre denunce

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Un impianto per la produzione di energia elettrica da biomasse, esteso su una superficie di 15.839 metri quadrati, è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza a Pontinia nell’ambito di un’attività di contrasto agli illeciti ambientali. L’operazione ha portato anche al sequestro di circa 1.000 metri cubi di materiale organico e inerte, 100 metri cubi di rifiuti indifferenziati e diversi silos in vetroresina in disuso.

Gli accertamenti sono stati condotti dai finanzieri del Gruppo di Latina con il supporto tecnico del personale di Arpa Lazio. Secondo quanto emerso dalle verifiche, sarebbero state riscontrate irregolarità nella gestione dei rifiuti e delle acque reflue industriali. In particolare, gli investigatori hanno rilevato il deposito incontrollato e l’abbandono di rifiuti, scarichi non autorizzati e la presenza di una presunta discarica abusiva.

Nel materiale accumulato illegalmente sono stati individuati anche plastica, vetroresina e materiale ferroso. Il sequestro dell’intero opificio industriale è stato disposto per interrompere le condotte contestate e prevenire ulteriori danni all’ambiente.

Al termine delle attività di polizia giudiziaria, tre persone, tra cui il rappresentante e alcuni soci della società che gestisce l’impianto, sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Latina. Le ipotesi di reato riguardano violazioni del Testo Unico Ambientale. È stata inoltre segnalata una società di capitali per la responsabilità amministrativa degli enti derivante da reato.

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