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Earth Hour a Latina e nel Lazio

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LATINA – Latina, Aprilia, Bassiano, Sonnino Sezze e Terracina partecipano oggi all’evento mondiale Earth Hour – Ora della Terra promosso dal Wwf.  Uno spegnimento simbolico di monumenti, case, sedi istituzionali, aziende che l’anno scorso ha visto partecipare oltre 2 miliardi di persone in 7000 città e 154 Paesi del mondo, diventando uno dei più potenti strumenti mai creati per coinvolgere il mondo intero, a tutti i livelli della società, nel cambiamento di cui la vita sul pianeta e il nostro futuro hanno bisogno.

GLI EVENTI A LATINA E PROVINCIA – A Latina il Comune spegnerà le luci del Palazzo municipale dalle 20,30 alle 21,30; a Sonnino verranno spente le luci che illuminano la Torre Antonelli in Piazza Garibaldi; a Bassiano verranno spenti Viale dei Martiri, Monumento Aldo Manuzio, Biblioteca Comunale, tratto di Via Aldo Manuzio, mentre a Sezze l’illuminazione della facciata della Cattedrale di Santa Maria. Ad Aprilia si spegnerà l’illuminazione pubblica di Piazza Roma, piazza principale della città e sede del municipio e a Terracina sarà al buio il Tempio di Giove Anxur.

TOTTII TESTIMONIAL – L’invito a unirsi all’evento del WWF è stato lanciato anche da testimonial speciali che hanno appoggiato l’iniziativa: nello spot italiano per Earth Hour i volti e i messaggi di Francesco TottiUn’ora al buio per accendere un messaggio di speranza”, Massimiliano RosolinoSessanta minuti da dedicare al nostro pianeta”, Marco MengoniTu non puoi assolutamente mancare”, ElisaIspirare il cambiamento, è questa la sfida per il futuro del mondo”, Alessandro BorgheseTorna l’ora della terra, fate come me, spegnete la luce” e Marco MengoniIl 29 marzo alle 20 e 30: ’dai un futuro al pianeta, l’energia più potente sei tu’.

Anche Spider-Man è insieme al WWF per la salvaguardia del pianeta diventando così il primo supereroe ambasciatore per l’Earth Hour. Il personaggio, legato al film The Amazing Spider-Man 2: Il Potere di Electro in 3D (nelle sale italiane dal 23 aprile distribuito dalla Warner Bros. Pictures Italia) è a fianco del WWF così come il cast composto da Andrew Garfield, Emma Stone, Jamie Foxx, che stanno dando il loro supporto all’iniziativa di Earth Hour.

 GLI APPUNTAMENTI – A Roma, in Pazza San Pietro  

Dalle 16.00 di sabato 29 marzo il WWF aspetterà lo spegnimento della facciata e la Cupola di San Pietro in un’area tutta dedicata al cambiamento climatico e alla specie più colpita, l’orso polare, allestita  in Piazza Pio XII (tra via della Conciliazione e Piazza San Pietro). Sarà presente Giacomo Bevilacqua, il noto fumettista autore de ‘A panda piace’ che realizzerà una installazione dedicata al Panda e ai temi di Earth Hour su un pallone aerostatico di tre metri che verrà poi alzato in volo in piazza per essere immortalato durante lo spegnimento della facciata e della cupola che avverrà alle 20.30. Per i bambini dai 6 ai 10 anni dalle 16 al tramonto saranno allestiti laboratori didattici gratuiti per realizzare piccole installazioni a tema a base di disegni e collage (non è necessario prenotare).

Cento pandini di cartapesta, simbolo del WWF faranno da scenografia all’evento e durante tutto il pomeriggio ci sarà la possibilità unica di diventare soci WWF e portare a casa un pandino. E per tutti, la possibilità di immortalare l’evento con un #selfie insieme all’Orso Polare del WWF nel fulcro dell’installazione con il proprio messaggio per il Pianeta  (le foto caricate su https://www.facebook.com/wwfitalia la pagina WWF con l’indicazione del luogo verranno rese visibili. Su Twitter si possono postare con #EarthHour ).

 

Sonnino verranno spente le luci che illuminano la Torre Antonelli in Piazza Garibaldi
Bassiano Verranno spenti: Viale dei Martiri, Monumento  Aldo Manuzio, Biblioteca Comunale, tratto di Via Aldo Manuzio
Riano il Castello Baronale di Riano
Latina Illuminazione del Palazzo Comunale
Sezze Illuminazione della facciata della Cattedrale di Santa Maria
CASPERIA PUBBLICA ILLUMINAZIONE DEL CENTRO STORICO DALLE ORE 20,30 ALLE ORE 21,30
Aprilia Si spegnerà l’illuminazione pubblica di Piazza Roma (Piazza principale della città e sede del municipio)
Terracina Spegnimento del Tempio di Giove Anxur
Guidonia Montecelio 1. Rocca medievale di Montecelio 2. Struttura della chiesa e del convento di San Michele di Montecelio 3. Gli uffici e le strutture pubbliche non utilizzate in quell’ora.
Montopoli di Sabina Le luci del centro storico
Ostia La sede della Lega Navale di Ostia
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Open Gate Sogin, porte aperte alla centrale nucleare di Latina

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Record di partecipazioni alla quinta edizione di Open Gate, l’evento con cui Sogin apre al pubblico, il 16 e 17 maggio, le centrali nucleari italiane in dismissione di Trino (VC), Caorso (PC), Latina e Garigliano (CE).

Open Gate Community, l’iniziativa che si è svolta venerdì 15 maggio, ha accolto gruppi di studenti, universitari e rappresentanti delle realtà associative con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la partecipazione e coinvolgere le nuove generazioni. Nel corso della visita, della durata di circa due ore, i tecnici di Sogin e della controllata Nucleco accompagnano le persone alla scoperta di luoghi simbolo della storia industriale e nucleare del nostro Paese e raccontando il lavoro che svolgono ogni giorno per terminare lo smantellamento di queste centrali e per gestire i rifiuti radioattivi, dal loro stoccaggio nei depositi temporanei alla sistemazione definitiva nel Deposito Nazionale.

L’evento si svolge sotto il Patrocinio del Parlamento Europeo, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Ministero dell’Università e della Ricerca, delle Regioni: Campania, Emilia-Romagna, Lazio e Piemonte, e dei Comuni di Caorso, Latina, Sessa Aurunca e Trino.

Presente all’iniziativa il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Antonello Aurigemma:

 

L’Ingegnere responsabile della disattivazione della centrale di Sogin, Enrico Bastianini, ha accompagnato la stampa in un esclusivo tour all’interno della Sala Controllo:

 

Sogin e JAPC, Japan Atomic Power Company, hanno firmato un Memorandum of Understanding per avviare uno studio congiunto sulle modalità di smantellamento dei reattori nucleari moderati a grafite. Il Memorandum nasce dalla volontà della Società giapponese di integrare le esperienze maturate presso il reattore Tokai-1 con le competenze di Sogin che fin dalla sua costituzione ha affrontato il tema del decommissioning del reattore della centrale nucleare di Latina moderato a grafite. Quest’ultimo è infatti riconosciuto a livello internazionale come un progetto di smantellamento di riferimento per questa specifica tipologia di impianti.

Questa collaborazione segue l’accordo che Sogin ha firmato il 27 gennaio scorso con GraphiCore, azienda italiana specializzata nelle attività di manipolazione della grafite irraggiata, finalizzato allo sviluppo e alla sperimentazione di attrezzature dedicate all’estrazione della grafite irraggiata dai reattori, nonché alla partecipazione congiunta a programmi di ricerca nel decommissioning dei reattori a grafite.

Sogin con questi due accordi rafforza il suo impegno nell’affrontare in modo condiviso le sfide tecniche collegate al decommissioning e si conferma punto di riferimento riconosciuto a livello internazionale nella gestione della grafite irraggiata derivante dallo smantellamento dei reattori nucleari.

L’Ingegnere Bastianini sull’accordo:

 

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I pini lungo l’Appia stanno morendo: dalla malinconia per il paesaggio che cambia alla cura. La Giornata di studi promossa dall’Ordine degli Architetti di Latina

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LATINA – I pini lungo l’Appia stanno morendo, uno dopo l’altro, infestati dalla cocciniglia tartaruga, e così, un paesaggio spettacolare e familiare a molti, sta scomparendo per sempre. Con quali conseguenze? Se lo è chiesto l’Odine degli Architetti di Latina che ha organizzato una Giornata di studi interdisciplinari dal titolo “Il Paesaggio Arboreo dell’Appia: Storia, Crisi, Futuro” che si terrà venerdì 15 maggio nella sede della Fondazione Caetani a Tor Tre Ponti, affacciata proprio sulla statale.

“La sede della Fondazione Caetani ci è sembrata il luogo perfetto proprio, perché rende tangibile, visibile anche agli ospiti e ai relatori che verranno da fuori, quello che sta accadendo lungo l’Appia”, spiega la presidente dell’Ordine degli Architetti di Latina Teresa Avino. “La crisi dei pini esiste da un po’, solo che non ci eravamo da subito resi conto che fosse lungo tutto il rettifilo, da Cisterna a Terracina. Credo un po’ tutti, all’inizio  – aggiunge Avino – pensavamo fossero episodi sporadici, poi ci si è resi conto che invece che i pini stavano morendo e che (l’operazione di taglio delle piante) era più strutturata: questa cosa ha generato riflessioni, anche una sorta di malinconia in tutti quelli che percorrono l’Appia, perché il paesaggio dell’Appia era ormai consolidato con la presenza dei pini”.

“L’incontro di domani  (venerdì 15 maggio) – aggiunge la Presidente – ha proprio come obiettivo quello di riportare il concetto della cura del paesaggio al centro esatto della pianificazione del nostro territorio, perché ci siamo resi conto che il paesaggio spesso viene visto in maniera inerte, subisce lo scorrere della storia, oppure è considerato un vincolo burocratico, in realtà dalla sensazione e dalle percezioni che abbiamo avuto rispetto al taglio dei pini ci siamo resi conto che è qualcosa di radicato dentro di noi, è un connettivo vivo, una stratificazione di natura, interventi umani, memoria, relazioni sociali.

L’obiettivo quindi è partire dall’Appia, ma andare oltre la contingenza e parlare di paesaggio come bene da curare?

“Esatto. Abbiamo pensato che fosse opportuno, perché quello che sta accadendo all’Appia in realtà è accaduto anche ad altre arterie, quindi serviva anche uno sguardo ampio sul paesaggio e non solamente circoscritto al discorso stretto della via Appia. Il concetto è affrontare situazioni complesse non in emergenza e frammentariamente come purtroppo spesso accade, perché la vera cura è un atto di progettualità consapevole. Quindi cercare di osservare prima quello che accade, in modo da poter intervenire eventualmente per tempo, anche con delle soluzioni vegetali o architettoniche nuove, pensate però, non improvvisate.

Quindi si parte dall’Appia che sta manifestando una sofferenza visibile e devastante, un fatto che  sta modificando proprio il paesaggio agrario delle bonifiche pontine, rivendicando uno degli obiettivi alti e nobili della nostra professione cioè prendersi cura dello spazio pubblico e dei beni comuni. Allo stesso tempo siccome non si può fare da soli, non può essere solamente la riflessione degli architetti, abbiamo pensato che serve una mobilitazione collettiva e quindi proprio attraverso questa cooperazione scientifica abbiamo messo su questi quattro tavoli tematici che domani prenderanno corpo nello svolgersi di tutta la giornata per unire botanici, storici, amministratori oltre ai progettisti e per analizzare la situazione con uno sguardo ampio, di completezza”, conclude Avino.

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È Blu la Bandiera sul Mare di Terracina per il 12° anno consecutivo

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TERRACINA – Per il dodicesimo anno consecutivo è Blu la Bandiera sul Mare di Terracina. Il prestigioso e ambito riconoscimento è stato consegnato questa mattina nelle mani dell’Assessore all’Ambiente Maurizio Casabona in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale.
«Con grande orgoglio ho ritirato la Bandiera Blu assegnata al Comune di Terracina per il biennio 2026-2027. Per la nostra Città si tratta della dodicesima Bandiera Blu, un traguardo che conferma la continuità e la qualità del lavoro svolto negli anni a tutela del mare, delle spiagge e dell’ambiente. L’edizione di quest’anno assume un significato particolare perché rappresenta la 39ª edizione del programma Bandiera Blu in Italia. Il prossimo anno, in occasione del 40° anniversario del riconoscimento internazionale, la Foundation for Environmental Education ha annunciato che, pur restando invariati tutti gli obblighi di monitoraggio e di presentazione della documentazione necessaria, i Comuni non saranno chiamati a Roma per il tradizionale ritiro ufficiale. È importante ricordare che la Bandiera Blu non si acquista e non viene assegnata automaticamente: è attribuita esclusivamente sulla base di rigorosi criteri che riguardano la qualità delle acque, l’efficienza della depurazione, la gestione dei rifiuti, i servizi offerti sulle spiagge, la sicurezza, l’accessibilità e le attività di educazione ambientale”.

Il riconoscimento viene assegnato dalla FEE,  Foundation for Environmental Education, sulla base di criteri quali l’assoluta validità delle acque di balneazione, risultate eccellenti su una valutazione degli ultimi 4 anni, e regolari campionamenti delle acque effettuati nel corso della stagione estiva; raccolta differenziata e corretta gestione dei rifiuti pericolosi; vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi; spiagge dotate di tutti i servizi e di personale addetto al salvamento.

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