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CULTURA

“Redenzione dell’Arte Contemporanea”: al via la mostra nel foyer della Sala Cambellotti

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Dal 3 al 31 agosto 2025, il foyer della Sala Cambellotti presso il Palazzo della Provincia di Latina ospiterà “Redenzione dell’Arte Contemporanea”, esposizione di pittura e disegno con opere di Gabriele Casale e Antonio Farina, a cura di Fabio D’Achille. L’iniziativa, promossa dalla Provincia nell’ambito del progetto MAD – Arte a Porte Aperte, è il quarto appuntamento del ciclo espositivo ideato in occasione del 90° anniversario dell’Istituzione provinciale.

La mostra propone un dialogo tra linguaggi artistici e identità territoriale: due artisti di generazioni diverse, accomunati dal profondo legame con il paesaggio dell’Agro Pontino, si confrontano nello spazio antistante all’opera monumentale “L’Agro Redento” di Duilio Cambellotti. I dipinti di Casale si muovono verso un’astrazione evocativa della natura, dove il paesaggio diventa esperienza interiore. Le opere di Farina, invece, si nutrono degli elementi reali della pianura pontina – i canali, la vegetazione, i riflessi – trasformandoli in visioni dense di poesia e memoria.

L’apertura della mostra è in programma domenica 3 agosto con tre visite guidate all’opera di Cambellotti, realizzate con il supporto di Piana delle Orme, alle ore 9:30, 10:30 e 11:30, nell’ambito della prima domenica del mese a ingresso gratuito. Al termine sarà possibile accedere all’esposizione, che resterà visitabile per tutto il mese di agosto su prenotazione tramite il portale www.eventbrite.it.

“Siamo orgogliosi – dichiara il Presidente della Provincia, Gerardo Stefanelli – di proseguire il percorso avviato con Arte a Porte Aperte. La Sala Cambellotti si conferma non solo luogo di rappresentanza, ma anche spazio di cultura e confronto. In un momento in cui l’arte fatica a trovare pubblico e visibilità, il nostro Ente continua a sostenere i talenti del territorio, offrendo loro occasioni concrete di valorizzazione e dialogo con la comunità”.

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CULTURA

Itri punta sui prodotti tipici per valorizzare territorio e tradizioni

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Olio e olive, il Vitellone di Itri, i vitigni storici come l’Abbuoto e le ricette della cucina contadina. Il Comune di Itri punta sulle produzioni agroalimentari e sulla cultura rurale per rafforzare la promozione del territorio e costruire un percorso che unisca tradizione, turismo ed economia locale.

L’Amministrazione guidata dal sindaco Andrea Di Biase intende dare continuità al lavoro avviato nell’ultimo anno, riportando al centro dell’attenzione un patrimonio che non riguarda soltanto la gastronomia, ma anche il paesaggio, la storia agricola e i saperi tramandati nel tempo dalla comunità.

Tra gli elementi più rappresentativi ci sono l’oliva Itrana e l’olio, legati alla storia agricola del territorio, il Vitellone di Itri e i vitigni tradizionali, tra cui l’Abbuoto. A questi si aggiunge una cucina popolare costruita su prodotti locali e ricette che continuano a essere preparate nelle famiglie e nelle attività di ristorazione.

Negli ultimi mesi questo patrimonio è stato protagonista di diverse iniziative. Con “Monna Oliva”, il Castello Medievale ha ospitato produttori, tecnici ed esperti del settore olivicolo, nell’ambito di un percorso che ha accompagnato anche il conferimento a Itri della Bandiera delle Città dell’Olio. Più recentemente, l’appuntamento “Il Vitellone e l’Abbuoto” ha invece affrontato i temi dell’allevamento, della viticoltura e delle produzioni della cultura rurale locale, mettendo insieme divulgazione, cucina e confronto tra operatori.

Il calendario di iniziative comprende anche appuntamenti legati alla cucina tradizionale e alle ricorrenze popolari. Tra questi i Fuochi di San Giuseppe, che continuano a rappresentare un momento di aggregazione nei quartieri e nelle piazze della città, tra convivialità e piatti della tradizione.

L’obiettivo del Comune è ora andare oltre la singola manifestazione e costruire una valorizzazione più strutturata delle produzioni locali, aumentando la loro riconoscibilità e rafforzando il rapporto tra aziende agricole, allevatori, produttori, ristoratori e associazioni.

La sfida, quindi, è trasformare un patrimonio già esistente in uno strumento di promozione del territorio. Per Itri significa raccontare il paese anche attraverso ciò che viene coltivato, allevato e prodotto localmente, mettendo in relazione la memoria della comunità con nuove opportunità per il turismo e l’economia.

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APPUNTAMENTI

Finisce un anno di Servizio Civile Universale nel Comune di Latina, 67 ragazzi ritirano gli attestati.

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Si è svolta stamattina nella Sala De Pasquale del  Comune di Latina la cerimonia di consegna degli attestati di merito ai ragazzi che hanno svolto il Servizio Civile Universale nel Comune e ai coordinatori del servizio.  Presenti il sindaco Matilde Celentano e l’assessore alle Politiche giovanili Andrea Chiarato.

“E’ stato un anno bellissimo per noi e per loro – ha detto il Sindaco di Latina Matilde Celentano- .   Per loro che sono entrati nella macchina amministrativa, hanno capito i meccanismi e i meandri dell’amministrazione comunale ma anche per noi perché hanno portato una ventata di freschezza, di innovazione, di tecnologia.

“I ragazzi che ritireranno l’attestato oggi sono 67, inizialmente erano 80 ma poi nel percorso dell’anno qualcuno ha trovato lavoro. Quindi è stato anche un motivo in più di valorizzazione del loro percorso.  Mai all’interno del Comune Latina così tanti ragazzi hanno svolto il servizio civile. Il Finanziamento è della Presidenza del Consiglio dei Ministri e già dal mese prossimo ne abbiamo vinto un altro, quindi altri 30 ragazzi riprenderanno questo percorso.” Ha spiegato l’Assessore alle Politiche Giovanili Andrea Chiarato 

Sara e Giorgio di 23 e 24 anni hanno raccontato la soro esperienza nel Servizio Civile.

“Questo percorso –  ha detto Sara –  è iniziato un po’ come un primo approccio nel mondo del lavoro per me, perché non avendo mai avuto alcuna esperienza lavorativa ho pensato che fosse una bella opportunità anche studiando e lavorando insieme”

“Ho avuto la fortuna incredibile di conoscere persone meravigliose durante il percorso, è stato  un anno meraviglioso” ha detto Giorgio 

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CULTURA

Pontinia, la nuova stagione del Teatro Fellini: spettacoli, formazione e iniziative per tutta la comunità

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Una stagione pensata non soltanto per portare spettacoli sul palcoscenico, ma per trasformare il Teatro Fellini in un luogo di cultura e partecipazione da vivere durante tutto l’anno. È questo l’obiettivo della programmazione 2026/2027 presentata a Pontinia dal sindaco Eligio Tombolillo, dall’assessore alla Cultura Maria Rita D’Alessio, dal direttore artistico Pierluigi Polisena e dal presidente dell’Associazione Culturale La Macchia e direttore tecnico Gianluca Panecaldo.

Per il secondo anno consecutivo la gestione organizzativa è affidata alla Cooperativa Sociale Spazio Comune, in collaborazione con l’Associazione Culturale La Macchia. Il progetto affianca al tradizionale cartellone teatrale una serie di attività formative, appuntamenti per bambini e famiglie, eventi stagionali e collaborazioni con le associazioni del territorio.

«Il Fellini è un patrimonio della nostra città e un luogo di cultura e partecipazione», ha sottolineato il sindaco Eligio Tombolillo, evidenziando la volontà dell’Amministrazione di sostenere un progetto capace di rafforzare il rapporto tra teatro, territorio e comunità. Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura Maria Rita D’Alessio, secondo cui la nuova stagione punta a coniugare qualità dell’offerta e maggiore coinvolgimento dei cittadini.

Tra le novità e le conferme più importanti c’è la Teatro Fellini Academy, con corsi di musica e recitazione rivolti sia agli adulti sia ai bambini, insieme alla nascita della Compagnia Teatrale Teatro Fellini. Il programma prevede inoltre campus, podcast dedicati alla cultura e alla vita del teatro, eventi legati alle diverse stagioni dell’anno e nuove collaborazioni con realtà associative locali.

Il cartellone teatrale prenderà ufficialmente il via il 18 ottobre con Matteo Cirillo e “Ce l’ho, ce l’ho, mi manca”, spettacolo ambientato nel mondo delle edicole italiane e dei “giornalai”, tra memoria, figurine, giornali e grandi avvenimenti che hanno accompagnato generazioni di italiani.

Tra gli appuntamenti della stagione anche “Mi hanno rimasto solo” di Michele La Ginestra, in programma il 5 dicembre, e “Er berretto coi sonarelli”, adattamento in romanesco de “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello, atteso il 31 gennaio. Il 14 novembre sarà invece la volta di “Genitori vs Figli” di Antonio Pisu, mentre il 22 novembre Alessandro Blasioli porterà in scena “Sciaboletta, la fuga del Re”, dedicato alla fuga di Vittorio Emanuele III dopo l’8 settembre 1943.

A marzo spazio a “La moglie perfetta” di Giulia Trippetta, il 7, e a “Dante. L’uomo dietro il poeta” di Marco Arbau, il 20 marzo. Ad aprile, il 4, arriverà “Ma che bell’Ikea” di Gianni Clementi.

Non mancheranno gli appuntamenti dedicati alle famiglie e alle diverse fasce d’età. Dal 10 al 16 ottobre è in programma il Teen Dance Festival, mentre il 31 ottobre e il primo novembre il teatro ospiterà iniziative per Halloween. A febbraio sarà invece protagonista il Carnevale, con attività pensate per il pubblico più giovane.

La programmazione comprende anche una serie di produzioni e saggi legati alle attività formative. A dicembre è previsto lo Spettacolo di Natale prodotto dal Teatro Fellini, mentre nella parte finale della stagione aumenteranno gli appuntamenti dedicati alla formazione, con gli spettacoli della TF Academy Senior, le attività della TF Academy e i saggi di recitazione e musica di Spazio33.

«La nuova stagione nasce con l’obiettivo di rendere il Teatro Fellini sempre più parte della vita della città», ha spiegato il direttore artistico Pierluigi Polisena. Un’impostazione condivisa anche da Gianluca Panecaldo, che ha sottolineato il ruolo delle attività collaterali e delle collaborazioni con le realtà locali.

Sul palco e nella programmazione della nuova stagione ci saranno anche artisti particolarmente legati al teatro pontino, tra cui Martufello e Michele La Ginestra, quest’ultimo intervenuto alla presentazione con un videomessaggio.

Il direttore artistico Polisena:

Il programma 2026/2027 punta dunque a tenere insieme spettacolo, formazione e partecipazione, con l’ambizione di fare del Fellini non soltanto un luogo in cui assistere agli spettacoli, ma un vero presidio culturale per Pontinia, aperto a diverse generazioni e alle realtà del territorio.

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