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Al “Calabresi” di Sezze, il centro diurno presenta l’evento “Un magico Natale” 

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SEZZE – Anche quest’anno il Centro Diurno “Carla Tamantini” di Sezze rinnova la tradizionale manifestazione dedicata al Natale setino, un momento speciale in cui condivisione, affetto e partecipazione si intrecciano in un’unica grande festa. Venerdì 12 dicembre alle 17:00, il Centro Sociale “U. Calabresi” aprirà le sue porte per accogliere familiari, amici e tutti coloro che desiderano vivere, insieme ai ragazzi ospiti del centro, la magia e il calore del Natale. L’edizione di quest’anno porta con sé un’emozione particolare: sul palco arriverà il Magico Dadà, un ospite molto caro ai ragazzi, che già hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarne la sensibilità, la simpatia e la capacità di far sognare. Il suo spettacolo, pensato proprio per loro, sarà un momento di stupore, leggerezza e meraviglia, capace di far brillare gli occhi di grandi e piccoli. Accanto allo show, tornerà il Mercatino di Natale, un appuntamento che nel tempo è diventato simbolo dell’impegno, della creatività e della dedizione che i ragazzi mettono ogni giorno nelle attività del Centro Diurno.  I manufatti esposti – curati e realizzati con il sostegno prezioso delle operatrici – raccontano storie di crescita, pazienza, talento e collaborazione. Oggetti semplici ma colmi di valore, perché frutto di un percorso condiviso e portati con orgoglio davanti alla comunità. Sarà un pomeriggio di festa, di incontri e sorrisi: un invito ad avvicinarsi, a lasciarsi coinvolgere dall’entusiasmo dei ragazzi, a vivere un’esperienza autentica capace di ricordarci ciò che il Natale rappresenta davvero – la bellezza dei piccoli gesti, il calore dello stare insieme, la forza della solidarietà. L’ingresso è libero

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In arrivo “La Rurale” la ciclostorica dell’Agropontino. Domenica 25 ottobre appuntamento a San Felice Circeo con la grande pedalata vintage

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Manca  meno di un mese all’appuntamento con “La Rurale”, la Ciclostorica dell’Agro Pontino, in programma domenica 25 ottobre 2026 con partenza e arrivo nel centro storico di San Felice Circeo.  Organizzata dall’ASD Fullbike, sotto il patrocinio e con il supporto del Centro Sportivo Italiano – Comitato Territoriale Frosinone, “La Rurale” è ispirata alle grandi manifestazioni del ciclismo storico, come L’Eroica e propone un modo diverso di vivere la bicicletta: non una competizione, ma un’esperienza fatta di memoria e riscoperta del territorio, ricreando l’atmosfera del ciclismo eroico dei grandi campioni del passato, come Fausto Coppi e Gino Bartali. La Rurale fa parte del Giro delle Regioni Ciclostoriche,  il primo circuito di cicloraduni non competitivi d’epoca del Centro-Sud Italia, nato per valorizzare il territorio, la storia e la mobilità dolce attraverso l’uso esclusivo di biciclette storiche (precedenti al 1987) e abbigliamento vintage.

L’edizione 2026 prevede due differenti itinerari, pensati per permettere a partecipanti con diversi livelli di preparazione di vivere la manifestazione entrambi con partenza ufficiale alle ore 8.30 da Piazza Vittorio Veneto, a San Felice Circeo.

Ai nostri microfoni uno degli organizzatori Paolo Palombi.

CICLOSTORICA “ULISSE” – 80 KM

Il percorso lungo, denominato “Ulisse”, misura circa 80 km e presenta un dislivello complessivo di circa 700 metri. È riservato ai ciclisti maggiorenni tesserati CSI, FCI o EPS in regime di convenzione, oppure in possesso di tessera giornaliera R.O. e richiede obbligatoriamente un certificato medico per attività agonistica del ciclismo in corso di validità. Per il percorso “Ulisse” sono ammesse esclusivamente biciclette da corsa d’epoca costruite prima del 1987, dotate delle caratteristiche tecniche coerenti con l’epoca, tra cui:

  • leve del cambio posizionate sul tubo obliquo o alle estremità del manubrio;
  • passaggio dei fili dei freni esterno al manubrio, con fili “a vista”.

Sono inoltre ammesse altre tipologie di biciclette storiche da passeggio o da lavoro, come le Graziella e le biciclette pieghevoli, nonché biciclette di recente fabbricazione purché realizzate in perfetto stile vintage. Sul percorso lungo non sono invece ammesse mountain bike, gravel, bici da ciclocross, bici da cronometro o biciclette da corsa moderne successive al 1987.

I PUNTI D’INTERESSE DEL PERCORSO LUNGO

La partenza e l’arrivo saranno nel centro storico di San Felice Circeo, con un primo passaggio sul lungomare di San Felice. Il percorso proseguirà verso Terracina, dove i partecipanti percorreranno un tratto dell’Appia Antica – Regina Viarum, per poi attraversare la piazza del Comune, caratterizzata dalla presenza dei resti dell’anfiteatro romano. Il tracciato raggiungerà quindi il Monumento Naturale di Campo Soriano, dove è prevista una sosta, per poi inoltrarsi tra le colline di Sonnino, attraversando paesaggi caratterizzati dalla presenza di uliveti secolari. La pedalata continuerà lungo le sponde dei canali della Bonifica Pontina, elementi che raccontano la storia della trasformazione agricola e territoriale dell’Agro Pontino. Il percorso entrerà quindi nel Parco Nazionale del Circeo, riconosciuto anche come Riserva della Biosfera UNESCO, attraversando il territorio di Sabaudia. La parte conclusiva porterà i ciclisti sul lungomare Pontino, con le dune costiere da una parte e i laghi pontini dall’altra, prima del rientro verso San Felice Circeo, dove sarà posto il traguardo.

CICLOTURISTICA “CIRCE” – 38 KM

Il percorso corto, denominato “Circe”, misura circa 38 km e presenta un dislivello di circa 180 metri. È aperto a cicloamatori e cicloturisti ed è accessibile anche ai minorenni a partire dai 12 anni, purché accompagnati da un adulto responsabile. Per la partecipazione è richiesto un certificato medico per attività non agonistica del ciclismo. Sul percorso corto sono ammesse eccezionalmente tutte le tipologie di biciclette. L’organizzazione incoraggia comunque l’utilizzo di biciclette vintage, rétro o dall’estetica classica, così da mantenere vivo lo spirito storico della manifestazione.

Anche l’abbigliamento dovrà essere coerente con lo spirito della manifestazione: sono richiesti abiti di ispirazione storica o vintage, evitando indumenti tecnici moderni a vista.

Con Paolo Palombi abbiamo parlato anche dell’abbigliamento vintage con consigli e suggerimenti su dove trovarlo.

I percorsi si sviluppano su strade asfaltate e strade bianche. Tutto il tracciato rimane aperto al traffico veicolare e ai pedoni. È pertanto obbligatorio per tutti i partecipanti rispettare scrupolosamente il Codice della Strada, oltre alle normali regole di prudenza e buon senso ed è obbligatorio per tutti il casco omologato.

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Priverno, il 4 ottobre torna la “Fiera Nostra” a Piperno Vecchio

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Domenica 4 ottobre 2026 torna a Priverno la tradizionale “Fiera Nostra”, che quest’anno fa ritorno nel luogo in cui la manifestazione è nata: Piperno Vecchio, nella Piana di Mezzagosto, all’interno del Parco Archeologico Privernum.

Una scelta dal forte valore storico. La fiera, conosciuta anche come “Fiera di Piperno Vecchio”, fu inaugurata proprio in quest’area nel 1828 e per oltre trent’anni si svolse nella piana. I documenti conservati nell’Archivio Storico testimoniano che in origine l’appuntamento si teneva il 28 e 29 agosto e, almeno dal 1859, il primo giovedì di ottobre.

Le origini della manifestazione sono legate alla progressiva perdita di importanza della Fiera della Madonna del Pozzillo, che dal Seicento richiamava la comunità privernate presso l’omonima chiesetta sulla via di San Martino. La nascita della Fiera di Prossedi, fissata all’8 settembre, portò a una sovrapposizione tra i due appuntamenti e alla decisione di istituire una nuova fiera in un periodo e in un luogo differenti.

La scelta cadde sulla piana di Piperno Vecchio, dove nel 1819 era stata consacrata la chiesa della Madonna d’Agosto. La crescente importanza del luogo spinse a chiedere il trasferimento della tradizionale fiera cittadina, che venne inaugurata nel 1828.

Nel 1867, a causa delle condizioni sanitarie della provincia, la “fiera del primo giovedì di ottobre, detta appunto di Piperno Vecchio” fu temporaneamente sospesa insieme agli altri mercati e alle fiere del territorio. Negli anni successivi la manifestazione si è spostata in diverse zone della città, fino alle più recenti edizioni a Fontana Vecchia.

Il ritorno a Piperno Vecchio rappresenta quindi un recupero del legame tra la fiera e il territorio che ne ha segnato la nascita, unendo la tradizione commerciale e sociale della manifestazione alla storia dell’antica città di Privernum.

Il programma di domenica 4 ottobre prenderà il via alle 8, con l’apertura delle bancarelle dedicate all’artigianato e alle merci tipiche. Prevista anche un’area gastronomica con i sapori locali e la musica popolare dei “Due Mantici”, Mycol Bertin e Stefano Rinna.

Spazio anche alla cultura con “L’Arte al Museo – Discorso sul Mito: Dioniso, il dio del vino”, evento realizzato in collaborazione con la DMO Dai Monti Lepini al Mare. In programma una performance teatrale di e con Vittorio Continelli.

Nel corso della giornata sarà possibile partecipare alle visite guidate alle rovine di Privernum e alle attività ludico-ricreative dedicate ai bambini, tra cui il Gioco dell’oca da terra in formato maxi, a cura dei Musei Archeologici di Priverno e della Ludoteca Comunale “Lucignolo”.

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Giro dell’Agro Pontino OPES, a Sezze la 20ª tappa: vittorie per Fiorito e Piersanti

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Si è svolta domenica 27 settembre a Sezze la 20ª tappa del Giro dell’Agro Pontino OPES 2026, organizzata dalla ASD Il Pirata Sama Ricambi di Andrea Campagnaro.

Una gara completamente pianeggiante, particolarmente adatta ai velocisti, che ha regalato due partenze combattute e arrivi decisi nelle fasi finali.

Nella prima partenza la corsa è stata caratterizzata da una fuga partita subito dopo il via. Gli attaccanti hanno progressivamente aumentato il vantaggio, ma negli ultimi chilometri dell’ultimo giro il gruppo è riuscito a ricucire lo strappo e a riportare tutti insieme la gara verso la volata finale. A imporsi è stato Gabriele Fiorito della ASD IFI Bike.

Nella categoria Rossi, Fiorito ha preceduto Marco Dell’Aguzzo della ASD F.lli Dell’Aguzzo e Cristian Cimini della ASD Center Bike. Tra i Gialli successo per Massimo Biagio della ASD Veloteam Latina, davanti a Simone Campagnaro della ASD Il Pirata e Mirco Di Cori della ASD Center Bike. Nella categoria Azzurri primo posto per Davide Bragazzi della ASD Veloteam Latina, seguito dal compagno di squadra Gennaro De Cicco e da Andrea Pagliaroli della ASD Il Gatto e la Volpe.

Molto combattuta anche la seconda partenza, caratterizzata da una gara veloce, con una media di quasi 42 chilometri orari. Numerosi i tentativi di fuga, tutti neutralizzati dal gruppo. L’azione decisiva è arrivata a metà dell’ultimo giro, quando Claudio Piersanti della ASD Fiormonti Team ha attaccato a sorpresa, riuscendo a guadagnare un margine sufficiente per resistere fino al traguardo e precedere il gruppo lanciato verso la volata.

Nella categoria Verdi ha vinto Igino Alviti della ASD Veloteam Latina, davanti a Gianluca Sarrecchia della ASD Drago On Bike e Domenico Rispo della ASD Il Pirata. Tra i Blu successo per Claudio Piersanti, seguito da Stefano Gabrielli della UC Paliano e Giovanni Campion del Team Morichini Campion. Nella categoria Neri primo posto per Giuseppe Conte del Team Morichini Campion, davanti al compagno di squadra Massimo Tartaglia e a Giorgio Leggeri della ASD Il Pirata.

La Commissione Ciclistica OPES ha sottolineato l’organizzazione della giornata e il coordinamento tra società organizzatrice, direzione di gara e comitato OPES.

Il Giro dell’Agro Pontino proseguirà domenica 4 ottobre a Pomezia, in provincia di Roma, con il IV Trofeo Sedici Pini.

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