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CRONACA

Scafista egiziano fuggito dai domiciliari a Terracina, era a Londra in un noto ristorante: estradato

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LATINA – La Polizia di Stato, nei giorni scorsi, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere   emessa dal Tribunale di Ragusa nei confronti di un cittadino egiziano, indagato nell’ambito di un’attività per il contrasto al traffico di migranti e che da Terracina era fuggito in Inghilterra facendo perdere le proprie tracce.

L’uomo, nell’anno 2022 era stato sottoposto a fermo di P.G. da parte della Questura di Ragusa in quanto presunto organizzatore del trasferimento via mare di 463 migranti, dei quali avrebbe permesso l’ingresso illegale dietro il pagamento di una somma di denaro. In seguito era stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico da eseguirsi a Terracina, dove l’uomo aveva dichiarato il proprio domicilio. Da qui era sparito dopo essersi disfatto del braccialetto elettronico.

Le indagini svolte dagli investigatori della Questura di Latina hanno fatto ritenere altamente probabile che l’uomo si trovasse nel Regno Unito, quindi, acquisite le informazioni necessarie si è subito messa in moto la richiesta di cooperazione internazionale attraverso l’Interpol con l’emissione del mandato di arresto europeo per la successiva estradizione.

L’uomo è stato effettivamente rintracciato a Londra dove nel frattempo aveva trovato lavoro in un noto ristorante e a seguito del procedimento processuale previsto, è stata concessa l’estradizione. Atterrato alla frontiera aerea di Roma Fiumicino è stato raggiunto dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere e si trova ora nel carcere di Regina Coeli.

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CRONACA

I trecento internati di Sezze ricordati a Montecitorio, Lucidi: “Alcuni morirono altri tornarono a casa dopo quasi due anni di stenti”

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SEZZE  – Il sindaco di Sezze Lidano Lucidi ha partecipato questa  mattina a Montecitorio alla cerimonia “Il coraggio e la consapevolezza del rifiuto: l’esempio degli italiani tra memoria, dignità e libertà”, dedicata alla Giornata nazionale degli internati militari italiani (IMI).

L’evento rende omaggio ai militari e civili italiani deportati che scelsero di rifiutare la collaborazione con la Germania nazista e la Repubblica Sociale, pagando a prezzo di immani sofferenze e spesso della vita la propria scelta.

“Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella  – racconta Lucidi – ho sentito nominare la città di Sezze e i suoi 300 internati. Quei concittadini non hanno piegato la testa, hanno detto NO ai nazisti e per questo sono stati internati nei lager di Hitler. Nelle carrozze dove si trasportavano 8 cavalli vennero ammassati 60/70 militari italiani che dissero NO. Alcuni morirono altri tornarono a casa dopo quasi due anni di stenti, fame, freddo e lavoro disumano. A loro e ai loro familiari il ringraziamento e la stima della città che mi onoro di rappresentare”.

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CRONACA

Gaeta, violazioni e difformità: chiuso un complesso turistico-ricettivo

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GAETA – Era stato controllato ad agosto, ora dopo gli approfondimenti eseguiti e l’analisi dei permessi e della documentazione, i Carabinieri della Compagnia di Formia hanno contestato  diverse violazioni al legale rappresentante di un complesso turistico-ricettivo che si trova nel territorio del Comune di Gaeta.  Le verifiche dei Carabinieri hanno riguardato la struttura ricettiva, ma anche l’attività di ristorazione presente al suo interno, presso la quale veniva anche svolta l’attività di discoteca. L’azione ispettiva  – spiegano dall’Arma – ha portato alla luce gravi violazioni della normativa regionale e nazionale in materia di esercizio delle attività ricettive e di somministrazione di alimenti e bevande. Nello specifico, le inadempienze hanno riguardato la regolarità dei prescritti titoli abilitativi, la conformità strutturale dei locali, il rispetto delle disposizioni di legge relative al subingresso alle variazioni dell’attività. A seguito delle violazioni riscontrate, i militari dell’Arma hanno elevato sanzioni amministrative pecuniarie. Disposta contestualmente anche l’immediata chiusura e la cessazione di tutte le attività esercitate in difetto dei necessari requisiti e delle autorizzazioni previste.

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Il lutto della Fondazione Latina 2032 per la scomparsa di Benedetto Passamonti

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LATINA – Il Presidente della Fondazione Latina 2032, Vincenzo Zaccheo, il Consiglio di Amministrazione e tutti gli organi statutari della Fondazione esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Benedetto Passamonti, fratello del Consigliere di Amministrazione Massimo Passamonti.

«È con profonda tristezza che abbiamo appreso della scomparsa di Benedetto. In un momento così doloroso desideriamo stringerci con sincera partecipazione attorno al nostro Consigliere di Amministrazione Massimo Passamonti e ai suoi familiari, facendo loro sentire la vicinanza dell’intera Fondazione.

La perdita di un fratello tocca la sfera più intima degli affetti e quel patrimonio di ricordi, esperienze e legami che accompagna una vita intera. In circostanze come questa le parole possono soltanto esprimere vicinanza e partecipazione, ma riteniamo importante far giungere a Massimo il nostro sostegno e il nostro pensiero.

A nome mio personale, del Consiglio di Amministrazione e di tutti gli organi statutari della Fondazione Latina 2032 – conclude il Presidente Zaccheo – rivolgo a Massimo, alla famiglia Passamonti e a tutti i familiari di Benedetto le nostre più sincere e sentite condoglianze, unendoci con rispetto e commozione al loro dolore».

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