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Latina si prepara a vivere il Carnevale con una festa diffusa e inclusiva

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Fervono i preparativi per il Carnevale di Latina 2026. L’amministrazione comunale ha definito un ricco calendario di eventi che, per quattro giornate, trasformerà la città in un grande palcoscenico a cielo aperto, tra tradizione, spettacolo e iniziative pensate per coinvolgere famiglie, giovani e visitatori provenienti anche da fuori territorio.

«Latina è pronta a vestirsi di colori, musica ed energia per il Carnevale 2026», afferma il sindaco Matilde Celentano, sottolineando come l’evento rappresenti un’occasione di condivisione e promozione della città. «Quattro giornate di eventi, frutto di un intenso lavoro di squadra tra istituzioni, associazioni e realtà artistiche locali. Il Carnevale di quest’anno sarà il simbolo di una città che sa fare rete e creare eventi di qualità».

Sulla stessa linea l’assessore al Turismo Gianluca Di Cocco, delegato all’organizzazione dell’evento, che parla di una festa diffusa, inclusiva e ricca di contenuti. «Cuore pulsante del Carnevale – spiega – sarà anche l’area fronte ex Intendenza di Finanza, dove sarà confermata la ruota panoramica insieme ad altre attrazioni per grandi e piccoli. La città sarà animata anche da stand con dolciumi e articoli a tema, per creare un’atmosfera familiare e suggestiva».

Il programma prenderà il via sabato 7 febbraio con la grande sfilata inaugurale dei carri allegorici. Dodici carri, ricchi di colori e scenografie, attraverseranno le vie cittadine dalle 14.30 alle 19, accompagnati da majorettes, cheerleader, bande musicali e dalla Eco Band “Drum Dance & Sing”, che porterà in scena strumenti realizzati con materiali di riciclo, lanciando un messaggio di creatività e attenzione all’ambiente.

Domenica 8 febbraio, dalle 15 alle 19, piazza del Popolo ospiterà animazioni, mascotte, truccabimbi e cosplay, a cura della Pro Loco. A chiudere il pomeriggio sarà uno spettacolo di teatro e fuoco, pensato per stupire il pubblico e rendere il centro cittadino un luogo di festa per tutta la famiglia.

Il Carnevale proseguirà domenica 15 febbraio con un appuntamento inedito per la città. Lungo corso della Repubblica andrà in scena uno spettacolo dedicato alle più celebri sigle dei telefilm e dei film cult, accompagnato da una band dal vivo. In esposizione alcune delle auto più iconiche del cinema e della televisione, dalla celebre Supercar alla DeLorean di “Ritorno al Futuro”, fino al furgone dell’A-Team, con la presenza dei sosia dei protagonisti. La giornata sarà arricchita da esibizioni di Line Dance e Western Dance e dal motoraduno del gruppo Tuareg, vestito a tema “La carica dei 101”.

Gran finale martedì 17 febbraio con la sfilata conclusiva dei carri allegorici, in programma dalle 14.30 alle 19. L’evento sarà accompagnato dal DJ set di Antonello Bortolotto, da ballerine e percussionisti brasiliani e da un coinvolgente schiuma party. In sfilata anche la Banda Rossini, majorettes, cheerleader e numerosi gruppi artistici.

Il Carnevale di Latina 2026 è organizzato in collaborazione con numerose associazioni e realtà del territorio, tra cui Amici in Festa, Motociclisti I Tuareg, Non Solo Danza, Majorettes e Dancer Blue Twirling, le majorettes di Pontinia e Sezze, le cheerleaders dell’IIS Galilei Sani e di Ceccano, Circus Academy Fusion, Happy Dance Academy, Eco Band “Drum Dance & Sing”, Banda Rossini, Banda musicale Città di Ceccano e la Pro Loco Centro e Lido.

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Nasce la “Rete Nazionale delle Città di Fondazione – Città del Novecento”, firmato ad Alghero il protocollo d’intesa con Latina capofila

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LATINA –  Con la firma ufficiale del protocollo d’intesa avvenuta questa mattina ad Alghero, presso Villa Maria Pia, è nata formalmente la “Rete Nazionale delle Città di Fondazione – Città del Novecento”. Un accordo storico che unisce comuni di tutta Italia per la promozione, tutela e valorizzazione del patrimonio architettonico e urbano del XX secolo, e che vede il Comune di Latina nel ruolo di città capofila.

La cerimonia si è svolta nel contesto delle celebrazioni per il 90° anniversario della fondazione di Fertilia, alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, della referente della Struttura di Missione per gli Anniversari Nazionali Elena Guerri Dall’Oro, del sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto e degli altri primi cittadini e amministratori delegati delle città fondatrici della Rete, Latina, Tresignana, Pontinia, Sabaudia, Predappio, Arborea, Carbonia, Torviscosa, e Guidonia Montecelio, alle quali si aggiunge Pomezia che ha comunicato l’adesione al progetto. L’intesa segna la nascita di una piattaforma nazionale di collaborazione istituzionale, culturale e scientifica che consentirà di coordinare progetti di rigenerazione urbana, promuovere studi e attività didattiche, avviare il percorso verso la candidatura dell’architettura razionalista a patrimonio mondiale dell’umanità Unesco e lanciare il primo “Festival delle Città del Novecento”.

Particolarmente significativo il messaggio lanciato dal sindaco di Latina Matilde Celentano, che ha sottolineato il valore profondo dell’iniziativa: “Oggi diamo vita a qualcosa di grande: una rete che unisce le nostre storie per proiettarle nel futuro. Se da soli si va più veloci, insieme si va più lontano. Sanciamo un’alleanza strategica tra Comuni che oggi conta 11 enti coinvolti (numero destinato a crescere poiché la Rete è un organismo aperto a nuovi innesti) per il futuro e lo sviluppo dei nostri territori”.

La prima cittadina ha poi ricordato il legame profondo e identitario tra Latina e la terra sarda: “Essere qui per il 90° anniversario di Fertilia – ha affermato il sindaco Celentano – mi fa sentire a casa, non solo per le mie origini sarde, ma per l’anima comune che unisce Fertilia e Latina. Entrambe le nostre comunità condividono una vocazione all’accoglienza e al riscatto, segnata nel secondo dopoguerra dall’arrivo degli esuli di Istria e Dalmazia. Il percorso che ci porta qui oggi nasce dalla candidatura di Latina a Capitale Italiana della Cultura 2026, dal lavoro fatto con Cantiere Città e dal Festival dell’Architettura del Novecento. Dimostreremo che la nostra memoria non è cenere da custodire, ma un fuoco da far ardere per costruire il domani.”

La stesura tecnica del protocollo, condivisa con tutti i Comuni aderenti la Rete, è stata curata da un punto di vista legale e amministrativo dall’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio con il Dipartimento Territorio e Rigenerazione Urbana del Comune di Latina.

“La firma di oggi – ha dichiarato l’assessore Muzio – è il coronamento di un lavoro giuridico e amministrativo complesso e certosino, che ha ottenuto l’approvazione delle Amministrazioni comunali coinvolte senza alcun onere immediato per i bilanci degli enti. Con la nascita del Comitato di Coordinamento, le Città di Fondazione smettono di essere considerate musei a cielo aperto statici e diventano laboratori vivi di urbanistica contemporanea. Da oggi siamo pronti a lavorare uniti per intercettare bandi di finanziamento regionali, nazionali ed europei, promuovere il restauro conservativo del nostro patrimonio razionalista e organizzare la prima edizione del Festival delle Città del Novecento”.

La prima cittadina di Latina Celentano e l’assessore Muzio hanno ringraziato il sindaco Cacciotto e Mauro Manca, direttore dell’Ecomuseo Egea Fertilia per l’ospitalità e per l’organizzazione dell’evento, che ha richiamato anche la presenza dell’Unione italiana che ad oggi rappresenta gli italiani autoctoni di Slovenia e Croazia. A margine della sottoscrizione istituzionale, la delegazione del Comune di Latina prenderà parte agli eventi culturali e celebrativi in programma per il 90° di Fertilia, tra cui la presentazione del libro commemorativo, le mostre storiche e la proiezione del film “Rotta 230° – Ritorno alla Terra dei Padri”.

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Latina, una panchina per abbattere le barriere: in piazza Berlinguer la consegna della “Panchina Solidale”

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Una panchina può sembrare un semplice elemento di arredo urbano, qualcosa di quotidiano, quasi scontato, ma quella installata in piazza Berlinguer a Latina racconta una storia molto diversa: una storia di inclusione, solidarietà e partecipazione, costruita attraverso la collaborazione tra realtà associative, cittadini e imprese del territorio. Si è svolta a Latina ieri Giovedì 10 Settembre, la consegna ufficiale della “Panchina Solidale”, un progetto promosso dall’Associazione Borgo Sabotino 2.0 APS, Il Libro di Emiliano APS e Onda Azzurra Pontina APS, realizzato in sinergia con Meccanica Pontina.

Questa è una panchina speciale, perché la sua struttura presenta infatti una zona centrale libera, destinata alle persone in carrozzina, permettendo a chi utilizza una sedia a rotelle di poter stare accanto agli altri, senza essere costretto a rimanere ai margini. Un gesto concreto per ricordare che l’inclusione non è soltanto una parola, ma deve tradursi in scelte, spazi e comportamenti quotidiani.

Il messaggio scelto per accompagnare l’iniziativa è chiaro e diretto: “La disabilità non è un atto di carità, ma un dovere di equità sociale”.

Ed è proprio questo il significato che le associazioni hanno voluto affidare alla nuova installazione: trasformare un oggetto della quotidianità in un luogo capace di favorire la socialità e, soprattutto, di ricordare che una città davvero accogliente è una città nella quale tutti possono vivere gli stessi spazi.

A tagliare il nastro è stato Davide, protagonista di un momento particolarmente significativo della cerimonia. Il maltempo di ieri ha fatto pensare di spostare la piccola inaugurazione, ma Davide erano due notti che non dormiva per l’emozione di questa occasione e in accordo con i genitori tutto si è svolto regolarmente come da programma.

“Dietro queste associazioni, ha detto il consigliere comunale Giuseppe Coriddi promotore dell’iniziativa,  ci sono delle persone, ci sono degli esseri umani che sanno fare solidarietà, che sanno stare vicino, che sanno stare veramente insieme. Questa è la cosa più bella”

Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche al vice sindaco Carnevale, che ha contribuito mettendo a disposizione le panchine, e a Meccanica Pontina, che ha partecipato alla realizzazione e alla sistemazione delle strutture. Un ringraziamento speciale anche alla famiglia Pregnolato Antonini.

Nel corso dell’intervento poi è  annunciata la volontà di accompagnare Davide verso la partecipazione alla sua prima manifestazione sportiva in carrozzina, grazie anche alla sedia messa a disposizione da Il Libro di Emiliano.

La distanza sarà quella che Davide sceglierà: 3, 10, 20 o 40 chilometri. L’obiettivo, però, va ben oltre il numero dei chilometri.

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Latina, Premio Latina Giovani Imprenditori: otto categorie e riconoscimenti fino a mille euro

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Il Consiglio comunale di Latina ha approvato il regolamento per l’istituzione del Premio Latina Giovani Imprenditori, un’iniziativa rivolta ai giovani che hanno scelto di avviare un’attività e investire sul territorio. Il premio, nato da un emendamento presentato da Fratelli d’Italia e approvato all’unanimità, è stato successivamente definito attraverso il lavoro della Commissione Attività Produttive e il confronto con associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e rappresentanti del mondo produttivo.

Il riconoscimento interesserà otto diversi settori dell’economia cittadina, con premi fino a mille euro per ciascuna categoria. L’obiettivo, secondo quanto spiegato dalla presidente della Commissione Attività Produttive Simona Mulè, non è però soltanto quello di offrire un contributo economico, ma anche di dare visibilità alle esperienze imprenditoriali dei giovani che scelgono di rimanere a Latina, tornare in città o avviare qui un nuovo progetto.

Nel regolamento sono stati presi in considerazione diversi aspetti dell’attività d’impresa, non soltanto i risultati economici. Tra gli elementi valorizzati figurano innovazione, sostenibilità, sicurezza, qualità del lavoro, responsabilità sociale e rapporto con il territorio.

La definizione del regolamento è arrivata al termine di un percorso sviluppato in più sedute della Commissione, con il coinvolgimento delle realtà economiche e sociali della città. L’amministrazione punta a collegare il premio anche alle altre iniziative dedicate allo sviluppo economico, dalla formazione alle nuove competenze, dall’innovazione all’economia circolare e al rapporto tra imprese e nuove generazioni.

Per Mulè, il provvedimento rappresenta uno strumento per sostenere una cultura d’impresa capace di coniugare competitività e responsabilità verso lavoratori e comunità. Il regolamento, inoltre, sarà sottoposto a una verifica dopo la prima edizione, con l’obiettivo di raccogliere osservazioni e apportare eventuali modifiche sulla base dell’esperienza maturata.

Il premio si inserisce così nelle politiche dell’amministrazione comunale rivolte ai giovani e allo sviluppo economico, con l’obiettivo dichiarato di favorire le condizioni perché le nuove generazioni possano non soltanto trovare lavoro a Latina, ma anche creare nuove attività e opportunità occupazionali sul territorio.

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