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Da zero a eccellenza. Il mio viaggio. Le loro teorie. Il tuo sogno. Il libro di Luca Fierro

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LATINA – C’è chi fonda un’azienda e chi, attraverso quell’azienda, costruisce un modo di vivere. È il caso di Luca Fierro, imprenditore di Latina che da oltre trent’anni guida una realtà di successo nel mondo del cleaning, e che oggi ha deciso di raccontare il suo percorso in un libro dal titolo emblematico: “Da zero a eccellenze. Il mio viaggio, le loro teorie e il tuo sogno”.
Un libro nato quasi per caso — o forse per destino — in un momento di riflessione profonda. “Mi sono ritrovato a scrivere senza volerlo, come se avessi la necessità di mettere ordine nei pensieri e dare voce a tutto quello che avevo imparato in questi anni”, racconta l’autore.
La storia di Luca Fierro  inizia in un’aula universitaria, tra codici e sentenze. Laureato in Giurisprudenza e abilitato alla professione di avvocato, a un certo punto sceglie una strada diversa, guidato da una seconda passione: quella per il commercio e per il contatto con le persone.
“Ho iniziato a fare entrambe le cose, pensando di poterle gestire in parallelo. Poi ho capito che non era possibile: entrambe richiedevano dedizione totale. Ho scelto il mondo imprenditoriale perché mi permetteva di stare vicino alle persone, ai clienti, di vivere ogni giorno la concretezza del fare.” Una decisione che ha tracciato il suo futuro, trasformando una passione in una missione.
Il libro nasce da un periodo di dolore, segnato dalla perdita del padre. “Mi sono ritrovato in un momento di grande tristezza. Sentivo il bisogno di fare pace con me stesso e di dare valore a tutto ciò che mio padre mi aveva insegnato, anche se non era parte dell’azienda. Era una persona umile e gentile, e ho capito che proprio da lui proveniva quel ‘seme buono’ che mi ha permesso di costruire la mia strada.” Da quelle riflessioni, scritte spesso di notte o nei momenti di quiete estiva, sono nati i primi pensieri. Poi le pagine. Poi il libro.
“La solitudine è maestra d’ispirazione. Scrivevo nel mio giardino, in silenzio, lasciando che le parole arrivassero da sole.”
“Da zero a eccellenze” si sviluppa in tre parti:
1.La storia personale, quella dell’uomo dietro l’imprenditore;
2.L’esperienza aziendale, con i valori, le strategie e le sfide del fare impresa;
3.Un capitolo finale di coaching, dedicato a chi vuole trasformare la propria esperienza in un cammino verso l’eccellenza.
“Il titolo è volutamente irriverente: non parla della mia eccellenza, ma di quella di chiunque voglia riscoprirsi, in qualsiasi ambito — lavorativo, artistico, sportivo o personale. Basta partire da poco, ma con il desiderio di puntare in alto.”
Il libro, scritto in due anni, è stato svelato in un momento speciale: la cena di Natale aziendale 2025. “Non ne avevo parlato con nessuno. Quella sera ho letto l’ultima pagina, i ringraziamenti, davanti ai miei collaboratori. È stato un momento emozionante, condiviso con chi ha fatto parte di questo viaggio.” In un mondo che corre troppo veloce, “Da zero a eccellenze” diventa un invito a rallentare, a riflettere, a riscoprire il valore della gentilezza, dell’impegno e della crescita personale.
Un libro che non insegna “come diventare ricchi”, ma come diventare migliori.
Il libro di Luca Fierro “Da Zero a Eccellenza” si può trovare su Amazon.
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ExtraInvictus 2026, “ULTRAS”: Lamberto Ciabatti racconta l’altra faccia delle curve

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Il mondo degli ultras viene quasi sempre raccontato attraverso le parole “violenza”, “scontri”, “disordini”. Ma cosa succede se, per una volta, si prova ad ascoltare direttamente chi quelle curve le vive e le anima È la prospettiva scelta da Lamberto Ciabatti in ULTRAS, pubblicato da SEM, uno degli otto libri che riceveranno una menzione ExtraInvictus nell’ambito della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus. Il riconoscimento sarà consegnato l’8 settembre, alle 18.30, durante la serata ospitata dal Castello Caetani di Sermoneta, dedicata alle otto opere selezionate dai media partner del Premio per il loro stile narrativo e per il valore delle storie raccontate.

Nel suo libro Ciabatti prova a ribaltare la prospettiva più consueta e a dare voce a chi per decenni ha animato le curve più calde d’Italia. Attraverso testimonianze raccolte da Milano a Roma, da Torino a Bari, da Bergamo a Palermo, emerge una storia alternativa del nostro Paese, dagli anni Settanta fino agli anni Duemila: una storia fatta di appartenenza, rituali, rivalità, trasferte e identità, ma anche di violenza, droga, criminalità e vite segnate da scelte estreme.

Su Radio Immagine abbiamo parlato con l’autore del suo lavoro di ricerca e di un viaggio dentro una realtà complessa e contraddittoria, che non cerca semplicemente di assolvere o condannare, ma di capire:

 

 

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Beppe Servillo a Latina, successo al Nicolosi per l’appuntamento clue della rassegna sfrattata dalla piazzetta

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LATINA –  Un successo, peraltro ampiamente annunciato nonostante le difficoltà sull’uso della piazzetta del Nicolosi,  il concerto di Beppe Servillo, venerdì sera 28 agosto, per la rassegna @Nicolosi. “Dopo le polemiche di questi giorni, la rassegna sfrattata dalla piazzetta e quasi costretta a proseguire lungo i marciapiedi adiacentiè stato liberatorio vedere lo spazio del Nicolosi pieno come mai prima d’ora”, scrive in un post uno degli organizzatori.

Niente palco e sedie portate da casa per ovviare al problema dell’occupazione dello spazio oggi formalmente appartenente al condominio che affaccia sulla storica piazzetta dove da cinque anni l’associazione Spazio Culturale Nicolosi organizza la rassegna culturale e musicale, e da quindici, si occupa di “curare” il quartiere fragile con eventi di teatro, doposcuola, laboratori e attività varie di volontariato che coinvolgono anche i residenti.

Lo storico Leader degli Avion Travel accompagnato alla chitarra da Cristiano Califano era informato sulle difficoltà organizzative e ha deciso di cantare comunque. Per lui applausi e tantissimo  pubblico. Ha accolto l’invito ad esserci anche la sindaca Matilde Celentano.

Soddisfatto il presidente di Spazio Culturale Nicolosi, Beppe Valenza: “Questo Spazio deve appartenere alla città anche in vista del centenario”, ha detto

 

E non è finita. Stasera 29 agosto ci sono Marco Poeta e la sua Band e domani 30 agosto Maurizio Vizzino e la sua Band, Marco Fino e Leonardo Angelucci. “Tre sere diverse. Tre storie che raccontano perché siamo ancora qui”, dicono gli organizzatori.
L’appuntamento alle 19.30 in  Piazzetta Nicolosi con la solita raccomandazione: “PORTATE ’NA SEDIA!”
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A Sermoneta uno spettacolo per raccontare Leone Caetani. Amodio: “Restituiamo alla comunità una delle storie più intense della famiglia”

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SERMONETA – Nell’ambito della rassegna “Alla Corte dei Caetani”, il Castello di Sermoneta ospita – sabato 29 e domenica 30 agosto – lo spettacolo “Tra l’uomo e Leone (L’intesa possibile)”, scritto da Roberto Agostini e prodotto dalla Fondazione Roffredo Caetani. Un testo che racconta gli ultimi mesi di vita di Leone Caetani, orientalista e politico, ripercorsi da lui stesso in esilio volontario in Canada, tra ricordi e riflessioni, poco prima della morte nel dicembre del 1935.

“Con questo spettacolo restituiamo alla comunità una delle storie più intense custodite nella memoria della famiglia Caetani: quella di un uomo che ha avuto il coraggio di scegliere se stesso, pagandone il prezzo fino in fondo. Raccontare la storia di un uomo così straordinario non è certamente semplice, ma sono convinto, e per questo lo ringrazio, che il regista Roberto Agostini sia riuscito a restituirci la complessità di questa figura, senza mai tradirne la statura storica”, – spiega il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio.

Lo spettacolo si muove sul filo del conflitto tra le convenzioni e la libertà personale, prendendo la figura di Leone Caetani come simbolo di una scelta radicale di rottura. Erede di una delle famiglie più antiche e influenti dell’aristocrazia italiana, Leone rinuncia progressivamente ai propri privilegi, si schiera apertamente contro il regime fascista e finisce per essere emarginato: allontanato in parte dalla famiglia, escluso dalla politica e dal mondo accademico. “La narrazione – spiega l’autore e regista Roberto Agostini – assume il respiro di un racconto epico, quasi omerico, per restituire alla sua vicenda personale una dimensione universale, capace di parlare a chiunque si sia mai interrogato sul senso delle proprie scelte”.

Sul piano storico, Leone Caetani (1869-1935) fu uno dei maggiori orientalisti italiani, autore degli “Annali dell’Islam”, opera che si distinse per il rigore critico e scientifico con cui affrontò la storia delle origini dell’Islam, in controtendenza rispetto alle letture romantiche o religiose dell’epoca. Principe di Teano e Duca di Sermoneta, deputato di simpatie socialiste, nel 1921, a 51 anni, decise di vendere gran parte dei propri beni in Italia e di trasferirsi in Canada, a Vernon, insieme alla compagna Ofelia Fabiani e alla figlia Sveva, dopo la separazione dalla moglie Vittoria Colonna. Vi rimase in esilio volontario per gli ultimi quattordici anni della sua vita.

Biglietti: https://www.giardinodininfa.eu/collections/alla-corte-dei-caetani

 

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