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Ambiente, Emas Apo ha incontrato oggi l’Assessore regionale Refrigeri

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UNINDUSTRIA

LATINA – L’Assessore regionale alle Infrastrutture, Politiche abitative ed Ambiente, Fabio Refrigeri, ha preso parte questa mattina ad un incontro presso la Camera di Commercio di Latina, dove si è riunito il Soggetto Gestore Emas Apo del Sistema Produttivo Locale Chimico-Farmaceutico del Lazio Meridionale presieduto da Francesco Traversa.
Hanno preso parte all’incontro, oltre i rappresentanti dei membri del Soggetto Gestore: Provincia e Comune di Latina, Unindustria Latina, Camera di Commercio di Latina e Comuni di Cisterna, Aprilia e Sermoneta, per la Regione Lazio Bruno Placidi della Direzione Regionale ambiente ed il consigliere regionale Rosa Giancola.
Ad illustrare l’attività di Emas Apo il Presidente Francesco Traversa, che ha voluto ringraziare la Regione Lazio e l’Assessore Refrigeri per l’apertura mostrata nei confronti del progetto. “Auspichiamo – ha dichiarato Traversa – che il dialogo iniziato con la Regione Lazio possa proseguire in futuro in maniera sempre più proficua. Inoltre vorrei ringraziare il Comitato Gestore di Emas Apo che, con spirito di servizio volontaristico, ormai da molti anni sta portando avanti questa iniziativa, molto importante non solo per il territorio, ma anche le aziende e per l’intero sistema produttivo locale”.
Emas, nato negli anni 2006/2007 su iniziativa di Confindustria Latina, è un progetto per l’applicazione dello schema al comprensorio Chimico-Farmaceutico della provincia pontina, con lo scopo di ottenere l’attestato di conformità per gli ambiti produttivi omogenei. Da subito è stata attiva una collaborazione con l’Amministrazione Provinciale, i Comuni del comprensorio ed altri soggetti rappresentativi delle politiche ambientali locali, per coordinare le attività del progetto. Il Regolamento Emas è un modello di registrazione volontaria sulla gestione ambientale creato dall’Unione Europea ed è riconosciuto in Italia dal Ministero dell’Ambiente. Questo strumento ha l’obiettivo di guidare le organizzazioni quali aziende, enti e territori, nella valutazione e nel miglioramento dell’impatto che le proprie attività hanno sull’ambiente, nonché di fornire al pubblico e ad altri soggetti interessati informazioni sulla propria gestione ambientale. Per quanto riguarda il futuro, il progetto, in un’ottica regionale, vorrebbe essere esteso al sistema produttivo locale chimico-farmaceutico delle province di Roma e Frosinone e nel distretto agroalimentare. Si sta inoltre iniziando a discutere se estendere tale progetto anche nel settore agricolo.
“Il ruolo di Confindustria Latina che in passato è stato trainante ed è stata soggetto coordinatore – dichiara il Presidente di Unindustria Latina Fabio Miraglia – continuerà in futuro ad essere altrettanto incisivo, anzi lo sarà ancora di più con l’entrata di Confindustria Latina in Unindustria. Crediamo fortemente in questo progetto – ha continuato Miraglia sia perché riteniamo che puntare sulla salvaguardia ambientale sia oltre che un dovere morale, un obbligo per le nostre imprese, sia perché il settore del chimico-farmaceutico della provincia di Latina è il secondo in Italia ed esso ha un’importanza fondamentale per la nostra economia. Ritengo inoltre che il progetto Emas possa essere uno dei motivi per cui le grandi aziende multinazionali decidono di rimanere sul nostro territorio, o addirittura scelgano di venire ad investire da noi. Ringrazio dunque l’Assessore Refrigeri per l’attenzione mostrata al progetto e per la sua presenza”.
“Emas è un’attività che da anni stiamo portando avanti sul territorio – ha dichiarato il consigliere Rosa Giancola. È molto importante, quindi che l’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio abbia recepito l’importanza di questo progetto che ha come idea valorizzare le eccellenze e mette in evidenza le buone pratiche, che poi sono quelle che fanno la differenza sui territori, la dove gestori e governance si devono esprimere sempre più verso coloro che, con le autocertificazioni, contribuiscono a dare importanza all’aspetto etico”.
“Ci fa piacere che oggi si parli di certificazione e controllo della qualità – ha dichiarato l’Assessore Fabio Refrigeri – perché la Regione Lazio ha un grande rispetto per i temi collegati all’ambiente e per i progetti come quello che viene illustrato qui oggi, che sono un’eccellenza. Sul tema ambientale le Regioni possono fare molto, prima cosa fra tutti la sburocratizzazione delle procedure, la cui lungaggine oggi viene lamentata da più fronti”.

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ECONOMIA

Voucher doppia transizione ecologica, Confesercenti Latina supporta gli imprenditori locali

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LATINA – Dal prossimo 25 settembre sarà possibile presentare le richieste di contributo a fondo perduto previste dal “Bando Voucher Doppia Transizione Digitale ed Ecologica – Anno 2026”, promosso dalla Camera di Commercio Frosinone-Latina. “Si tratta di un’importante opportunità per micro, piccole e medie imprese delle province di Frosinone e Latina, che potranno beneficiare di un sostegno concreto per investimenti destinati alla digitalizzazione, all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità ambientale – sottolinea in una nota Confesercenti Latina, mettendo a disposizione delle imprese il proprio supporto nella predisposizione delle domande e nelle successive attività di rendicontazione. L’Associazione mette inoltre a disposizione soggetti qualificati e certificati per le attività di formazione, in conformità con quanto previsto dal Bando.

“È una misura di particolare interesse per il tessuto imprenditoriale del nostro territorio – sottolinea Ivan Simeone di Confesercenti Latina – perché consente alle imprese di affrontare investimenti importanti nei processi di innovazione e di sostenibilità, attraverso un contributo a fondo perduto che può arrivare fino a 10.000 euro per impresa. Il Voucher può coprire fino al 70% delle spese ammissibili e prevede una possibile premialità aggiuntiva di 250 euro per le imprese in possesso del Rating di legalità o della Certificazione della parità di genere. Tra i requisiti previsti per l’accesso alla misura, le imprese devono essere in regola, tra gli altri aspetti, con il pagamento del diritto annuale camerale e con il DURC. L’obiettivo del Bando è sostenere la realizzazione di interventi tecnologicamente avanzati e processi di sostenibilità aziendale. I contributi sono destinati alle imprese che intendono investire nell’acquisto di tecnologie, oltre che in servizi di consulenza e formazione, secondo le modalità e i requisiti indicati nel Bando. L’erogazione del contributo avverrà successivamente alla realizzazione delle attività e alla presentazione della rendicontazione da parte dell’impresa beneficiaria”.

Per approfondire requisiti, spese ammissibili e modalità di partecipazione è possibile consultare la pagina ufficiale della Camera di Commercio Frosinone-Latina, dedicata al “Bando Voucher Doppia Transizione Digitale ed Ecologica – Anno 2026.

“Particolare attenzione va posta anche alle attività di consulenza e formazione – prosegue Ivan Simeone – per le quali il Bando individua precise categorie di soggetti qualificati. Si tratta, tra gli altri, di Competence Center, parchi scientifici e tecnologici, centri di ricerca e trasferimento tecnologico, centri per l’innovazione, Tecnopoli, European Digital Innovation Hub (EDIH), cluster tecnologici e altre strutture per il trasferimento tecnologico accreditate o riconosciute dalle normative o dagli atti amministrativi regionali, nazionali o europei.

Tra i soggetti qualificati rientrano inoltre incubatori certificati e incubatori regionali accreditati, FABLAB conformi ai requisiti internazionali della FabLab Charter, start-up innovative e PMI innovative, enti di formazione accreditati dalle Regioni, Università, Scuole di Alta Formazione e Istituti Tecnici Superiori.

Sono ammessi anche altri organismi certificati ISO 9001, oltre agli EGE – Esperti in Gestione dell’Energia e agli Innovation Manager certificati e/o iscritti nell’elenco dei manager tenuto da Unioncamere.

Il nostro obiettivo – conclude Simeone – è accompagnare le imprese in tutte le fasi, dalla verifica dei requisiti alla predisposizione della domanda, fino alla rendicontazione finale, offrendo anche un supporto nell’individuazione dei soggetti qualificati per le attività di formazione e consulenza previste dal Bando”.

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Economia, Rocca: “Il Lazio cresce più dell’Italia, premiato il lavoro di un’intera Regione”

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«Il Lazio cresce a una velocità doppia rispetto al resto del Paese e registra risultati di grande rilievo sull’export, sul turismo e sull’occupazione». Lo afferma il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca sui dati pubblicati dal Corriere della Sera. “Nel 2025 le esportazioni sono aumentate del 9,7 per cento, contro il 3,3 per cento della media nazionale; nei primi cinque mesi del 2026 gli arrivi turistici sono cresciuti del 2,6 per cento, sfiorando gli 11 milioni, con circa 25 milioni di pernottamenti e un impatto economico stimato in 15 miliardi di euro. Anche l’occupazione segna un incremento del 5,5 per cento – riporta il Governatore – . Sono risultati che ci rendono orgogliosi e che testimoniano, prima di tutto, la straordinaria vitalità della nostra Regione. Il mio ringraziamento va agli imprenditori, ai lavoratori e a tutto il tessuto produttivo, economico e sociale del Lazio: una realtà dinamica, innovativa, capace di competere sui mercati internazionali e di generare sviluppo e occupazione. Accanto a loro c’è stato il lavoro della Regione e di tutta la nostra squadra di governo, che fin dall’inizio ha scelto di sostenere chi investe, produce e crea lavoro. Voglio ringraziare tutti i colleghi di Giunta per l’impegno e la determinazione con cui stanno contribuendo a questa stagione di crescita. Questi dati ci dicono che il Lazio è tornato a correre e che la strada intrapresa è quella giusta. Ora dobbiamo consolidare questo primato e trasformare sempre di più la crescita in investimenti duraturi, buona occupazione e nuove opportunità per tutti i territori della nostra Regione», conclude Rocca.

 

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Ibi Lorenzini, lo storico Istituto Biochimico passa al gruppo italiano Acs Dobfar Spa

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APRILIA – E’ stata ufficializzata nelle scorse ore la notizia del passaggio di proprietà dell’Istituto Biochimico Italiano G. Lorenzini (IBI) al gruppo ACS Dobfar S.p.A. dopo 108 anni di attività. La sede di Aprilia era stata di recente al centro dell’attenzione per lunghi mesi a causa della decisione di chiudere il reparto Sintesi, una crisi gestita dall’ufficio aziendale del personale, in accordo con i sindacati, con grande attenzione,  conclusasi con il ricollocamento in altre realtà lavorative di tutti i lavoratori che hanno accettato il trasferimento. Ora, il passaggio successivo.

“Un momento di svolta  – secondo la Cisl – fondamentale per la storia industriale del sito e dunque per il futuro dei suoi lavoratori”. Grande soddisfazione è stata espressa anche da Giuseppe Biazzo Presidente di Unindustria: “Il passaggio di proprietà rientra in un piano di sviluppo e di crescita in un settore, come quello farmaceutico, di grande importanza per l’economia della regione Lazio, dimostratasi come ecosistema favorevole a questo settore; ma più in generale di tutto il Paese”.

“Solo dodici mesi fa eravamo seduti attorno a un tavolo delle trattative complesso e drammatico per affrontare una seria crisi aziendale che aveva avuto come conseguenza la gestione del ridimensionamento dell’organico – commenta Gianluca Farina Segreterio della Femca CISL di Latina – in quella fase critica la fermezza del sindacato, l’unione dei lavoratori e il senso di responsabilità di tutte le parti coinvolte hanno permesso di raggiungere un primissimo e fondamentale obiettivo che era la salvaguardia dei posti di lavoro. Oggi, ad un anno da quei momenti di forte preoccupazione – continua il segretario – raccogliamo i frutti di quell’impegno. L’ingresso di un player globale come ACS Dobfar rappresenta non solo una vittoria della tenacia sindacale e delle maestranze, ma apre una concreta opportunità di rilancio industriale.”
L’acquirente, l’ACS Dobfar S.p.A., è una realtà multinazionale italiana d’eccellenza con 22 stabilimenti nel mondo (di cui 13 sul territorio nazionale). “Parliamo di un futuro con prospettive concrete e non dell’ennesima chiusura industriale”, aggiunge Farina.

“Come Unindustria  – sottolinea Biazzo – abbiamo accolto con favore che ACSDOBAFR – con oltre 50 anni di storia alle spalle – e IBI Lorenzini – con più di 100 anni di storia alle spalle – società entrambe fiore all’occhiello dell’imprenditoria italiana si siano avvicendate nella produzione e commercializzazione di prodotti che richiedono altissima qualità, grande responsabilità e investimenti costanti per mantenere gli standard regolatori richiesti. Siamo stati vicini ad Ibi ieri e continueremo a sostenere oggi ACS Dobfar affinché prosegua in Aprilia questa importante strategia di rafforzamento della catena produttiva di farmaci e continui ad essere un punto di riferimento per l’industria farmaceutica della regione e nazionale, con ricadute positive per il territorio sia da un punto di vista economico sia da un punto di vista sociale”.

 

 

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