AMBIENTE
Latina, nasce il Comitato Promotore per la Tutela dell’Ambiente
È nato a Latina il Comitato Promotore per la Tutela dell’Ambiente, con l’obiettivo di salvaguardare l’ambiente e la biodiversità della città e del suo territorio provinciale. Il nuovo organismo nasce dalla collaborazione tra cinque associazioni storicamente impegnate nel sociale e nella difesa del patrimonio naturale: Legambiente Latina, Federconsumatori, Cittadinanzattiva, Quartieri Connessi e Presidio di Latina Scalo.
Il primo atto del Comitato è stato il lancio di una petizione online che riguarda la gestione della raccolta dei rifiuti. La petizione, che ha già superato le 1250 firme, è disponibile sul portale Change.org e punta a promuovere un sistema efficiente e sostenibile. Il link è https://chng.it/zmjRHkBTdS
Il Comitato si propone di informare e coinvolgere i cittadini attraverso eventi divulgativi, incontri e conferenze pubbliche. L’intento è quello di elaborare proposte concrete da sottoporre all’amministrazione comunale e ad ABC, con lo scopo di migliorare il servizio e garantire un uso trasparente delle risorse pubbliche.
Attualmente, grazie al sistema porta a porta, Latina ha raggiunto il 54% di raccolta differenziata, una percentuale che tocca l’80% nelle aree effettivamente servite, pari al 75% delle utenze e al 90% del territorio comunale. Tuttavia, le recenti modifiche al calendario dei ritiri hanno suscitato preoccupazioni nel Comitato, che denuncia un arretramento rispetto ai progressi ottenuti e teme un ritorno a metodi ormai superati. Secondo le associazioni, questa scelta potrebbe provocare un aumento dei rifiuti abbandonati, con conseguente peggioramento del decoro urbano, maggiore esposizione al rischio sanitario, incremento della tassa rifiuti per i cittadini e un ritorno a livelli più alti di raccolta indifferenziata, con costi maggiori per lo smaltimento.
Il Comitato continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione, promuovendo iniziative di sensibilizzazione in città. È inoltre in programma un evento pubblico per approfondire i temi legati alla gestione dei rifiuti, i cui dettagli saranno resi noti a breve. Per seguire le attività è possibile consultare la pagina Facebook ufficiale o scrivere all’indirizzo associazionidilatina@gmail.com.
AMBIENTE
A Sabaudia il decimo nido di Caretta caretta nel Lazio
SABAUDIA – Nei giorni in cui Sabaudia perde la bandiera blu 2026, la buona notizia arriva dal mare. Una tartaruga marina Caretta caretta, inconsapevole delle roventi polemiche seguite alla decisione della Fee, ha infatti deciso di deporre le uova sulla famosa spiaggia di Sabaudia portando così a 10 i nidi scoperti dall’inizio della stagione sulle coste del Lazio.
“Siamo alla doppia cifra – dicono da Tartalazio raccontando in un post che “Ieri mattina uno dei volontari in pattugliamento sulla spiaggia di Sabaudia ha trovato le tracce lasciate stanotte da una tartaruga marina in deposizione. Gli esperti hanno raggiunto l’area e hanno trovato il nido, a conferma che le uova erano state effettivamente deposte”.
Il nido è stato giudicato in buona posizione e dunque è stato lasciato dove era e “recintato provvisoriamente, in attesa di una protezione maggiore che verrà realizzata nei prossimi giorni a cura del Parco Nazionale del Circeo. La schiusa è prevista per le prime settimane di settembre”.
AMBIENTE
Ancora un nido di Caretta caretta a Sperlonga: intervento del Parco Riviera di Ulisse per mettere in sicurezza le uova
Le tartarughe continuano a scegliere il nostro litorale per nidificare. Nella tarda serata di domenica 12 luglio, una tartaruga marina Caretta caretta è risalita sulla Spiaggia di Levante di Sperlonga per deporre le proprie uova, regalando al territorio un evento di straordinario valore naturalistico. E’ stato cittadino che, intorno alle 22.15, ha notato l’esemplare emergere dal mare e raggiungere la spiaggia. La chiamata alla Capitaneria di Porto ha immediatamente attivato la macchina organizzativa dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, che, insieme alla rete TartaLazio, è l’unico tra i Parchi regionali del Lazio autorizzato a intervenire direttamente sulla manipolazione delle tartarughe marine e delle loro nidiate.
Gli operatori del Parco hanno raggiunto il sito dopo la segnalazione. Sebbene la tartaruga fosse già tornata in mare, l’analisi delle immagini e dei video realizzati dal cittadino, unita alla lettura delle tracce lasciate sulla sabbia, ha consentito di individuare con precisione il punto in cui erano state deposte le uova.
Una volta verificata la posizione del nido, gli esperti hanno valutato come la vicinanza alla battigia potesse rappresentare un rischio concreto per la loro sopravvivenza, esposte sia alle mareggiate che al passaggio di persone durante la stagione balneare.
Per questo motivo si è deciso di procedere al trasferimento della nidificazione. Gli operatori hanno ricreato manualmente una nuova camera di deposizione, mantenendo le stesse caratteristiche dimensionali e morfologiche di quella originaria, ma collocandola circa tredici metri più all’interno, in una posizione ritenuta più sicura per consentire il corretto sviluppo delle uova.
L’area è stata immediatamente delimitata e messa in sicurezza nel tratto di spiaggia della Grotta di Tiberio compreso tra il Lido La Casetta e il Lido Altamarea, dove rimarrà costantemente monitorata fino alla schiusa, prevista orientativamente nei primi giorni di settembre.
«Ogni nido di Caretta caretta rappresenta un patrimonio prezioso per la biodiversità del nostro territorio e una responsabilità che sentiamo profondamente» dichiara il presidente dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli. «Siamo orgogliosi che ogni estate queste straordinarie creature scelgano le nostre spiagge per dare vita a una nuova generazione. Il nostro compito è fare tutto il possibile affinché questo processo naturale possa compiersi nelle migliori condizioni. Per questo rivolgo un sincero ringraziamento ai cittadini che, con le loro segnalazioni, diventano parte attiva della tutela ambientale. Chiunque noti le tracce di una tartaruga o assista a una nidificazione deve contattare immediatamente gli enti competenti: una telefonata può fare la differenza e contribuire a proteggere uno degli spettacoli più affascinanti che la natura possa regalarci.»

AMBIENTE
Nel Parco nazionale del Circeo sono nati tre pulli di Cavaliere d’Italia
SABAUDIA – Tre pulli di Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), sono nati nel Parco nazionale del Circeo. Ne dà notizia oggi l’Ente, postando la foto dell’uccello dalle inconfondibili zampe rosate lunghissime, con il corpo bianco brillante e le ali nere. Si tratta di una specie protetta e di un’icona per gli ecosistemi umidi, specie protetta.
“La disponibilità di habitat idonei, la qualità delle acque e la presenza di adeguate risorse trofiche influenzano in modo determinante il successo riproduttivo della specie” e dunque “la sua presenza è considerata un indicatore importante della qualità degli habitat e della funzionalità ecologica delle zone umide”, spiegano dal Parco del Circeo. “La nidificazione conferma il valore naturalistico di questi ambienti, fondamentali per la conservazione dell’avifauna acquatica e per la tutela della biodiversità lungo le rotte migratorie del Mediterraneo”.
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