CRONACA
TROVATO RELITTO AEREO DISPERSO A LOS ROQUES
A bordo c’erano Stefano e Fabiola Fragione di Sperlonga
LATINA – È stato ritrovato il relitto dell’aereo disperso nel 2008 mentre era in volo da Caracas per l’arcipelago di Los Roques con a bordo 14 passeggeri. Lo riferiscono le autorità venezuelane. Tra gli 8 italiani a bordo c’era anche una coppia di Sperlonga. Il bimotore Let 410 della compagnia Transaven viaggiava con 14 persone a bordo: 5 venezuelani, tra cui il pilota e il copilota, otto italiani e un cittadino svizzero. L’unico cadavere ad essere stato ritrovato fu quello del copilota.
Il ministro degli Interni, Miguel Rodriguez Torres, ha precisato che l’aereo su cui erano saliti Stefano Frangione e Fabiola Napoli partiti per il viaggio di nozze dopo essersi sposati a Sperlonga, è stato trovato a circa sei miglia a largo di Los Roques, a una profondità di circa 3.000 piedi (900 metri). Il bimotore è stato localizzato dalla nave oceanografica americana Sea Scout che stava operando da giorni nell’area nell’ambito di un accordo Roma-Caracas. Sulla stessa rotta, poco più di un anno fa, un altro velivolo simile, con a bordo Missoni Junior e la moglie, sparì senza lasciare tracce.
CRONACA
Cori, 840mila euro per mettere in sicurezza l’area di via dei Chiavoni
Un intervento da 840mila euro per mettere in sicurezza un’area interessata da smottamenti e fenomeni franosi a Cori. L’Amministrazione comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo alla zona di via Giovanni Ricci e via dei Chiavoni, dove da tempo sono presenti situazioni di dissesto che hanno interessato anche la sede stradale.
L’opera sarà finanziata attraverso un contributo del Ministero dell’Interno, richiesto dall’Amministrazione comunale e formalizzato lo scorso 1° aprile con un apposito decreto interdipartimentale. Il progetto rientra nei programmi nazionali destinati alla riduzione del rischio idrogeologico.
I sopralluoghi effettuati nell’area hanno evidenziato diversi smottamenti e piccoli movimenti franosi, con conseguenti condizioni di rischio sia per la circolazione dei veicoli sia per quella pedonale. L’intervento punta quindi non soltanto a consolidare il terreno, ma anche a ripristinare le parti della viabilità che hanno subito cedimenti.
Tra le opere previste c’è la realizzazione di sistemi di contenimento attraverso gabbionate e un muro in cemento armato su pali. Sarà inoltre rivisto il sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche lungo via Giovanni Ricci e via dei Chiavoni, con l’obiettivo di migliorare la gestione delle acque e contribuire alla stabilità dell’area.
Il progetto prevede anche interventi sulla viabilità, con l’allargamento di alcuni tratti di via dei Chiavoni, la sistemazione del piazzale e il rifacimento della pavimentazione. Nel primo tratto della strada e lungo via Giovanni Ricci è previsto il rifacimento dell’intero pacchetto stradale, mentre nella zona agricola di via dei Chiavoni sarà rinnovato lo strato di usura con conglomerato bituminoso.
“Un intervento molto importante”, hanno dichiarato il sindaco Mauro Primio De Lillis e l’assessore ai Lavori Pubblici Ennio Afilani, sottolineando come l’opera permetterà di intervenire su un’area che da tempo presenta fenomeni di dissesto e di migliorare le condizioni di sicurezza dell’intera zona.
CRONACA
Latina sotto assedio dagli incendi: fiamme anche a Borgo Piave, Pontina nel caos
Latina brucia e la viabilità va in tilt. È una situazione particolarmente critica quella che si sta registrando oggi nel capoluogo pontino, dove diversi incendi stanno interessando contemporaneamente aree differenti della città e delle sue immediate periferie, con pesanti ripercussioni anche sulla circolazione.
Il fronte più vicino al centro è quello sviluppatosi nella zona dell’ICOT. Le fiamme sono partite da un canale alle spalle della struttura ospedaliera e hanno raggiunto l’area di un vivaio abbandonato, divorando la vegetazione e avvicinandosi al parcheggio dell’ospedale. Il rogo ha prodotto una colonna di fumo nero visibile a grande distanza e ha interessato anche la vegetazione della fascia frangivento. Le operazioni dei Vigili del Fuoco sono in corso, con il supporto degli altri soccorritori.
La situazione è complicata dalla presenza di altri focolai. Un altro incendio di vaste proporzioni sta interessando la zona di Borgo Piave, all’altezza dell’Istituto San Benedetto. In questo caso le fiamme hanno raggiunto un’altezza impressionante e, secondo le segnalazioni raccolte sul posto, alcuni automobilisti che stavano percorrendo la carreggiata nord della Pontina in direzione Roma avrebbero addirittura fatto marcia indietro, arrivando a procedere contromano per allontanarsi dalla zona interessata dal fuoco. Un comportamento estremamente pericoloso che dà però la misura della paura provocata dalla situazione.
Il risultato è una città che, in queste ore, appare letteralmente circondata dal fuoco: colonne di fumo visibili da diversi quartieri, squadre dei Vigili del Fuoco impegnate contemporaneamente su più fronti e una rete stradale fortemente appesantita. Una situazione che sta trasformando una giornata già difficile sul piano della viabilità in una vera emergenza per chi deve attraversare Latina.
Le cause dei diversi incendi dovranno essere accertate. Al momento, dunque, non è possibile stabilire se vi sia un collegamento tra i vari roghi né attribuirne l’origine. Di certo c’è che il numero e la contemporaneità degli interventi stanno creando una situazione di forte apprensione, con conseguenze non solo per le aree direttamente interessate dalle fiamme, ma per l’intera mobilità cittadina.
CRONACA
Incidente sulla Pontina nel territorio di Cisterna: scontro tra due auto e corsia chiusa
Incidente sulla Pontina, all’altezza del chilometro 62,100 nel territorio di Cisterna di Latina. Due i veicoli coinvolti, entrambi in direzione Roma. Per permettere le operazioni di soccorso, i rilievi delle Forze dell’Ordine e la messa in sicurezza della strada, è stata chiusa la corsia interessata. Il traffico viene deviato sulla viabilità complanare e si registrano rallentamenti nella zona dell’incidente. Sul posto sono al lavoro le squadre Anas, le Forze dell’Ordine e i mezzi di soccorso per consentire il ripristino della normale circolazione.
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Gil Brezza
21 Giugno 2013 at 10:33
Secondo me… finché non si trovano i corpi o poveri resti umani che possano ricondurre ad una identità certa, con prova del DNA etc…. LORO NON POSSONO ESSERE CONSIDERATI MORTI! Trovare, adesso, l’aereo in fondo al mare, non basta! Vogliamo sapere da quanto tempo sta lì in fondo al mare quell’aereo che dovrebbe essere davvero il loro aereo! I misteri sono troppi e CONTINUANO A ESSERCI PURE NEL CASO “MISSONI” che per me è senza dubbio collegato!