CRONACA
Per l’omicidio di Aurora Livoli in carcere Emilio Gabriel Valdez Velazco
Si chiama Emilio Gabriel Valdez Velazco il 57enne peruviano in carcere perché sospettato dell’omicidio di Aurora Livoli (il nome è stato reso noto dal Corriere della Sera). Secondo quanto emerge in queste ore, Aurora potrebbe essere stata aggredita alle spalle con le stesse modalità usate dal suo assassino poco prima nella metropolitana M2 di Milano dove aveva stretto un braccio intorno al collo di una ragazza di 19 anni cercando di trascinarla in una zona buia dopo averle strappato il telefono dalle mani. Lo stesso uomo immortalato dalla videosorveglianza della metro, infatti, solo un’ora più tardi viene ripreso dalle telecamere del condominio di Via Paruta mentre segue Aurora, l’ultima volta in cui lei viene vista viva. Si fa strada la concreta ipotesi che la vittima non conoscesse affatto il suo assassino. Velazco viene ripreso una prima volta alle 23 alle spalle di Aurora, a distanza molto ravvicinata dalla ragazza, poi soltanto lui passa davanti alle telecamere altre due volte, avanti e indietro, l’ultima volta alle 3.30, mentre il corpo martoriato della vittima viene ritrovato alle 8 del mattino, semi svestito, nel cortile del mega condominio di Milano Nord.
Sull’uomo fermato, che ha precedenti per violenza sessuale ed è irregolare sul territorio italiano, pende ora la doppia accusa di tentata rapina aggravata per il primo episodio e di omicidio aggravato per l’uccisione di Aurora. Sul corpo della giovane pontina intanto ieri è stata eseguita l’autopsia che ha confermato la morte violenta per strangolamento, mentre ulteriori accertamenti dovranno essere compiuti per capire se Aurora sia stata anche abusata.
Tanti gli interrogativi della famiglia giunta ieri all’Istituto di Medicina Legale del capoluogo lombardo per il riconoscimento ufficiale. I genitori attraverso il legale Massimo Basile chiedono di conoscere la verità: chi, per esempio, abbia aiutato la 19 enne a raggiungere Milano visto che aveva lasciato casa senza avere con sé soldi; dove sono i suoi documenti e i suoi effetti personali; se qualcuno la ospitava. Ancora tante le domande cui dare risposta. La ragazza nei circa due mesi di assenza da casa, da dove si era allontanata il 4 novembre, risulterebbe controllata dalle forze dell’ordine due volte, a Milano e a Rho.
CRONACA
Ex Miralanza a Pontinia, il sindaco Tombolillo: «I controlli partiti anche da un esposto del Comune»
Gli accertamenti in corso nell’area dell’ex stabilimento industriale Miralanza a Pontinia riportano al centro dell’attenzione la vicenda dei possibili materiali interrati nel sito. A ricostruire il percorso che ha portato alle verifiche delle autorità è il sindaco Eligio Tombolillo, che precisa come i controlli siano anche il risultato di un esposto presentato dall’Amministrazione comunale il 27 maggio 2025.
L’iniziativa era arrivata dopo alcune segnalazioni anonime, corredate da fotografie, che indicavano la possibile presenza di materiali interrati nell’area dell’ex stabilimento. Il primo cittadino aveva quindi trasmesso un esposto ai Carabinieri, chiedendo gli opportuni approfondimenti per verificare la situazione e tutelare la salute pubblica e l’ambiente.
La vicenda si intreccia anche con il progetto di realizzazione di un impianto di produzione di biometano nell’area. Un intervento rispetto al quale l’Amministrazione comunale aveva già manifestato la propria contrarietà, soprattutto per le dimensioni e la capacità produttiva previste, considerate superiori rispetto a quelle degli impianti aziendali di scala più contenuta presenti sul territorio. Il Comune evidenzia inoltre la differenza nella tipologia di alimentazione dell’impianto, prevista con rifiuti organici anziché liquami.
Nei giorni scorsi sono partiti gli accertamenti del NIPAF dei Carabinieri, con il coinvolgimento degli altri organismi competenti. Saranno le indagini e le analisi tecniche a stabilire la natura degli eventuali materiali presenti nell’area e a chiarire le condizioni ambientali del sito. Al momento, dunque, non ci sono conclusioni definitive sulla natura dei materiali e sulle eventuali responsabilità.
«Le prime segnalazioni ricevute nel maggio 2025 hanno richiesto un’immediata attenzione da parte dell’Amministrazione», ha dichiarato Tombolillo, sottolineando di aver ritenuto doveroso rivolgersi formalmente ai Carabinieri affinché fossero svolte tutte le verifiche necessarie.
Il sindaco ha inoltre ringraziato la Procura della Repubblica, i Carabinieri e tutti gli organismi coinvolti, assicurando la piena collaborazione del Comune. «Confidiamo nel loro lavoro affinché venga fatta completa chiarezza sui fatti e sulle eventuali responsabilità», ha aggiunto, ribadendo che l’Amministrazione continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda. «La tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente sono e saranno sempre una nostra prerogativa».
CRONACA
Latina, pesca notturna sul fiume Astura: sanzioni per 520 euro a due persone
Due persone sono state sorprese mentre pescavano di notte lungo il fiume Astura, nella zona di Ponte Materiale, a Borgo Montello. Per entrambi sono scattate sanzioni amministrative da parte dei Carabinieri Forestali di Latina, impegnati nei controlli per la prevenzione e la repressione degli illeciti ambientali.
L’accertamento è stato effettuato nei giorni scorsi. I militari hanno individuato i due soggetti mentre esercitavano attività di pesca in orario notturno. Uno dei due, inoltre, era sprovvisto della licenza prevista dalla normativa.
Per le violazioni sono stati contestati tre verbali amministrativi, per un importo complessivo di 520 euro. Nel dettaglio, la pesca in orario non consentito comporta una sanzione di 200 euro, mentre l’esercizio dell’attività senza regolare licenza prevede una multa di 120 euro. Le attrezzature da pesca in dotazione ai due soggetti sono state inoltre sottoposte a sequestro amministrativo.
I Carabinieri Forestali ricordano che, secondo la normativa regionale vigente, la pesca nelle acque interne è consentita soltanto da un’ora prima dell’alba a un’ora dopo il tramonto e a condizione di essere in possesso della specifica licenza. L’attività svolta al di fuori di questi orari è sanzionata come pesca di frodo.
I controlli sul territorio proseguiranno per contrastare le violazioni e tutelare l’ambiente. L’Arma invita inoltre i cittadini a segnalare eventuali comportamenti che possano provocare danni alle risorse naturali o alla salute pubblica, anche attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.
CRONACA
Latina, commemorati i Caduti dell’Arma dei Carabinieri
Una cerimonia per ricordare i Carabinieri che hanno sacrificato la propria vita per la Patria e nell’adempimento del proprio dovere. Questa mattina, 2 novembre, in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, si è svolto a Latina il tradizionale omaggio ai Caduti dell’Arma, in piazza Caduti di Nassiriya, davanti al Comando Provinciale dei Carabinieri.
La cerimonia è stata presieduta dal comandante provinciale, il colonnello Luca Palmieri, e ha visto la partecipazione dei familiari dei Carabinieri caduti della provincia, di una rappresentanza dei militari del Comando Provinciale e dei componenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Nel corso del momento commemorativo, accompagnato dagli interventi di un trombettiere, è stata deposta una corona al monumento “Il Carabiniere”, in memoria di quanti hanno perso la vita al servizio delle istituzioni e della collettività.
Un appuntamento solenne che rinnova il ricordo dei Caduti e testimonia il legame tra le diverse generazioni dell’Arma, attraverso la presenza dei familiari, dei militari in servizio e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
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